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UNIVERSITA'
Ad Avellino è stato inaugurato il corso
di laurea in viti-vinocoltura . Molti i presenti e gli esperti del
settore. A concludere la cerimonia il discorso del Ministro Musi.
di Maria Ianniciello
Guardare
al futuro senza rinnegare la storia e la tradizione irpina! E’ questo l’imperativo
categorico del nuovo corso di laurea in viti-vinocoltura , la cui
cerimonia di inaugurazione si è svolta la mattina del 10 ottobre al
Palazzo Caracciolo di Avellino. Tra i presenti il Presidente della
Provincia De Simone, il Ministro per l’Università e la Ricerca Musi e
il Sindaco di Avellino Galasso. Molti anche gli esperti del settore. A
fare gli onori di casa la De Simone, la quale ha spiegato che il corso è
stato voluto dall’attuale amministrazione provinciale ed è nato grazie
al proficuo contributo della Scuola Enologica, della Regione e dell’Università
Federico II di Napoli. Il presidente ha detto, inoltre, che la mancanza
dell’università creava nella provincia un sentimento di
insoddisfazione, il quale si è acutizzato in seguito alla decisione della
Moratti di declassare a scuola agraria l’antica scuola enologica. “L’Irpinia-
ha affermato infine- non è la polpa, ma l’osso del Mezzogiorno, in
quanto possiede la più grande risorsa idrica del Sud Italia. E’
indispensabile salvaguardare le acque da quanti ci chiedono la discarica.”
La cerimonia si è conclusa con il discorso del Ministro Musi, il quale ha
dichiarato che si rispettano gli odori…i sapori…il mercato…soltanto
mantenendo alti i livelli di qualità. “Per fare ciò- ha detto inoltre-
è indispensabile la tutela del territorio. Fare la traversata tra i
rifiuti non è cosa edificante.” Il Ministro ha parlato poi della
Finanziaria, confermando l’intenzione di investire di più sulla ricerca
e sull’università e ha auspicato un’università aperta a tutti. “Ci
vuole- ha riferito - nel mondo accademico più serietà. Stop alle
università telematiche. Quelle presenti sul territorio saranno soggette a
controlli più severi mediante agenzie che valuteranno il loro operato.”
Ha concluso, infine, complimentandosi con quanti si sono mobilitati per l’attivazione
del corso ed invitando gli imprenditori a far lavorare i cervelli della
nuova facoltà. La Cerimonia è stata, dunque, ricca di considerazioni e
di compiacimenti. La convinzione, che la facoltà possa contribuire alla
crescita del territorio e, più in generale, del Mezzogiorno, ha
accomunato quanti hanno preso parte al dibattito. (13.10.06 ore 19:56)
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