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"Un potenziale biosistema locale: Il Tessile in terra di Lavoro". Primo seminario che l’Associazione Nodo EuroMediterraneo

A San Leucio in Caserta presso la Facoltà di Studi Politici della Seconda Università di Napoli, martedì 31 Gennaio 2006, h. 16.30

Primo seminario che l’Associazione Nodo EuroMediterraneo promuove, insieme all’Associazione Siti Reali e Residenze Borboniche, in un ciclo d’Incontri di Studio dal tema:

PAESAGGIO, RISORSE ENDOGENE E SVILUPPO: Recupero e Rigenerazione delle Biodiversità.

L’Associazione “Nodo EuroMediterraneo” fondata dai Manager Meridionali dei Sistemi Innovativi Biocompatibili formatisi nel Master (MASIAM) d’Istruzione Superiore, promosso dalla Provincia di Napoli ed attuato dall’Ateneo Napoletano “Federico II°”, intende dare continuità a quanto maturato nel percorso formativo in questione. Un percorso imperniato sui canoni culturali della BioEconomia in cui lo Sviluppo è integrazione tra crescita economica ed equilibrio, sociale ed ambientale, del rapporto territorio produzione. Canoni con cui il Territorio Meridionale e le sue peculiari risorse naturali e sociali, I Saperi generali e quelli maturati nella storia locale, Il Mediterraneo e il suo ruolo nella globalizzazione, L’Economia Immateriale della Conoscenza nella saldatura con quella della Nuova Materialità dettata dalla rivoluzione biotecnologica, e le Politiche Strutturali dell’UE, sono stati studiati ed empiricamente analizzati per la creazione di professionalità e managerialità adeguate ai contesti del Mezzogiorno. Nuove professionalità che, strutturate in un sistema cognitivo quale plasma dell’interazione tra Società, Natura, Impresa ed Istituzione, sono, plausibilmente, in grado di proiettare nella rete globale il nostro Mezzogiorno quale intreccio più spesso del Nodo EuroMediterraneo. Nodo che, condividendo i saperi, colloquiando con le altre culture mediterranee e cooperando economicamente con le altre realtà geografiche e sociali del bacino e quindi con gli altri nodi, può contribuire alla creazione di un’autonoma e solidificata rete Mediterranea con un preciso ruolo nelle strategie della globalizzazione. Lo scopo di questo ciclo d’incontri, a cui hanno aderito rilevanti personalità dei mondi dell’Accademia, dell’Istituzioni, dell’Imprese e delle Organizzazioni Sociali ed Economiche, è quello d’ipotizzare la messa a punto di metodiche di recupero e valorizzazione delle risorse endogene e delle biodiversità da riversare sul mercato internazionale. Ciò in un quadro di cooperazione, innanzitutto con i paesi Mediterranei e, poi, con quelli Asiatici e Sud Americani che nell’emersione dal sottosviluppo procedono a grandi passi verso la rottura dell’equilibrio territorio produzione. Metodiche su cui si vuol riflettere in questo primo seminario in relazione alle insufficienti risposte che si stanno dando alla crisi “del distretto” serico di San Leucio e che riguardano non solo la paventata predisposizione di barriere all’entrata per i filati orientali e la forsennata battaglia contro il nanismo delle imprese, moltissime artigianali e dense di conoscenze locali, ma anche la predisposizione di delocalizzazioni virtuose imperniate su ristrutturazioni aziendali e su riposizionamenti di mercato, utilizzando tecnologie e sistemi organizzativi anche reticolari, ma distanti dai caratteri delle risorse endogene. Non si ipotizza, viceversa, che il rilancio e la riorganizzazione del sistema locale Leuciano, non può non avvenire senza il recupero innovativo delle biodiversità agricole (canapa e baco da seta) regionali. E che queste abbinate alle capacità manufatturiera dei saperi locali possono generare delle produzioni di alta contestualità territoriale, di difficile riproduzione altrove e schive da concorrenza diretta. Tali temi, dopo il saluto del Prof. Gian Maria Piccinelli, Preside della Facoltà di Studi Politici ed Alta Formazione Europe e Mediterranea “Jean Monnet”della SUN saranno introdotti dai Proff. Massimo Marrelli, Docente di Economia Pubblica presso l’Università di Napoli “Federico II°” e Membro del CTS dell’Associazione Siti reali e Residenze Borboniche, e Sergio Vellante Docente di BioEconomia e Sviluppo Rurale presso l’Università della Basilicata e Presidente dell’Associazione Culturale “Nodo EuroMediterraneo”, rispettivamente coadiuvati dai Dottori Alessandro Manna Agente di sviluppo locale per i beni culturali e Presidente dell’Associazione Siti Reali e Residenze Borboniche e Giovanni Maddaloni Manager dei Sistemi Innovativi BioCompatibili. La successiva discussione sarà affidata agli interventi del Dott. Osvaldo Cammarota Presidente della Rete SLST della Campani, al Prof. Achille Flora Docente di Economia dello Sviluppo presso la SUN, alla Dott.ssa Maria Rosaria Iacono Presidente di Italia Nostra Sez. di Caserta, all’Ing Gustavo Ascione Commissario della Camera di Commercio di Caserta, al Dott. Francesco Geremia Segretario Regionale CNA Campania. Le conclusioni dopo il dibattito saranno tratte da Francesco Capobianco Assessore alle Attività Produttive, Programmazione Negoziata ed alle Politiche Comunitarie della Provincia di Caserta. L’incontro si terrà presso la Facoltà di Studi Politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet” della Seconda Università di Napoli nel Belvedere Reale di San Leucio a Caserta (Via del Setificio 15), il giorno 31 Gennaio 2006, con inizio alle ore 16,30. La conclusione è prevista per le ore 19,00. Per il programma e la partecipazione all’incontro, informazioni possono essere richieste telefonando al 333 8697119 o al 328 3528969. oppure alle email: ufficiostampa@sitireali.it  o nodoeuromediterraneo@virgilio.it  (26.1.06 ore 14:52)

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