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SPETTACOLI & TEATRO
Avellino. Al teatro Carlo Gesualdo
Sabrina Ferilli in “La Presidentessa” con Maurizio Micheli e la regia
di Gigi Proietti.
di Maria Iamnniciello
Al
Teatro Carlo Gesualdo dal 27 marzo al 1 aprile è in scena “La
Presidentessa” con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli, la regia di Gigi
Proietti e la produzione della Politeama srl e Premiere srl. La prima
serata ha riscosso grande partecipazione di pubblico e non poteva essere
altrimenti per una commedia divertente, soft e con un cast di elevata
professionalità. La Presidentessa è una piéce, che fu scritta nel 1912
da Maurice Hennequin e Pierre Veber; rientra in quel genere teatrale
definito Vaudeville, che si affermò nella Francia di fine ottocento.
Sabrina Ferilli interpreta il ruolo di una spumeggiante e comica Gobette,
una maliziosa diva del varietà, la quale si rifugia in casa del
Presidente del Tribunale di Scopparolo e , fingendosi moglie di questo
ultimo, riesce a sedurre, attraverso un intrigante gioco di sotterfugi, il
Ministro di Grazia e Giustizia Piccione, impersonato da Maurizio Micheli.
In questo modo Gobette ottiene per il Presidente una clamorosa promozione.
L’intreccio amoroso…i personaggi che appaiono sulla scena sempre in
ritardo, creando così un ragionato susseguirsi di equivoci, fanno
assumere alla rappresentazione l’aspetto di un preciso orologio, che
ruota come la meravigliosa scenografia di Alessandro Chiti. Infatti le
scene ( la sobria casa del magistrato, l’eleganza del ministero, le
porte girevoli dell’albergo e l’imponente torta nuziale) sono
collocate su pedane girevoli. Gigi Proietti ha riadattato il testo
originale, modificandone l’ambientazione. Lo sfondo non è più la
Francia, ma l’Italia Giolittiana…non più Parigi, ma Roma e un’anonima
provincia del Meridione. Sono state inserite alcune musiche non presenti
nella sceneggiatura del 1912 e il regista ha allegato ad ogni personaggio
una sua inflessione dialettale (c’è il romano, il napoletano, il
lombardo, il pugliese…). Inoltre si percepisce una chiara critica alle
contraddizioni dell’Italia odierna: il Nord contro il Sud, i politici
impegnati nel gioco del clientelismo e della corruzione…una burocrazia
lenta e macchinosa…una società attenta alle apparenze. Forse
simboleggia tutti gli italiani l’impiegato, che- dopo aver perso otto
treni per soddisfare le richieste eccessive del Ministro- si ribella,
gettando i documenti al centro della stanza e asserendo che preferisce
essere disoccupato, ma libero. Tutti gli attori sono riusciti a far
divertire il pubblico, impersonando ruoli alquanto buffi, come il
poliziotto- interprete e la sua ridicola pronuncia inglese. Nel cast,
oltre alla Ferilli e Micheli, ci sono attori dai nomi importanti, quali
Paila Pavese, Virgilio Vernitz, Miro Landoni, Massimiliano Giovanetti,
Gianni Canavacciuolo, Daniela Terrieri, Andrea Pirolli, Susanna Proietti…
(28.3.07 ore 23:48)
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