|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
SPECIALE
ORIGINALE IDEA DI UN
RAGIONIERE CASERTANO
La sua gran passione per i numeri e
per il Lotto, lo hanno condotto a “cabalizzare” quasi tutti i
seimila abitanti del suo paese: concittadini, su cui puntare l’ambo,
il terno e la quaterna.
TUTTO IL PAESE NELLA
SUA SMORFIA
di Giuseppe Sangiovanni
Tra i personaggi finiti nella
cabala di Antonio Musco, spiccano: il vescovo, il sindaco, il
farmacista- vip che avrebbero procurato diverse vincite, diventate
milionarie con i numeri giocati corrispondenti a personaggi meno noti.
Fortuna suggerita a colpi di nomi di
persone, professioni, mestieri: strutture commerciali e toponomastica
della città, “vestita” di numeri
Caiazzo
(Caserta) - Lo sterminato esercito di appassionati del gioco del
lotto, quando ha l’esigenza di tradurre in numeri, sogni e fatti
accaduti nella propria città, fa riferimento alle varie smorfie in
commercio, che sono, però, a carattere generale. La Smorfia napoletana,
manuale conosciutissimo dagli addetti ai lavori, è senza dubbio “la
Bibbia” per giocatori incalliti, innamorati di numeri che vanno da uno
a 90. Tra le tante in circolazione, da qualche tempo ce n’è un’altra,
molto originale, di dimensioni ridotte, ideata e compilata da Antonio
Musco (nella foto), ragioniere di 50 anni, nativo di Caiazzo, piccolo e
suggestivo paesino collinare, situato a pochi km dalla famosa Reggia di
Luigi Vanvitelli. Catapultato per vicende aziendali, anzitempo nel
pianeta dei pensionati, essendo un tipo dinamico, Musco ha continuato a
“fare i conti”, con i numeri, di cui è innamorato: la passione per
la Cabala e il Lotto hanno fatto il resto, e così, è nata la “Piccola
Smorfia Caiatina”. Manuale che contiene numeri, associati a persone
più o meno note del paese: commercianti, autorità, professionisti e
artigiani, che hanno, secondo i bene informati, fatto vincere cospicue
vincite agli scommettitori. CABALA PERSONALIZZATA Una scivolata, che
corrisponde al 16, nella bottega di Saverio (2), il barbiere, che
corrisponde al 18- l’azzeccatissimo terno, che avrebbe procurato la
vincita record. Di poco superiore a quella realizzata con i numeri
tratti dalla cartolibreria gestita da Angela Mirto, sita nel corso
principale della città. Tutto il paese, finito nella caratteristica
Smorfia: nomi e cognomi di persone comuni, vielle, vicoli, strade,
piazze, titolari ed insegne di esercizi commerciali, autorità
cittadine- tutti nella cabala-calderone di Musco: calzolaio, tabaccaio,
macellaio, poi il sindaco, il farmacista e persino il vescovo, apparso
divertito per l’inclusione nella consultatissima smorfia- che “veste”
con numeri città e cittadini, “tradotti” in cifre, in caso di
sogni, piccoli e grandi incidenti avvenuti nel comprensorio. “Questa
semplice edizione - nota Antonio Musco- oltre ad integrare le varie
smorfie in commercio, vuole rispondere all’esigenza di quanti
intendono avvalersi di uno strumento di consultazione più vicino al
sogno o alla realtà che il giocatore, abitudinario o saltuario, si è
trovato a vivere nel luogo in cui risiede o si trova- essa contiene
numeri associati a nomi comuni di persone, professioni, mestieri, alla
struttura commerciale e viaria della città. Il calcolo per trovare il
numero corrispondente ad una data parola: nome proprio, nome generico,
ed altro-è stato effettuato, secondo antiche regole della Cabala, che
assegna un numero ad ogni lettera”-tiene a precisare il ragioniere
caiatino. Sfogliando il manuale tra i “vip”, ci si può imbattere
nel farmacista dottor Enzo De Lucia- che tradotto in cifre, corrisponde
ai numeri 8-13 e 33; andando più avanti si nota Stefano Giaquinto,
primo cittadino di Caiazzo-associato ai numeri 30, 38 e 73 ; per
arrivare all’amatissimo vescovo- mons.Pietro Farina (30, 33 e 60);
mentre Tonino il parrucchiere corrisponde a 77 e 44- e, così via. Non
mancano il grado di sismicità del comprensorio (2), la superficie in
Kmq. (37), gli sportelli bancari (2), la via del cimitero(86), i vigili
urbani(58), il patrono di Caiazzo(61), il nome della città(45)- e poi
parrucchieri, oreficerie, bar, ristoranti, pizzerie, pescherie, e così
via. “C’è di tutto- conclude Musco- una Smorfia personalizzata, per
la città- dedicata a quanti fanno del gioco del lotto, un piacevole
passatempo e non uno strumento per dissipare il proprio patrimonio”.
Una città trasformata in numeri. Non si sa di preciso, quando l’uomo
abbia cominciato ad usarli, ma tutta la nostra vita è piena di numeri e
senza di essi, non avremmo potuto essere quelli che siamo! (8.11.06 ore
11:37)
prima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |