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PIANETA VIVIBILITA’

La famiglia Santoro “invisibile” per le istituzioni. malati e dimenticati da tutti: finiranno in Tv. “Basta con le promesse, intervenite subito”

Santa Maria Capua Vetere (Caserta)- «Sono stufa, basta con le promesse non mantenute, adesso le istituzioni devono darci una mano, devono intervenire subito. Ho bisogno di lavorare, non voglio regali, non faccio richieste impossibili, voglio solo un lavoro compatibile con il mio stato di salute. Siamo malati e dimenticati da tutti. A parlare è Rosalia Marano, 54 anni- che con grande dignità lancia un appello all’ente locale- segmento finale di uno stato che paradossalmente tutela meglio gli extracomunitari. E’ lei la più “forte” in famiglia, nonostante i numerosi acciacchi. Vive con il marito Antonio, 53 anni e il figlio L.- 15 anni- in un modesto appartamento dell’IACP(Istituto Autonomo Case Popolari). Tutti e tre con evidenti problemi di salute. Il capofamiglia Antonio, costretto dalla depressione e da problemi di vista a lasciare il lavoro di elettricista. Il piccolo L.(amato e curato -non gli è mancato mai nulla)- che frequenta la terza media- nato con ritardo psicomotorio (macrofagia)- patologia che ha condizionato non poco l’esistenza dei Santoro, invisibili per le istituzioni civili e religiose. L’ho sempre seguito e assistito amorevolmente(ndr. parla del figlio)-tanta logopedia(fatta con l’amore di una mamma diventata specialista)- ed i risultati sono eccezionali e visibili. Il problema principale- ora è avere un reddito fisso per avere la certezza di vivere senza preoccupazioni, dignitosamente. Tantissime volte mi sono recata al comune(senza mai gridare la sua rabbia, senza mai abbandonarsi a sceneggiate)- dichiara timidamente con un buon linguaggio Rosalia, diploma magistrale nel cassetto- una persona dolce- che non sa più a quale santo rivolgersi. “Promesse, solo promesse- spesso dopo ore di estenuante attesa- non sono riuscita nemmeno a parlare con l’assessore. Non voglio approfittare di nulla e di nessuno, voglio semplicemente lavorare per portare avanti onestamente la mia famiglia. Ma-fino ad oggi nulla. Basta con le promesse, che siano chiari. Attualmente l’intera famiglia vive dell’indennità di frequenza(2500 euro l’anno-che tra qualche giorno finiranno)- assegnata al minore. Non è giusto “approfittare” dei soldi del ragazzo- che andrebbero utilizzati in altro modo”- tiene a precisare Rosalia. Una situazione drammatica- che richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali- responsabili della salute dei cittadini. Un intervento veloce, per garantire alla famiglia Santoro vivibilità e decoro. E' sconcertante- che- in un piccolo comune come Santa Maria Capua Vetere, non si sappia o non sì v sapere, che esistono casi come questo. Il comune sammaritano, come tanti altri, è privo di risorse: forse qualche taglio alle “grandi operazioni culturali”- potrebbe risultare terapeutico per dare una mano agli invisibili, i nuovi poveri, gli homelesse del terzo millennio- con un tetto sulla testa, però privati della dignità umana – da rampanti politici- che dovrebbero pensare seriamente a monitorare il disagio sociale. Una storia amara- di grande disagio- finita all’attenzione di Giuseppe Sangiovanni, il freelance casertano che collabora con trasmissioni Rai e Mediaset. Dopo il clamoroso caso della clamorosa multa- fatta dai vigili – il comune sammaritano con l’apertura della nuova stagione televisiva- potrebbe nuovamente approdare nel programma di Raidue. O nel tg satirico più seguito della penisola, già avvertito della penosa situazione. Pensare di risolvere tutti i problemi dei cittadini con i giornali, la radio, la televisione, con un pupazzo rosso- non è il massimo. E’ una sconfitta per tutti, per il cittadino, per la società e per il pianeta comunicazione- che non deve limitarsi esclusivamente a fare il difensore civico. Ma- contro istituzioni, cieche e sorde- all’erta solo dopo l’interessamento dei media- non c’è altra strada da percorrere. Potenza del tubo catodico! (5.7.06 ore 12:48)

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