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SPECIALE
Il Caso: Il volto di San Pio comparso
nella stanza da letto della famiglia di Raviscanina I coniugi Lanzone
ieri su Rai2a "Piazza Grande" intervistati da Giancarlo
Magalli
Raviscanina(Caserta)-
La provincia di Caserta ancora una volta in Rai. Con una storia al
limite della credibilità. Una storia difficile da spiegare: un segno
divino per i protagonisti. Per comprenderla- c’è bisogno di fede.
Tanta fede. A raccontarla oggi a Piazza Grande- programma di successo in
onda su Raidue, condotto da Giancarlo Magalli, con la collaborazione di
Maria Mazza, Fiordaliso e Paolo Fox- i coniugi Antonio e Rita Lanzone-
residenti nel minuscolo e suggestivo comune matesino. Vicenda che ha
colpito Michele Guardì e gli autori della trasmissione in onda dal
lunedì al venerdì da Via Teulada- raccontata nella puntata di oggi –
tra le ore 11: 00 e le 13.00. La famiglia Lanzone-composta dal
capofamiglia Antonio, applicato di segreteria in una scuola della zona,
Rita, la moglie, dai quattro figli, e dall’anziana zia Albina- è
testimone da tempo di un fenomeno che ha richiamato nel comune casertano,
situato alle pendici del versante campano del massiccio del
Matese-migliaia di persone-giunte dall’intera penisola per vedere un
profilo particolarmente noto ai credenti-raffigurante San Pio- raccolto
in preghiera. “Effigie” comparsa in un punto ben preciso della
camera da letto della stimata famiglia Lanzone. Straordinarie
coincidenze chimiche o soprannaturali? Suggestione, chiacchiere o
visioni esagerate? Sembrerebbe proprio di no. Il vescovo avrebbe(negli
anni scorsi)-persino nominat una commissione di sacerdoti per effettuare
un accurato esame dei luoghi, per verificare la natura di un evento
considerato come l’espressione reale di un fenomeno soprannaturale-
che resta ancora oggi di difficile interpretazione. Significativo il
riconoscimento ricevuto(dai Lanzone) tramite accorata missiva- da Padre
Gerardo Flumeri-del convento dei cappuccini di San Giovanni Rotondo-vice
postulatore nella causa di beatificazione di Francesco Forgione- nato a
Pietrelcina-poi diventato santo. L’evento registrato in casa Lanzone
è stato raccontato sul giornale “Fondazione San Pio di San Giovanni
Rotondo”. Non si può parlare neanche di business architettato- visto
che la famiglia di Raviscanina è impegnata fortemente nel volontariato-
Diverse opere regalate alla collettività per beneficenza- Il tutto
testimoniato dall’intera comunità. “La prima ad accorgersi di
tutto- fu mia moglie Rita - precisa Antonio Lanzone-io ero scettico-non
ero devoto a Padre Pio: poi Rita-ospitando la cugina la portò in camera
da letto- rimase anche lei senza parole-accorsero poi altri parenti,
vicini e conoscenti. Praticamente tutto il paese(ndr.conta 1200 anime).
Un tam tam irrefrenabile- che ha portato(negli anni scorsi) in casa
nostra oltre 30 mila persone- giunte da tutta l’Italia. L’andirivieni
era continuo, a tutte le ore, sotto il sole e sotto la pioggia- non
riuscivamo nemmeno più a mangiare- c’era chi arrivava persino alle
11.00 di sera. Centinaia e centinaia di corriere arrivate fin quassù.
Un ritmo insostenibile che ci costrinse alla drastica decisione di
interrompere le visite- conclude Lanzone. Dopo esattamente nove
anni- il profilo attribuito a San Pio è ancora visibile – “stampato”
sulla parete dietro letto. Tra le testimonianze- quella di una persona
colpita da ictus- che ricominciò miracolosamente a parlare poco dopo
essere entrata nella stanza dei Lanzone- segnati positivamente dall’evento.
Passaggio mediatico favorito da Giuseppe Sangiovanni, giornalista
free lance di Caiazzo, collaboratore esterno del programma- contattabile
per storie di vivibilità, curiosità, burocrazia, inefficienze e
truffe, Striscia La Notizia, Maurizio Costanzo Show(Canale 5), Piazza
Grande(Raidue)- al 3383322917- e-mail: sanzero@aliceposta.it
(20.4.06 ore 07:18)
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