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SCUOLA
Guardia S. (BN). Un convegno sul 'Bullismo
e Prevenzione' all'Istituto Comprensivo 'Guidi'.
La
sala conferenze del castello medievale ha ospitato il convegno su "Bullismo
e Prevenzione: Ruolo della famiglia, della scuola e delle
istituzioni", promosso dall'Istituto Comprensivo Statale
"Sebastiano Guidi" nell'ambito della "Giornata della
Legalità". All'incontro, presieduto da Antonio Giordano (Dirigente
Scolastico I.C.S. "S. Guidi"), hanno partecipano: Silvio Falato
(Referente Legalità I.C.S. Guidi"), Teresa Foschini (Avvocato AIGA),
Simonetta Rotili (ANM Benevento), Flavio Cusani (ANM Benevento), Angelo
Fasulo (Sindaco di San Lorenzo Maggiore), Pasquale Di Stadio (Comandante
Polizia Municipale di Guardia Sanframondi) e Giovanni De Blasio (Assessore
alla Cultura del Comune di Guardia Sanframondi). Nell'introdurre il
dibattito il Dirigente Scolastico Antonio Giordano ha sottolineato
"che la scuola è il luogo privilegiato per interventi a carattere
preventivo e di sviluppo del benessere" e spiegato i motivi della
scelta del bullismo quale argomento sul quale puntare i fari nella
"Giornata della legalità"; mentre, Silvio Falato nell'elencare
le finalità del progetto, ha rilevato che "il bullismo è un
fenomeno dilagante e che, pur non riguardando nello specifico gli alunni
della nostra scuola, non bisogna mai abbassare la guardia soprattutto in
considerazione della loro età". Teresa Foschini, invece,
nell'individuare chi è il bullo ed i suoi comportamenti (spesso alla
ricerca di sensazioni forti), ne ha anche analizzato le forme ed i danni
che di solito provoca ed esortato a "diffondere la cultura dei valori
democratici e delle regole del vivere civile". Sulla validità del
tema e le problematiche annesse si è soffermata Simonetta Rotili, che ha
anche evidenziato "l'importanza del confronto sulla legalità poiché
valore che appartiene a tutta la comunità"; mentre, sul bullismo ha
messo in risalto "il fondamentale contributo della famiglia e della
scuola, nonché l'importanza del dialogo verso i soggetti a rischio".
"Non sottovalutiamo - ha aggiunto - che i ragazzi soffrono anche
perché non sempre i genitori e le istituzioni riescono a trasmettere
modelli positivi". Flavio Cusani, inoltre, nel ribadire che
"Guardia Sanframondi ed il suo territorio per fortuna non presenta
esempi di bullismo come le periferie delle grandi città", ha
spiegato "che quasi sempre il bullo è un disadattato" ed
invitato "a trasmettere ai giovani dei valori, la voglia di affermare
le proprie idee e, soprattutto, di reagire alle situazioni
penalizzanti". Dell'importanza del dialogo con i protagonisti di tali
fenomeni ne ha discusso Angelo Fasulo che, tra l'altro, ha anche
sottolineato gli effetti negativi quali il vandalismo; mentre, Pasquale Di
Stadio ha affermato che "la scuola, la famiglia e le istituzioni
devono fare fronte unico nel far comprendere la necessità del rispetto
delle regole". E sulla stessa lunghezza d'onda si è collegato
Giovanni De Blasio che ha rilevato "lo scontro di cultura fra chi
vuole seguire le regole e chi non intende seguirle, evidenziando così una
voglia di protagonismo in negativo". I diversi interventi sono stati
scanditi dalle riflessioni degli alunni che hanno riguardato la cultura
della legalità, gli aspetti del bullismo e gli atteggiamenti dei genitori
tesi a scongiurare il fenomeno. (28.4.06 ore 11:49)
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