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Napoli. Poste le basi per il Polo
Meridionale dell’ Aerospazio: firma ufficiale del protocollo formalizza
la nascita del distretto interregionale Campania-Puglia.
25
ottobre, la firma ufficiale del protocollo formalizza la nascita del
distretto interregionale Campania-Puglia, il documento che è stato
siglato all’Università Federico II di Napoli dall’assessore alle
attività produttive Andrea Cozzolino, l’assessore alla Ricerca
scientifica Teresa Armato della Regione Campania e Sandro Frisullo,
assessore allo Sviluppo economico e Innovazione tecnologica della Regione
Puglia, apre una pagina importante e originale di politica industriale.
Oltre la stampa specializzata erani presenti il Presidente di
Confindustria Brindisi Massimo Ferrarese, il Presidente della Commissione
Aerospazio Campania Puglia Domenico Giustino dell’Unione degli
Industriali di Napoli, e il Preside della Facoltà di Ingegneria Edoardo
Cosenza. Il nuovo distretto - che segue una intesa firmata qualche mese fa
tra la Regione Campania e Piemonte - sarà composto di oltre 150 aziende
che fatturano almeno 2 miliardi di euro e occupano 14.000 lavoratori. La
rete articolata tra gli enti regionali meridionali dove maggiori sono le
preesistenze aerospaziali, potenzierà le condizioni di crescita di un
comparto industriale che offre anche nel nostro Paese opportunità di
sviluppo irripetibili. Il Distretto Campania-Puglia si propone come
cornice istituzionale nel cui ambito sviluppare la cooperazione tra i due
enti regionali al fine di favorire l’integrazione tra le imprese del
settore, raccordare le strategie industriali a quelle della ricerca ed
innovazione e razionalizzare le politiche di sostegno. Del Polo
Aeronautico Meridionale s’iniziò a parlarne almeno agli inizi del 2005
quando sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno Angelo Guarini della
Confindustria di Brindisi lo propose quale quadro di riferimento che
consentisse il superamento delle lacerazioni che la decisione di
localizzare a Grottaglie l’impianto per il programma B787 aveva prodotto
tra vasti settori della società civile campana e Alenia Aeronautica I
Democratici di Sinistra di Alenia Aeronautica in Campania che pure contro
quella opzione dell’azienda di Finmeccanica erano stati promotori, con
il sindacato, di una vasta mobilitazione di forze sociale e di lavoratori
del settore, s’inserirono in quella discussione proponendo l’idea del
distretto interregionale. ( www.dsalenia.it/documenti.htm ) Il modello, a
più riprese e in varie sedi riproposto, partiva dell’esperienza
altamente positiva fatta nell’Alta Savoia dove era nato un progetto di
rete industriale tra PMI del settore dell’aerospazio di imprese
francesi, a cui partecipavano anche alcune italiane. L’idea anticipava
le valutazioni e le critiche che molti esperti avrebbero espresso verso i
Distretti Industriali cosi come sono definiti dalla Legge 371/1991
limitati ad aree territoriali locali e alla base del POR 2000-2006. I
deludenti risultati prodotti dall’uso di fondi comunitari hanno
dimostrato che le politiche di sostegno di sviluppo alle imprese devono
essere orientate e selettive, non ristrette in logiche meramente
territoriali e soprattutto occorre privilegiare quei comparti come l’Aerospazio
che racchiudono le potenzialità per avviare un processo robusto e
duraturo di reindustrializzazione dei territori del Mezzogiorno. La
maggiore coesione tra le politiche industriali e quelle della ricerca ed
innovazione auspicata nel protocollo del Distretto Interregionale dell’Aerospazio
è la premessa per recuperare la funzione dei Centri di Competenza, che
nella nostra regione poco hanno prodotto nel raccordo tra mondo delle
imprese e quello della ricerca. L’accordo di programma con il Ministero
dello Sviluppo Economico consentirà di sostenere i progetti d’investimento
con ulteriori risorse riportando il settore dell’Aerospazio nel
programma Industria 2015, a cui si aggiungono i Fondi di coesione della
Comunità europea 2007-2013 e quelli della discussa legge 808.
Antonio Ferrara
ferrara@dsalenia.it
26.10.07 ore 8:34 home
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