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REGIONE CAMPANIA
Giugliano (NA). Presentato
cortometraggio sul disagio giovanile insieme con il protagonista, l'attore
Patrizio Rispo.
di Antonio Sarracino
"La
partita di biglie", una storia di riscatto sociale nella periferia di
Napoli. Interpreti Patrizio Rispo e Daniela De Nuntis, insieme con venti
baby protagonisti. Due volti per il personaggio principale: Manuel
Loffredo, in età infantile, e Gennaro Limatola, per l'età
adolescenziale. La presentazione del cast a Palazzo Palumbo, insieme con
le autrici e co-registe Mara D'Onofrio e Marina Lo i, entrambe docenti del
Dams di Roma, il responsabile della produzione Giovanni Brusatori (Play
World Film Theatre), l'assessore Andrea Morniroli che patrocina il
progetto. Sarà una storia di riscatto sociale, con un messaggio positivo.
Così hanno voluto i ragazzi detenuti a Nisida, coinvolti nella stesura
del finale del cortometraggio "La partita di biglie" che è
stato illustrato al pubblico stamattina nella sede dell'Istituto per gli
Studi Europei a Palazzo Palumbo, in piazza Matteotti a Giugliano. "La
partita di biglie" verrà girato a Giugliano, tra il centro storico e
il quartiere Casacelle, dal 2 aprile. Il progetto è stato definito dal
Ministero dei beni culturali " una piccola storia emozionante e
coinvolgente che mette in luce una condizione di degrado sociale e
culturale in cui versa la periferia di Napoli". "La partita di
biglie" avrà come protagonisti l'attore Patrizio Rispo, il Raffaele
della soap di Raitre "Un posto al sole", e l'attrice Daniela De
Nuntis mentre il ruolo del baby protagonista è stato affidato al piccolo
Manuel Loffredo di 8 anni, scelto tra duecento aspiranti provinati nella
scuola media "Peppino Impastato". Il suo ruolo in età
adolescenziale, verrà interpretato da Gennaro Limatola. "Il Cinema e
l'arte in genere- da detto Patrizio Rispo- servono a sensibilizzare i
giovani a cambiare strada". Alla presentazione anche Gaetano Di Vaio,
dell'associazione "I figli del Bronx" che ha curato il percorso
formativo all'interno del carcere minorile di Nisida. Il progetto, nato da
un'idea di Mara D'Onofrio, scritto in collaborazione con Marina Loi,
entrambe docenti del Dams di Roma, ha trovato il sostegno del Ministero
dei beni culturali, della Terza università di Roma e dell'assessorato ai
servizi sociali del Comune di Giugliano, oltre alla collaborazione della
Film Commission. "Fornire ai ragazzi uno strumento per raccontare e
raccontarsi- ha detto l'assessore alle politiche sociali, Andrea
Morniroli- amplifica l'attenzione sulle problematiche sociali e consente a
noi operatori di interagire con loro e comprendere sempre meglio le loro
esigenze". Il film è prodotto da Giovanni Brusatori per la società
"Play world film theatre", con l'organizzazione di Vincenzo
Ferraro. " La partita di biglie racconta la storia di un bambino che,
per aiutare la famiglia, finisce per commettere piccoli reati: da un gesto
d'amore quindi finisce per prendere la strada sbagliata". Ma quella
che racconterà Giugliano è una storia di riscatto. "Abbiamo
coinvolto i ragazzi che sono stati detenuti nei centri minorili- aggiunge
Mara D'Onofrio- per farci raccontare come vedono il loro futuro alla fine
del percorso di recupero". La realizzazione del corto rientra in un
progetto formativo che ha coinvolto anche i giovani detenuti a nitida,
grazie alla disponibilità del direttore Gianluca Guidi. Lo scorso 20
marzo sono stati protagonisti di un seminario sugli audiovisivi a
conclusione del quale hanno partecipato alla stesura del finale del corto,
lasciato volutamente in sospeso dalle due autrici. "I ragazzi hanno
accolto con entusiasmo la nostra richiesta di collaborare alla stesura e
alla realizzazione del corto – continuano le autrici – e siamo
convinte che apporteranno un contributo significativo al nostro
lavoro". (27.3.07 ore 18:52)
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