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REGIONE CAMPANIA LA RELAZIONE DEI REVISORI DEI CONTI DELLA REGIONE CAMPANIA I REVISORI DEI CONTI CERTIFICANO : LA REGIONE CAMPANIA RIESCE A SPENDERE LA SPESA CORRENTE;(CIRCA IL 90%) LA SPESA PER INVESTIMENTI SCENDE DAL 57% DEL 2004 AL 46% DEL 2005. E’ ORA DI CAMBIARE ED ALLA SVELTA. di Raffaele Pirozzi E’ stato presentato, dal consigliere regionale e Presidente del Collegio dei revisori dei conti Michele Caizzo,la relazione per la spesa regionale, corrente e di investimenti, del 2005. I mass-media hanno, purtroppo, dedicato poco spazio ad una situazione non dolorosa bensì vergognosa del livello di inefficienza a cui è giunta la macchina regionale sulla questione della spesa pubblica. Oramai si riesce a spendere bene solo la spesa corrente che oscilla ,come dice la relazione, intorno ad una percentuale che va dall’89% al 92%. A secondo dell’Assessorato preso in esame. L’inefficienza è dato dal livello a cui è giunta la spesa per investimenti scesa dal 57% del 2004 al 46% del 2005. La gravità del dato complessivo non da il senso della grande inefficienza esistente perché se prendiamo in esame l’Assessore alla Sanità registriamo che per investimenti ha speso solo il 33% . Ancora più grave è la situazione dell’Assessorato all’Urbanistica la cui spesa per investimenti è scesa dal 45 % del 2004 al 26% del 2005. Questo avviene: -Mentre il Paese, con la legge finanziaria 2007, è chiamato a sostenere notevoli sacrifici sia per risanare i conti pubblici che per effettuare stanziamenti per lo sviluppo del Mezzogiorno; -La Campania ed il Mezzogiorno chiedono al Governo, al Parlamento nuovi fondi per lo sviluppo e l’occupazione mentre riescono a spendere meno del 50% dei fondi assegnati. La qualità e la quantità della spesa pubblica campana induce a qualche riflessione: -Perché la Campania perde il 30 % dei finanziamenti comunitari nel piano 2000/2006; -Perché la Campania accumula debiti in alcuni settori (Sanità) e poi spende solo il 33% degli investimenti; -Perché, malgrado notevole risorse non spese è alle prese con una pesante crisi occupazionale e di sviluppo e di credibilità politica, morale e civile; -La partecipazione allo sciopero del 15 Dicembre è stata “un salvarsi la coscienza” ? La pubblica amministrazione regionale, pur avendo una pletora di funzionari , dirigenti e si avvale di numerosi consulenti ben retribuiti, ha un risultato è scadente, molto scadente. Urge cambiare ed alla svelta!!! Ed è quello che si chiede alla classe dirigente regionale. (18.12.06 ore 23:24) |
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