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REGIONE CAMPANIA
Regione. Fissato il tasso di
disaccoppiamento degli aiuti UE per il settore tabacco. Certezza per i
produttori.
La
conferenza Stato-Regioni ha fissato, nella seduta di ieri, il tasso di
disaccoppiamento degli aiuti UE, che è il rapporto tra parte dell’aiuto
comunitario collegata alla produzione e la parte che va all’aiuto unico,
per il settore tabacco. Così come richiesto più volte dalla nostra
Associazione, dall’Unione nazionale UNITAB e da diverse Organizzazioni
Professionali Agricole il tasso di disaccoppiamento è stato fissato nei
tempi previsti ed è stato mantenuto il livello parziale nel rapporto
accoppiato/disaccoppiato, per il periodo 2006/2010. La misura collegata
alla produzione è stata fissata al 60% mentre la parte disaccoppiata è
stata fissata al 40%. Sono state sconfitte le posizioni dilatorie e poco
chiare che alla fine rischiavano di danneggiare il settore in generale ed
i produttori in maniera particolare, soprattutto da parte di chi decretava
lo stato di crisi per le varietà nostrane. Crisi del tutto inesistente
visto che queste hanno adeguati sbocchi di mercato. Anche posizioni di
tipo contrattuale che qualcuno voleva collegare, in maniera impropria,
alla fissazione del tasso di disaccoppiamento ha rischiato di dilatare i
tempi della decisione e aprire brecce che potevano nuocere gravemente alla
tabacchicoltura di tutta la Campania. Apparivano demagogiche le posizioni
che tendevano a fissare tassi di disaccoppiamento diversi, per qualche
provincia o per qualche gruppo varietale, visto che queste contrastavano
palesemente con i criteri fissati per la definizione delle Zone-Regioni di
produzione e con il trattamento omogeneo tra i produttori (caso regione
Puglia). È legittimo quindi affermare che la decisione di ieri offre
certezze a quei produttori che vogliono continuare a produrre ma anche a
coloro che decidono di smettere perché comunque, anche in assenza di
produzione, viene garantita la corresponsione del 40% del premio UE che
entra nell’aiuto unico per le produzioni stabilito dalla nuova PAC
(Politica Agricola Comune). Resta comunque la preoccupazione per il rinvio
dell’emanazione dei regolamenti attuativi degli accordi di Lussemburgo
dello scorso anno relativamente alla riforma del settore tabacco. Per
questo il ministero delle Politiche Agricole dovrà farsi portavoce delle
istanze dei produttori italiani che vogliono una rapida emanazione dei
Regolamenti da parte della Commissione UE. (30.7.05 ore 7:33)
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