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POLITICA
di Claudio Fodarella Siamo alla vigilia di un importante appuntamento elettorale che vedrà contrapposti i due poli che sono la maggioranza e l'opposizione al governo nazionale. Senza voler entrare nel merito, ci sembra comunque opportuno ricordare che i due schieramenti hanno avuto non pochi problemi nella scelta dei candidati da proporre ai cittadini nella tornata elettorale regionale, in primis la Puglia per il centrosinistra e la Campania per il centrodestra. Finalmente possiamo dire che per la nostra regione siamo venuti a conoscenza dello sfidante di Bassolino nelle ultime ore con la scelta della CdL del candidato Italo Bocchino alla Presidenza della Regione. Dopo un lungo ritardo nella scelta ecco il nome e subito la partenza della campagna elettorale con una serie di manifesti del candidato di centrodestra che (con un pizzico di autoironia) è partita con un manifesto con tante di "scusate per il ritardo". Ed ecco che lo sfidante di Bassolino ha fatto partire il suo Tour di presentazione dal la nostra Provincia con l'intenzione sicuramente di voler rassicurare che in un eventuale sua elezione non commetterà l'errore di dimenticare Benevento.Ed esordisce con l'affermare che confronto, quello vero ed autentico, è tra "chi fa i fatti, chi offre un'alternativa di governo migliore e chi, invece, non ha tenuto fede agli impegni, disattendendo le innumerevoli promesse fatte". Italo Bocchino dice di non aver nulla contro Bassolino, "ma il suo fallimento è del tutto evidente, non avendo avviato a soluzione nessuno dei grandi nodi della Campania". Alla conferenza stampa di presentazione ai sanniti Bocchino è stato accolto dai rappresentanti di tutti i partiti della coalizione (Capezzone per An, Enzo Sciarra presidente dell'Udc, Davide Zarro per il Nuovo Psi e l'on. Antonio Barbieri di Forza Italia), nonché dal sindaco di Benevento D'Alessandro, dal senatore Mino Izzo e dal sottosegretario Viespoli, oltre a diversi esponenti provinciali. Bocchino ha così esordito: "Solo la Campania in tutti questi anni non ha saputo fare comunità, non riuscendo a scatenare quell'orgoglio necessario per essere regione trainante del Mezzogiorno, attestandosi piuttosto come fanalino di coda". Poi il deputato di An si è ispirato ad Arrigo Sacchi: "C'è bisogno di puntare sugli scatti e le ripartenze per determinare un'alternativa migliore che non criminalizzi l'avversario, anzi io mi ripropongo di fare quelle cose positive da Bassolino solo annunciate e mai concretizzate, quelle che forse non ha fatto a causa di una coalizione eterogenea e litigiosa, che si mette assieme come cartello elettorale, salvo poi cominciare a litigare il giorno dopo le elezioni sugli assessorati e sulle poltrone". Al suo avversario l'aspirante Governatore della Cdl non lesina comunque stoccate: "Bassolino è stanco dei 12 anni di governo, tant'è che non avrebbe voluto ricandidarsi, è stato costretto a farlo da Fassino e D'Alema che gli hanno precluso il percorso nazionale. Io, invece, mi candido solo per un atto d'amore nei confronti della mia terra, la scena nazionale ce l'ho già". Quindi, un rapido accenno al programma. Al primo posto, la trilogia imperniata su infrastrutture-sviluppo-occupazione; subito dopo, la questione della sicurezza e della legalità, "questioni che Bassolino colloca solo al settimo posto il che significa o che non ne ha compreso l'importanza oppure che ha qualche imbarazzo ad affrontare tali argomenti". Nel merito, punterà ad ottenere a Napoli le olimpiadi del 2016, con ricadute infrastrutturali ed occupazionali positive per l'interro territorio campano; darà vita all'Alto commissariato per la criminalità e l'allarme sociale. Al terzo posto del programma di Bocchino figurano ambiente e rifiuti: "Il governo centrale ha dato tanti soldi, ma l'obiettivo non era certo quello di spedire i rifiuti in Germania. È urgente, invece, puntare sulla raccolta differenziata, sui termovalorizzatori "poiché tutti dovranno capire che costituiscono ric chezza in fatto di ricaduta". Ed, inoltre, la creazione di una Banca del Sud sì da favorire l'accesso al credito, di un'Università di eccellenza del Mezzogiorno al fine di evitare le fughe dei cervelli, una sanità più qualificata e con meno sprechi e clientele, con i medici le cui carriere devono essere segnate dalla professionalità e non dall'appartenenza partitica. Infine, Bocchino ha assicurato che la "sua" sarà la "Regione delle intelligenze e non delle consulenze", ed ha rivolto prioritariamente un appello ai giovani e agli indecisi nonché ai moderati, in particolare del centrosinistra: "Avete votato Bassolino turandovi il naso, ma chi è più moderato, io oppure questo vecchio funzionario del partito comunista? Quindi, stavolta non vi turate il naso, anche perché siete stati delusi, respirate liberamente e votate per me! Anche se dovesse essere un voto disgiunto". (16.2.05 ore 18:24) |
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