|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
POLITICA
L’attacco di Capezzone a De Iapinis è
volgare e gratuito. Il Presidente di AN si concentri sulla questione
morale che interessa gli uomini del suo partito per le vicende
urbanistiche.
La riflessione di
Gabriele Corona di 'AltraBenevento'
Sta
per concludersi, finalmente, la campagna elettorale più tesa che io
ricordi, ma è bene tenere in mente che ad “accendere la miccia” ci ha
pensato il senatore Viespoli con la solita serie di invettive ed allusioni
a problemi morali nei confronti dei candidati del centro-sinistra.
Conoscendo Viespoli e sapendo che egli non ha interesse ad un confronto
vero sulle cose fatte da Boccalone e ratificate da D’Alessandro o sul
programma per il futuro di questa città, certo non mi aspettavo una
strategia diversa da quella adottata, ma l’ex sottosegretario non può
continuare a bleffare perchè non siamo al 1993 e oggi la questione morale
si pone soprattutto nei confronti dei suoi uomini che hanno gestito in
modo arrogante ed arbitrario il Comune fino a determinare, ad esempio, 7
(dico sette) procedimenti in corso da parte della Procura della Repubblica
per vicende relative a questioni urbanistiche. Si tratta di un Settore
strategico al centro di stranissimi ed inquietanti episodi: Dirigenti
dimissionari senza giustificazioni ufficiali; l’incendio di una parte
dell’Ufficio e alcuni furti misteriosi; lo scontro nella maggioranza per
l’Ipermercato Zamparini e la speculazione edilizia nell’ansa del fiume
Calore di via Valfortore; la Variante al Piano Regolatore che è costata 1
milione di euro e non è stata approvata per i veti dell’UDC. Ma per
questi motivi, se non mi sorprende l’atteggiamento di Viespoli, mi
stupisco per il balbettio di Capezzone. In Presidente provinciale di AN,
infatti, è stata una delle vittime del “sistema Viespoli”, tra l’altro
defenestrato proprio dall’Assessorato all’Urbanistica, che più di una
volta ha espresso pubblicamente-e coraggiosamente- le sue critiche alla
amministrazione D’Alessandro o alla gestione del PRUSST o del Programma
di Recupero Urbano del Rione Libertà. Ora Capezzone costretto a difendere
ciò che non ha mai condiviso, non riesce a fare altro che porre la
questione morale per la candidatura di De Iapinis addirittura sospettando
un accordo con il centro-sinistra fin dall’inizio. Devo smentire
Capezzone perchè De Iapinis, il giorno delle elezioni politiche, il 9
aprile scorso, aveva già deciso autonomamente e mi contattò per propormi
la candidatura in una sua lista (stava decidendo il simbolo) estranea alla
logica dei due blocchi di centro-sinistra e di centro-destra e che si
sarebbe dovuta caratterizzare per le idee relative allo sviluppo della
città. Non accettai perchè non mi ritrovavo politicamente in quell’analisi
ma anche perchè ritenevo e ritengo, che questa competizione elettorale si
deve decidere al primo turno senza ballottaggio. I confronti di quest’ultimo
mese hanno avvicinato le posizioni di De Iapinis e Pepe e comprendo che
questo preoccupa il centro-destra, ma che Capezzone veda in questo fatto
una questione morale mi sembra veramente troppo. Farebbe meglio a
concentrarsi su cose più serie che interessano il suo partito e a
preoccuparsi delle preferenze di Nicola Boccalone che rischia di
scavalcarlo e quindi sconfiggerlo anche su piano della credibilità nel
disquisire sul buon governo per la città.
Gabriele Corona
per Altrabenevento
25.5.06 ore 22:43
Prima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |