|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
POLITICA
Secondo il ministro per l’Attuazione
del Programma di Governo Stefano Caldoro il contratto con gli Italiani è
stato rispettato. Un riscontro su governo.it
“Collegandosi
al sito del Governo www.governo.it
si potrà verificare l’attività dell’Esecutivo nei settori che più
interessano, dalla scuola al lavoro alla sicurezza. Speriamo anche di
riuscire a rendere il sistema il più possibile interagibile con le
esigenze dei cittadini”. E’ quanto sostiene il Ministro per l’Attuazione
del Programma di Governo, Stefano Caldoro in un’intervista pubblicata
sul quotidiano ‘Libero’. “Abbiamo già messo a punto un sistema
informatico per la pianificazione e il monitoraggio dei provvedimenti e
degli obiettivi di Governo. ‘Monitor’ consentirà di verificare e
controllare in tempo reale l’attuazione dei provvedimenti adottati dal
Consiglio dei Ministri e di operare un bilancio. Il contenuto delle
informazioni è anche a disposizione delle Amministrazioni per fini di
consultazione e aggiornamento”. Il Ministro Caldoro traccia anche un
quadro delle ‘cinque’ riforme più importanti messe in campo dal
Governo Berlusconi. “Quella dell’Istruzione la metterei al primo
posto; era necessaria e dovuta, non solo per la scuola ma anche per la
ricerca. Poi c’è la riforma del mercato del lavoro. Terza la legge
obiettivo sulle Infrastrutture. Come quarta – aggiunge Caldoro –
metterei la riforma della giustizia, anche se sarebbe stato opportuno
renderla più incisiva, più forte per dare una vera svolta al sistema. Al
quinto posto, anche se non si tratta di una vera e propria riforma,
metterei l’istituzione del FAS (Fondo per le Aree Sottosviluppate) al
quale ha fatto seguito l’aumento dei finanziamenti per il Mezzogiorno”.
“Per il sud in particolare – sottolinea Caldoro – penso al
consistente aumento dei fondi, molti dei quali riguardano le grandi opere.
Poi c’è la realizzazione dei distretti di ricerca”. In materia di
sicurezza secondo il Ministro Caldoro “soprattutto nelle grandi città
si è potuto apprezzare l’opera svolta dai poliziotti di quartiere. Non
va dimenticato, poi, il cosiddetto ‘alto impatto’ con il quale il
Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha messo a disposizione mezzi e
uomini, specialmente nel Meridione, per portare a termine importanti
operazioni contro la criminalità organizzata”. “Per venire incontro
alle famiglie – prosegue il Ministro Caldoro – abbiamo attuato l’aumento
delle pensioni minime, il bonus per i bebè e il modulo fiscale ha dato
sostegno ai redditi bassi. E’ vero anche, però, che l’ingresso dell’euro,
non rinviabile per il nostro Paese, a parità con il marco tedesco, ha
comportato un un livellamento dei prezzi verso l’alto. Non era possibile
mandare la Guardia di Finanza presso ogni esercente, anche perché, nel
libero mercato i prezzi sono liberi. Ma sulle tariffe, ad esempio, come
quelle del settore energetico, della telefonia dove è potuta intervenire
la mano pubblica, c’è stato un contenimento dei prezzi”. “Noi
abbiamo attuato un giro di vite molto forte sulla spesa dell’Amministrazione
centrale, cresciuta dell’1% nell’ultimo anno, ma non siamo riusciti a
controllare la dinamica di incremento di spesa corrente per enti locali,
auto blu e consulenze che è cresciuta di circa il 3%. Ciò è accaduto
perché non siamo ancora riusciti ad attuare il federalismo fiscale. La
spesa sanitaria nel Mezzogiorno, ad esempio, è totalmente fuori controllo”.
Infine secondo il Ministro Caldoro “a favore delle imprese si è messa a
punto la politica dei distretti, sia quelli industriali che di ricerca. La
flessibilità e la riduzione del costo del lavoro hanno aiutato il settore
imprenditoriale, come anche la riduzione del cuneo fiscale. C’è poi la
defiscalizzazione degli investimenti, in particolare quelli sulla ricerca,
che hanno dato alle imprese maggiore competitività”. (23.2.06 ore
14:16)
rima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |