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POLITICA
Politiche 2006. Dopo i
tanti casi di brogli è opportuno continuare ad analizzare quanto
valore abbia ancora oggi un segno di croce su di una scheda elettorale.
di Lina Pace
BELLONA
(CE) - E mentre in queste ore a Roma, nei pressi di via Tuscalana, sono
state trovate in strada, vicino a una scuola elementare sede di seggio
elettorale, dieci scatoloni contenenti schede elettorali già votate e
valide e mentre vengono licenziati i sondaggi, dopo le patetiche
giustificazioni della Nexus sugli exit poll, per non parlare di quelle dei
sondaggisti, di cui facevano parte anche i cinque seggi elettorali di
Bellona nel conteggio dei 1.050 seggi sparsi per la nazione, è opportuno
continuare ad analizzare il voto del giorno dopo, cercando di capire, con
le premesse che sono state fin qui esposte, quanto valore abbia un segno
di croce su di una scheda elettorale. L'abbiamo chiesto all'ex sindaco
Pezzulo, candidato in prima persona per il Terzo Polo, uno schieramento
che dovrebbe preparare il grande centro, un centro auspicato anche dal
presidente della Camera Pierferdinando Casini. "La mia – dichiara
Pezzulo - è stata una candidatura nella quale ho creduto fin dal primo
momento e che mi ha dato consensi anche al di sopra delle mie aspettative
e di quelle dei miei più stretti collaboratori - ha esordito il dirigente
del nuovo partito -. Provo oggi una grossa soddisfazione che nasce dal
fatto che i quasi 400 voti al Terzo Polo in Bellona sono frutto di un
progetto nel quale i miei concittadini hanno creduto. Perché è giusto
osservare – continua Pezzulo - che hanno creduto solo in me, nella mia
persona, senza un partito nel quale identificarsi non avendo avuto a
livello mediatico la giusta rilevanza. Il mio elettorato ha creduto solo
in una idea di progetto, ed io questo non posso e non debbo
sottovalutarlo. Questo risultato ha una sola chiave di lettura; hanno
votato per me, e per il Terzo Polo, tutti quelli a me più vicino, gli
amici ai quali ho potuto comunicare giorno dopo giorno il progetto della
grande coalizione a cui apre la strada il terzo polo del quale sono un
dirigente nazionale. D’altronde, se non fosse stato così, non si
spiegherebbe il motivo per il quale il Ministero dell'Interno mi abbia
autorizzato all'uso di lampeggiante. Così l'ho regolarmente usato per
tutta la campagna elettorale, ma solo per snellire i tempi, rinunciando,
per esclusivi motivi di discrezione, anche ad usare l'auto blu messa a
disposizione dal partito. Dunque, chiarito ciò, mi preme ripetere che il
mio è stato un risultato che assolutamente non può e non deve essere
paragonato ad altri, perché negli altri due poli alle spalle c'erano
schieramenti di partito nei quali l'elettore poteva identificarsi.
L'elettore, nel mio caso, si è identificato in me e solo in me. E' chiaro
- conclude l'ex sindaco Pezzulo - che questi voti, dei quali sto già
ringraziando personalmente gli elettori, saranno usati per venire incontro
elle reali esigenze della collettività." Insomma, a sentire il
dirigente nazionale del Terzo Polo, i consensi offerti sono un dato
politico su cui rifletterà soprattutto l’ormai ex-Presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, il quale, prima che venissero comunicati i
dati ufficiali del risultato elettorale non ha escluso la possibilità di
una grande coalizione tra tutte le forze politiche, Terzo Polo incluso,
come quella della Merkel in Germania, soprattutto in caso di diverse
maggioranze a Camera e Senato. (15.4.06 ore 14:46)
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