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POLITICA
Partito della Rifondazione Comunista.
Continuano gli appuntamenti elettorali nella Provincia di Benevento per le
prossime elezioni Politiche.
Continuano
gli appuntamenti elettorali nella Provincia di Benevento per le prossime
elezioni Politiche. Domenica 2 aprile, alle ore 11:00, in Piazza
Risorgimento a San Marco dei Cavoti, i candidati alla Camera dei Deputati
per la Circoscrizione Campania 2, Vincenzo Aita (nella foto) e Giuseppe
Addabbo incontrano i cittadini del Fortore. All’incontro partecipa
Gianni De Maria, consigliere Prc al Comune di San Marco dei Cavoti. In
serata, alle ore 19:30, è previsto un altro appuntamento nel Comune di
Paduli. Partecipano: Gianluca Serafini, Segretario Prc Federazione
Provinciale di Benevento, Giuseppe Addabbo, candidato alla Camera dei
Deputati e Ermenegildo D’Angelis, candidato al Senato. Nell’appuntamento
di San Marco dei Cavoti con l’ex assessore regionale Vincenzo Aita si
discuterà di agricoltura e dello sviluppo delle aree interne della
Campania. “L’impressione – afferma Giuseppe Addabbo (nella foto in
basso) – è che in
alcuni angoli del sud, come il Fortore, vengano applicate politiche che
potenziano la classe dirigente di turno con interventi e progetti speciali
mentre i problemi economici restano, anzi si aggravano sempre più. Le
politiche attuate – continua Addabbo – hanno sempre fallito il loro
obiettivo perché si è proceduto adattando modelli che non partivano da
analisi concrete delle nostre realtà territoriali, economiche e sociali.
Così è successo nel passato e così succede ancora oggi. L’alto Sannio
ed il Fortore vengono trattati come territori quasi disabitati da
colonizzare. La nostra terra è tenuta in considerazione solo quando si
tratta di risolvere il problema dei rifiuti o come colonia dei “padroni
del vento”. Tutto questo però avviene nella più completa
improvvisazione, in totale assenza di programmazione e senza stabilire
regole e criteri da seguire. Tra l’indifferenza di tutti abbiamo subito,
per anni, la devastazione delle nostre montagne attraverso fenomeni di
degrado delle regole della democrazia e con una forte tendenza a
dismettere l’attività agricola piuttosto che conservare la vocazione
produttiva. Sono convinto – conclude Addabbo – che, prima di prendere
decisioni irreversibili, bisogna valutare meglio i pro e i contro e
attuare programmi di sviluppo che siano più rispettosi del territorio e
più vantaggiosi per le comunità”. (1.4.06 ore 14:14)
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