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L'OPINIONE

A Fiuggi! A Fiuggi! e arrivò anche il doroteo di sinistra che trovò Emma la Creatura nata da un Pacs tra Jolanda la figlia del Corsaro nero e Madre Teresa di Calcutta "Io c'ero" - nel bene, o nel male - diranno in tanti

di Giuliana D'Olcese

A Mosca! a Mosca! era il sogno struggente, sogno un po' Bovary, vagheggiato all'ombra del Giardino dei Ciliegi da Olga, Mascia e Irina le tre sventurate protagoniste della celeberrima opera di Cechow. A Fiuggi! a Fiuggi!, come a Mosca! a Mosca!, è il grido liberatorio e di speranza che ha spinto, in massa, politici e cittadini alla Convention tra radicali e socialisti di centrodestra e di centrosinistra alla tre giorni che ha visto il parto della nuova creatura politica nata dalla fecondazione, assistitissima, dell'embrione dell'alleanza politica, programmatica e riformista tra radicali e la ricomponenda diaspora socialista. Il sogno di Boselli, Pannella, De Michelis e Craxi vagheggiato all'ombra delle Terme di Fiuggi avrà miglior destino delle struggenti fantasie delle tre sorelle che, dal Giardino dei Ciliegi immerso nella sonnolenta provincia russa, non tornarono mai più agli splendori imperiali di Mosca? A Fiuggi! a Fiuggi! si è detto il credente, ma indevoto, doroteo di sinistra segretario del maggiore partito della sinistra italiana che, da navigato doroteo, si è castigato dall'evocare lavanderie, purgatori, quarantene, pediluvi, bidet e semicupi purificatori per i transfughi della Cdl nell'Unione. Sarà l'effetto ''spettro del proporzionale'', Esimio Fassino?.... A Fiuggi! a Fiuggi! è corsa, spontanea, la parola d'ordine che ha mosso una vera folla, folla di cui si era persa la memoria dai tempi del Referendum Segni e della nascita di Alleanza democratica. Folla di società civile e dirigenti politici di destra e di sinistra straripati in una grande sala romana che ha visto "calare le carte in tavola" sul progetto di governo e le riforme da offrire agli elettori delusi e stanchi della politica sterile ed obsoleta che rincorre se stessa invece, come dovrebbe, di seguire i cambiamenti della società. Società che corre in avanti mentre la politica frena e corre all'indietro scavando solchi pericolosi tra Istituzioni e società civile mentre, Curzio Maltese, tra l'Espresso e la Repubblica, la mena da agosto sgomentandosi: "Ma dov'è finita la società civile?!". Esimio Maltese, dov'è finita la società civile se lo lasci "rivelare" da una cittadina che, per il mestiere che fa, appunto di cittadina a contatto con migliaia di lettori di ogni colore politico, e non di mestierante politica o di opinionista al servizio di interessi particolari. La società civile, attiva, Esimio Maltese, il "valore aggiunto" che aveva dato il colpo decisivo alla vittoria dell'Ulivo, nauseata da come è stata trattata, a vittoria avvenuta, se ne è stata e se ne sta sulla riva del fiume a guardare scorrere i cadaveri delle Fed, delle Bici, dei Tricicli, delle Liste uniche, plurime, singole, ammogliate, spaiate, fidanzate, Pacsate e concubinate. Nel centrosinistra gli ultimi fuochi di società civile si sono visti spegnersi nel tentativo, prematuro e fallito, di riunire postcomunisti e socialisti nella "Cosa 2", l'antenata dell'odierna a Fiuggi! a Fiuggi! la cui novità è l'alleanza tra socialisti e Radicali. Rilancia Francesco Merlo: "E intellettuali e società civile della Cdl e della "Destra pensante e laica" dove sono finiti?" Esimio Merlo, tranne pochissimi, tra cui l'ottimo Teodori, se ne so' iti schifati. A comincià da Lucio Colletti, pacs all'anima sua, e se ne stanno sulla riva del fiume de Arcore ad aspettà de vede passà li cadaveri der Berlusca, dei Sor Casini e del Sor Ruini. Una immane Ruina Arruinata. Na' tragggedia. Na' vera tragggedia. Na' tragggedia generale insomma. Na' vera pacchia, invece, per er popolo de le partite IVA per er quale popolo er Sor Palazzo Chiggi, perchè se doveva sdebbità der voto, ha mannato a puttane un terzo de popolazione italiana che nun po' fa' manco la spesa e manco po' comprà li libbri de scola a le creature sua. Na' trgggedia. Na' tragggedia grande. N'antra tragggedia su la tragggedia grande è er Leggionario de Cristo, er Governatore Fazzio, quello che Sant Agostino, na' notte sì e l'artra pure, se veste da Leggionario de Cristo, se pija la figlia monega e la moje devota, Leggionarie de Cristo pure loro, va dar Sor Fazzio e je dice: Nun te n'annà nun te n'annà nun te n'annà! A quelli grandi rompicojoni che vojono li sordi de Parmalat, de l'Argentina e de Cirio falli schiattà falli schiattà falli schiattà! E ce se metteno pure San Tommaso, er Sor Ruini e il Sciur Bossi che je dicono Sor Fazzio a quelli gran rompicojoni de maggistrati che te fanno l'intercettazzioni a te e a tu moje, e pure a quelli grandissimi svergognati rompicojoni del Corriere della Sera che te pubblicheno l'intercettazzioni tue e de tu moje falli fallì! falli fallì! falli fallì!! Domanda: Ma perchè la supermiliardaria famiglia del Governatore di BanKitalia Antonio Fazzio, il quale dichiara che nei suoi atti e nelle sue decisioni "colloquia" e viene "ispirato" nientepopodimeno che da Sant Agostinio e da San Tommaso d'Aquino e gode di specialissima premurosa e vigile attenzione da parte di un "Tutor" del calibro del Cardinal Ruini, si è associata ai Legionari di Cristo elargendo beneficenza proprio a questa "Congregazione"? Ce lo si chiede, increduli e sconcertati, anche dopo avere letto l'articolo, qua in calce, di Sandro Magister "I Legionari di Cristo e Marcial Maciel". E allora, a Fiuggi! a Fiuggi! corre, spontanea, la parola d'ordine che spinge la folla inferocita a cercare una casa governata negli interessi del popolo, come a Fiuggi hanno ben chiarito l'ex Segretario aggiunto Cgil, Ottaviano Del Turco, Governatore della Regione Abruzzo, ed Emma Bonino creatura che pare nata da un Pacs tra Jolanda la figlia del Corsaro nero e Madre Teresa di Calcutta e testa politica femminile più rispettata all'estero e dagli italiani. L'unica che ed ogni suo intervento riscuote ovazioni da stadio. Ben ritrovati cari lettori e grazie per le sollecitazioni, davvero tantissime e affettuose, a scrivere sulle istanze che più interessano noi cittadini contribuenti. Tutto il resto è fuffa & muffa. Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm A Fiuggi a Fiuggi! allora? "Sarà la lista della Rosa nel Pugno radical-socialista la nostra unica alternativa? Non so. Sono perplesso. E' dal 99 che teorizzo un'alleanza radical-socialista. Nell'agosto 99, in piena campagna referendaria (dei referendum radicali liberali e liberisti) sul Messaggero Veneto di Pordenone mi pubblicarono un intervento in II^ pagina: "Base per il Partito Democratico" in cui teorizzavo un'alleanza fra le forze radicali, socialiste, liberali, antiproibizioniste ed ambientaliste riprendendo le storiche battaglie sui diritti civili ed antiburocratiche. Un Partito Democratico antiberlusconiano ed antiulivista contro la destra corporativa e la sinistra istituzionale e conservatrice. Dal '99 ad oggi ho continuato quel progetto che avrebbe potuto contenere socialisti, liberali, laici d'ogni schieramento nonché personalità liberali e riformiste dei Ds e di Forza Italia. Sarà la lista della Rosa nel Pugno radical-socialista la nostra unica alternativa? Certamente non moriremo né democristi, né comunisti, né fascisti. Vivremo, questo è certo. Certamente saremo sempre degli arguti osservatori e, alla Nicola Terracciano, al momento preferiamo, da azionisti liberalsocialisti, occuparci delle nostre realtà locali. Al nazionale ci penseremo nel 2006. Luca Bagatin - Segretario del Partito d'Azione Liberalsocialista del Friuli Venezia Giulia". A Fiuggi! a Fiuggi! sembra evocare Luigi Castaldi che, viste le particolareggiate cronache apparse sui giornali, scrive: Ratzinger apre la caccia al ricchione. E riporta dal sito web di un grande quotidiano: "Il Vaticano ha avviato un'indagine sui 229 seminari cattolici degli Stati Uniti alla ricerca di "prove di omosessualità fra preti e seminaristi e per scovare eventuali allievi che dissentano dagli insegnamenti della Chiesa cattolica". Castaldi conclude: "Se questo non fosse un editoriale racconteremmo della volta che il fratello di Prodi e un comune amico sacerdote volevano portare l'onorevole Franco Grillini, Arcigay, da un eminente esorcista per liberarlo dal demone. Poi non se ne fece nulla". Meno male che l'ammerikani so' realisti e pragmatici e ar posto der Sor Ruini c'hanno ggente come er Reverendissimo Lininger e na' trecentina de Vescovi che mo' arriveno dagli USA a dispensà un sacco e na' sporta de cazziatoni a li inquilini der Cupolone che ce l'anno a morte co' li preti ricchioni. Corano docet. A Fiuggi! a Fiuggi! grida Pannella che sul matrimonio tra Gay prevede: "Tra 30 anni potrò dire: ma che ve siete sposati a fa'? Che froci siete?!" mentre Castaldi, mai pago di piaceri, riporta la cronaca, dal vero, della Corrida del Sor Ruini, eccola: A las cinco de la tarde - del 19 settembre si è aperto a Roma il Consiglio Episcopale Permanente. Per la prolusione di Sua Eminenza, il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Camillo Ruini, v'era attesa fremente, como en las plaza de toros por el momento de la verdad. Da grande artista, il cardinale ha lavorato a lungo il toro, vi ha danzato a lungo intorno. Solo dopo 38.205 delle 44.757 battute che componevano il testo del suo intervento, ha snudato il ferro e l'ha puntato contro il Pacs: "In questa materia l'insegnamento della Chiesa è chiaro ed è offerto a tutti". "Offerto"? E nel caso, allora, tanto per dire, grazie tante, non si volesse favorire? "Un oscuramento della natura e del valore della famiglia è un gravissimo danno al popolo italiano". Che offerta è? Se veramente così stanno le cose, non c'è che da far tesoro di questo insegnamento, altro che stare lì a perdere tempo inutile a far leggi in Parlamento. Ma stanno davvero così le cose? A Fiuggi! a Fiuggi! gridano famiglie e famigliole, diciamo perplesse, davanti a questo comunicato ripreso dalla stampa: "Il Dipartimento di Stato americano ha accolto oggi la richiesta, avanzata dalla Nunziatura apostolica, di concedere l'immunità diplomatica a Joseph Ratzinger in quanto capo di uno Stato sovrano. Il provvedimento è stato adottato in seguito al coinvolgimento dell'attuale Papa Benedetto XVI in un processo civile per pedofilia in corso dal gennaio 2005 a Houston in cui Ratzinger era stato chiamato a rispondere di disposizioni da lui emanate nel 2001 e volte a sottrarre alla giustizia i preti responsabili di violenze sessuali, anche su minori". Te capì come va la giustizia in casa del Sor Ruini? Quello che ha steso un vero e proprio programma legislativo e di governo, stabilendo ciò che esecutivo e legislativo possono o non possono, debbono o non debbono fare. A Fiuggi! a Fiuggi! esclamano destri e sinistri apprendendo da Corsera e Stampa che er Sor Ruini acchiappa il telefono, chiama Palazzo Chigi se fà passa' er Sor Supersegretario Letta e intima: "Per difendere le nostre posizioni siamo pronti a qualsiasi guerra". Ruini da Letta ha steso il programma di governo stabilendo ciò che Governo e Parlamento possono o non possono, debbono o non debbono fare? La guerra, "santa", sarebbe contro la candidatura di Fini (Forza Fini!) a Premier perchè macchiatosi del delitto di essersi espresso a favore dei Referendum di giugno e ora dei Pacs. "Peccati mortali" che Sor Ruini non perdona a Fini e alla sinistra. Corano docet. E vuole pure la legge elettorale proporzionale. Pure lui. E' na' mania! Che sia la volta buona che, finalmente, destra e sinistra, si danno na' sveglia e si liberano in un colpo solo del ricatto dei voti che er Sor Ruini tira e molla da sotto la tonaca? S'è visto come er Sor Ruini, alla prova dei voti, ha sfrantumato sotto er deretano del simpatico Epurator la carega del Lazio e ha portato na' venticinquina de voti alla perpetua dei Comitati contro i Referendum nonostante le "beneficenze" elargite via SbanKoc & Family Legionaria di Cristo. Chi paga per gli innumerevoli scandali finanziari Cirio, Parmalat, MyWay-4You, etc. che hanno rovinato i risparmiatori? Li risarciscono i Leggionari de Cristo e er Sor Ruini er Santo Protettore del Sor Fazzio? A Fiuggi! a Fiuggi! A Fiuggi! a Fiuggi! è il grido di indignazione di quanti sono discriminati e ghettizzati dalla "Guerra Santa" mossa ai Pacs dal Sor Ruini. "Guerra Santa" ai Pacs dei poveracci perchè, come una star della Cafe Society, chiama l'amichetto Presidente della Camera Casini, si prende un passaggio, nell'areo di Stato?, e si reca al matrimonio di un Vip italiano che vive a Beirut. Ottima occasione, politica, per santificare il "Pacs" ad personam di Casini: ovverosia il più eclatante esempio di convivenza, generandi, che er Califfo-Presidente pratica da anni ma predica agli italiani che è peccato. E er Sor Casini chiama pure "una indegna gazzarra" i fischi beccati a Siena dal Sor Ruini benedicente il suo Pacs personale? Corano docet. A Fiuggi! a Fiuggi! A Fiuggi! a Fiuggi!? scrivono lettori allarmatissimi dal mio silenzio. "D'Olcese, sei morta? Nel grande casino dei Casini italiani il tuo silenzio è assordante. Perchè taci da tanto?! Vedi, il problema è che Berlusconi ha fatto il caudillo per fare i suoi affari, le leggi ad personam e per favorire il popolo delle partite iva contro la classe media dei lavoratori dipendenti che è stata derubata dai commercianti dopo l'ingresso dell'Euro. Non regolato, prima, come doveva fare, il governo dell'Ulivo. Ma nessuno fa notare che nel 1993 l'87% degli elettori ha scelto il maggioritario nel referendum Pannella-Segni-Pds? D'Olcese fatti sentire, non mollare. A Fiuggi! a Fiuggi! sembra il consiglio a Davide Giacalone che scrive: "Vi sembra un Paese normale dove accade che Telecom Italia si vanta di avere realizzato un centro, grande, unico ed efficiente, per le intercettazioni telefoniche, affidandone la cura ad un ex carabiniere? Vi sembra una cosa normale? A me no, e men che meno mi sembra normale che gli artefici del grande orecchio si facessero ritrarre in posa tronfia e soddisfatta. Ma i presidenti, Casini & Pera, non fiatarono. Si dirà: essi reagiscono quando sono violate prerogative parlamentari. E fanno male, molto male, perché dovrebbero reagire ogni volta che è in pericolo la libertà dei cittadini. Libertà, si badi bene, che non è pregiudicata dalle intercettazioni, ma da chi le fa e come le usa. Le intercettazioni dovrebbero svolgersi sotto il controllo diretto della giustizia, e dato che le compagnie telefoniche sono compartecipi di quel lavoro si deve stabilire che il primo a permettersi di approfittarne, per quale che sia motivo, ad uso di quale che sia sicurezza interna, perde la concessione e finisce in galera. E i responsabili della fuga di notizie, un vero e proprio crimine, non possono restare sempre ignoti. Queste cose dovrebbero essere scritte nelle leggi, e le leggi le fa il Parlamento". A Fiuggi! a Fiuggi! consiglia un lettore a Paolo Sassetti: "Vi sembra serio un Paese dove la Magistratura sciopera, dove il Presidente della Camera fa politica a favore del suo Partito? dove il Presidente del Senato se ne esce con dei discorsi a "pera"? dove si moltiplicano i posti di sottogoverno in tutte le Amministrazioni? dove la Chiesa svuota le chiese e riempie le piazze come la buonanima? dove i Sindacati vanno a braccetto con i Montezemolo e i De Benedetti? Ma vi sembra un Paese normale questo? Vi sembra questo un Paese dove il Popolo aneli alla propria educazione ed aspiri al Progresso generale? A me pare proprio di no". A Fiuggi! a Fiuggi! scrive Daniele Capezzone segretario di Radicali italiani. "A Monsignor Betori dico che non esiste nessun paese del mondo occidentale dove una, una sola) confessione religiosa disponga di straordinari privilegi concordatari da una parte, l'8x1000, gli insegnanti scelti dalle gerarchie e pagati dallo stato, ecc.) e dall'altra entri "a gamba tesa" nell'arena politica, arrivando addirittura a prescrivere le scelte di voto. Delle due l'una: se si vuole il Concordato con i suoi privilegi, lo si rispetti, e si rispettino i paletti che impediscono di intervenire e interferire nell'arena politica. Altrimenti si scelga la chiarezza del modello americano, dove ognuno può dire e fare quel che crede, ma nessuno può vantare né privilegi concordatari, né prerogative speciali, né "otto per mille". Ciò che che non si può fare è volere tutto, e tutto insieme: la botte piena, la moglie ubriaca, e l'uva nella vigna". a Fiuggi! a Fiuggi! l'8x1000 alla Chiesa Valdese! A Fiuggi! a Fiuggi! sembra dire, replicando alle dichiarazioni di monsignor Betori, segretario della Cei, il presidente di Arcigay Sergio Lo Giudice. "Se i vescovi italiani sono liberi di fare politica opponendosi all'uguaglianza di diritti dei cittadini, le organizzazioni politiche sono libere di contestarli ed opporsi promuovendo proposte di legge, come quella sul Pacs (Patti civili di solidarietà) che riaffermino la dignità di ogni persona e di ogni relazione d'amore, e sulla dignità delle persone non si tratta: per questo non rinunciamo a chiedere all'Unione che si dia vita al Pacs come contratto pubblicamente registrato". O Corano docet? A Fiuggi! a Fiuggi! Giuliana? Spero di poterti incontrare un giorno e farti i complimenti per i tuoi fantastici articoli che apprezzo molto e leggo sempre con enfasi. Devo dire che hai la capacità di turbarmi. Con la tua simpatia senza frontiere, nel vero senso della parola e poi da quel che ho capito dai tuoi articoli sei davvero una persona solare, intelligente e a dir poco speciale. Grazie per i tuoi complimenti ma non sono certo "Carol Alt", anzi, sono pure abbastanza "Bass". Che dirti, se sono carina o meno? Eccchheeennèèsssòòòò?!?!? Non sono un cesso ma non sono nemmeno una star di Hollywood. So' normale, un pò cicciottella ma non troppo, bionda ossigenata (nasconde i segni della maturità) e riguardo al carattere mi dicono che ho una personalità adorabile e poi sono una pacifista per "Pigrizia". Mi spiego: pacifista per pigrizia significa che evito ogni scontro solo perchè non ho mai voglia di litigare e poi dico quasi sempre "Si" per non dover discutere su un mio eventuale "No", la riterrei una perdita di tempo, di energie e uno sforzo eccessivo. Non sono caratterialmente così carina come pensi, solo che sono un'indolente nata, eternamente stanca e che non mi stanco solo di scrivere. E' l'unica cosa che mi gratifica solo nel farla. Di dove sei? Carla Liberatore del gruppo Gaya CsF A Fiuggi! a Fiuggi! sembra esclamare Imma Battaglia del Direttivo e Soci di Di' Gay Project Onlus. "C'è bisogno di laicità in questo paese per non cadere nella trappola del Vaticano. Noi gay, lesbiche e transessuali rifiutiamo di divenire un campo di battaglia strumentale su cui si giocano le sorti del Paese. La destra sa bene che il PACS garantisce solo i diritti minimi e nulla ha a che fare con il matrimonio. Come alcuni "centristi" dell'Unione che farebbero qualsiasi cosa pur di assecondare i diktat della Chiesa Cattolica ed ottenerne così i favori. I PACS supportano il concetto di famiglia, permettono altri modelli di convivenza, il rispetto e la reciproca solidarietà, estendono prerogative, diritti ed opportunità oltre il nucleo familiare tradizionale prendendo atto di quello che accade nella società. Da cittadini chiediamo fermezza nella difesa della laicità dello Stato italiano e dello stato sociale". Bibbia docet o Corano docet, allora? I Legionari di Cristo e Marcial Maciel. Il dominio di gente trista è dovuto unicamente alla viltà di chi si lascia soggiogare. Plotino La moglie di Antonio Fazio è affiliata ai Legionari di Cristo, la figlia è suora Laica nella stessa organizzazione, ma chi sono i Legionari di Cristo? sito ufficiale www.legionariesofchrist.org. Lo scrisse Sandro Magister su l'Espresso Online il 19 gennaio 1999. Legionari. Quello che l'Espresso di carta non vi ha rivelato. Sull'Espresso del 15 gennaio si dà conto, tra l'altro, delle gravi accuse che 8 ex Legionari hanno rivolto al fondatore dell'ordine, padre Marcial Maciel. Gli 8 suoi ex discepoli l'accusano di abusi sessuali, compiuti ai danni loro e di altre decine di giovanissimi Legionari tra gli anni 40 e 60. E chiedono alle autorità vaticane di accertare la verità e di prendere le misure conseguenti. Ma quale è la denuncia? E come si difende padre Maciel? Gli accusatori. Eccoli: Felix Alarcon, sacerdote, Venice, Florida. José Barba Martin, Città del Messico. Saul Barrales Arellano, Città del Messico. Alejandro Espinosa Alcala, imprenditore agrario. Arturo Jurado Guzman, Monterey, California. Fernando Perez Olvera, Monterrey, Messico. José Antonio Perez Olvera, avvocato, Città del Messico. Juan Vaca, dirigente scolastico, Holbrook New York, ex sacerdote ed ex presidente dei Legionari di Cristo negli Stati Uniti. Juan Manuel Fernandez Amenabar, Città del Messico. Miguel Diaz Rivera, ex sacerdote Legionario oggi professore a Oaxaca, Messico. Le accuse sono state raccolte nel 96-97 da Gerald Renner, specialista in religioni per il quotidiano "The Hartford Courant", Connecticut, e da Jason Berry, autore nel 93 di un libro-inchiesta "Lead Us Not Into Temptation. Catholic Priests and the Sexual Abuse of Children" pubblicate il 23 febbraio 97 sull'"Hartford Courant" in un ampio servizio d'apertura. E rilanciate, tra il 14 e il 17 aprile dal "La Jornada", Città del Messico in 4 servizi di Salvador Guerrero Chiprés. Alcuni degli accusatori le hanno ribadite, con affidavit giurati, davanti a pubblici ufficiali, negli Stati Uniti. E José Barba Martin e Arturo Jurado Guzman le hanno ripetute all'inviato dell'"Espresso". L'accusa contro il fondatore dei Legionari è di innumerevoli, continuati abusi sessuali compiuti su più di 30 suoi giovanissimi seminaristi, spesso minorenni. La modalità più ricorrente nelle denunce è la seguente: Padre Maciel chiamava la vittima nella sua stanza, mentre lui era a letto, nudo, e lamentava forti dolori; la induceva a massaggiargli il ventre e poi i genitali, e tutto finiva con una masturbazione reciproca. Jurado Guzman riferisce che quando era nel seminario di Roma dei Legionari, tra il 55 e il 56, passava parte del suo tempo accudendo i malati nell'infermeria. Un giorno vi trovò padre Maciel. "Era a letto, nudo, e volle che io gli applicassi una lozione alle cosce e ai genitali. Mi diceva che svolgevo il mio compito con grande professionalità...". Eccetera. Jurado entrò nella Legione ad 11 anni. Ne aveva 16 quando padre Maciel lo chiamò nella sua stanza a compiervi gli atti sopra detti. "La cosa si ripeté circa 40 volte. Ma quando rifiutai di sottopormi a una penetrazione anale lui rivolse le sue attenzioni a un altro seminarista". Jurado aggiunge che spesso padre Maciel, per tranquillizzarlo, gli diceva d'avere "una personale dispensa di Pio XII per compiere questi atti sessuali, a causa d'una malattia". Juan Vaca entrò nell¹ordine a 10 anni e asserisce che padre Maciel cominciò ad abusare sessualmente di lui 2 anni dopo. "Gli dicevo che ero turbato, che volevo andarmi a confessare. Ma lui mi rispondeva: "Non c'è nulla di male. Se proprio vuoi, ecco, ti dò io l'assoluzione". E mi impartiva un segno di croce". Alejandro Espinosa Alcala ricorda che certe volte padre Maciel chiamava lui e un altro ragazzo assieme, nel suo letto, per una mutua masturbazione. "Non riuscivo a nascondere la mia ripugnanza. Ma padre Maciel mi assicurava che tutto era moralmente corretto, che il mio compito era quello puramente tecnico d'un infermiere e che il papa gli aveva dato lo speciale permesso di far svolgere questo compito professionale a ragazzi invece che a donne". Miguel Diaz Rivera, nella deposizione che poi ha ritrattato, ha specificato che padre Maciel gli diceva di "soffrire d'una ritenzione di sperma nei testicoli, con dolori insopportabili che potevano essere alleviati solo da uno specifico farmaco o da una masturbazione, che egli mi chiese in più occasioni e che io naturalmente gli praticai". Fernando Perez Olvera aveva 14 anni quando decise di non subir più gli abusi sessuali di padre Maciel. "Feci di tutto per farmi espellere dal seminario. E ci riuscii". José Antonio Perez Olvera, suo fratello, rimase invece molti anni ancora tra i Legionari. Oggi racconta: "Qualche tempo dopo, verso la metà degli anni 50, padre Maciel mi chiamò nella sua stanza. Mi disse d'aver saputo che mio fratello Fernando si masturbava di continuo ed era urgente strapparlo da questo peccato. Aggiunse che a Madrid conosceva un rispettabilissimo endocrinologo, l'unico che avrebbe potuto guarirlo dalla sua sessualità sfrenata, ma che allo scopo aveva bisogno di un campione di sperma. Ebbene, essendo io il fratello di Fernando ed avendo le medesime caratteristiche genetiche, un campione del mio sperma avrebbe potuto servire alla bisogna e far di me... un eroe anonimo. All'inizio rifiutai, dissi che non volevo commettere un peccato proibito dalla Chiesa. Ma padre Maciel insisteva, mi diceva che il fine era buono. Cedetti. Padre Maciel mi abbassò i pantaloni e le mutande e cominciò a manipolarmi, come fosse un esperto. Quando stavo per eiaculare prese una fiala e lì raccolse il mio sperma. Alla fine mi sentii umiliato. Ma anche soddisfatto per essermi messo alla mercè di colui che giudicavo un santo, che aveva santificato con le sue mani e dato valore divino a un atto che i semplici mortali e la stessa Chiesa considerano peccaminoso. Padre Maciel mi congedò raccomandandomi di andare a far la comunione. Mi fece promettere di non rivelare a nessuno questo mio atto eroico, nemmeno al confessore". José Barba Martin ha dichiarato: "Padre Maciel sembrava dissociare se stesso, la propria attività di sacerdote, dagli atti sessuali che compiva. Dopo un incontro con lui nel suo letto, ricordo che egli si rivestì e uscito fuori benedì un pranzo all'aperto, tra i suoi giovani. Come niente fosse accaduto". La difesa. Una settimana dopo l'uscita del servizio sull'"Hartford Courant", padre Maciel ha indirizzato al direttore del giornale, Clifford L.Teutsch, la seguente lettera: "Roma, 28 febbraio 1997 "Caro signor Teutsch, riguardo alle accuse contro di me sull'"Hartford Courant" di domenica 23 febbraio, tengo a dichiarare che in ogni caso esse sono calunniose e false, senza nessun fondamento, dal momento che negli anni in cui questi uomini erano nella Legione mai in alcun modo io commisi con loro questi atti, né feci mai approcci di questo tipo con loro, né a simili atti fu mai fatta allusione. Nel tempo in cui questi uomini erano nella Legione di Cristo e anche dopo che se ne erano usciti, io non risparmiai alcun sacrificio per aiutarli per quanto potevo - così come ho sempre fatto con ogni persona che il Signore ha affidato alla mia cura. Io non so che cosa li ha indotti a produrre queste accuse totalmente false 20, 30 e 40 anni dopo aver lasciato la congregazione. Io sono ancor più sorpreso dal momento che conservo lettere scritte da alcuni di essi fino a tutti gli anni 70 in cui esprimono la loro gratitudine e la nostra amicizia reciproca. "Nonostante la sofferenza morale che ciò ha causato in me, non porto nessun rancore contro di essi. Offro piuttosto il mio dolore e le mie preghiere per ciascuno di loro, nella speranza che essi ritrovino la loro pace dello spirito e rimuovano dai loro cuori ogni risentimento che li abbia mossi a portare queste false accuse. Vostro rispettosamente in Cristo Marcial Maciel, L.C.". Fin qui l'unico testo autografo pubblico che padre Maciel ha prodotto in sua difesa. Lo ritrovavate fino a qualche settimana fa in Internet, nel sito dei Legionari di Cristo assieme ad altre repliche e puntualizzazioni degli uffici centrali dell'ordine, volte a invalidare la credibilità dei testimoni e l'accuratezza della ricostruzione dell'"Hartford Courant". Alle quali hanno controreplicato, a loro volta, gli otto autori delle denunce. Ma l'essenziale l'abbiamo riportato. Troppo poco per giudicare. Abbastanza per saperne di più. (4.10.05 ore 6:33)

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