|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
L'OPINIONE
A
Fiuggi! A Fiuggi! e arrivò anche il doroteo di sinistra che trovò Emma
la Creatura nata da un Pacs tra Jolanda la figlia del Corsaro nero e Madre
Teresa di Calcutta "Io c'ero" - nel bene, o nel male - diranno
in tanti
di Giuliana D'Olcese
A
Mosca! a Mosca! era il sogno struggente, sogno un po' Bovary, vagheggiato
all'ombra del Giardino dei Ciliegi da Olga, Mascia e Irina le tre
sventurate protagoniste della celeberrima opera di Cechow. A Fiuggi! a
Fiuggi!, come a Mosca! a Mosca!, è il grido liberatorio e di speranza che
ha spinto, in massa, politici e cittadini alla Convention tra radicali e
socialisti di centrodestra e di centrosinistra alla tre giorni che ha
visto il parto della nuova creatura politica nata dalla fecondazione,
assistitissima, dell'embrione dell'alleanza politica, programmatica e
riformista tra radicali e la ricomponenda diaspora socialista. Il sogno di
Boselli, Pannella, De Michelis e Craxi vagheggiato all'ombra delle Terme
di Fiuggi avrà miglior destino delle struggenti fantasie delle tre
sorelle che, dal Giardino dei Ciliegi immerso nella sonnolenta provincia
russa, non tornarono mai più agli splendori imperiali di Mosca? A Fiuggi!
a Fiuggi! si è detto il credente, ma indevoto, doroteo di sinistra
segretario del maggiore partito della sinistra italiana che, da navigato
doroteo, si è castigato dall'evocare lavanderie, purgatori, quarantene,
pediluvi, bidet e semicupi purificatori per i transfughi della Cdl
nell'Unione. Sarà l'effetto ''spettro del proporzionale'', Esimio Fassino?....
A Fiuggi! a Fiuggi! è corsa, spontanea, la parola d'ordine che ha mosso
una vera folla, folla di cui si era persa la memoria dai tempi del
Referendum Segni e della nascita di Alleanza democratica. Folla di
società civile e dirigenti politici di destra e di sinistra straripati in
una grande sala romana che ha visto "calare le carte in tavola"
sul progetto di governo e le riforme da offrire agli elettori delusi e
stanchi della politica sterile ed obsoleta che rincorre se stessa invece,
come dovrebbe, di seguire i cambiamenti della società. Società che corre
in avanti mentre la politica frena e corre all'indietro scavando solchi
pericolosi tra Istituzioni e società civile mentre, Curzio Maltese, tra
l'Espresso e la Repubblica, la mena da agosto sgomentandosi: "Ma
dov'è finita la società civile?!". Esimio Maltese, dov'è finita la
società civile se lo lasci "rivelare" da una cittadina che, per
il mestiere che fa, appunto di cittadina a contatto con migliaia di
lettori di ogni colore politico, e non di mestierante politica o di
opinionista al servizio di interessi particolari. La società civile,
attiva, Esimio Maltese, il "valore aggiunto" che aveva dato il
colpo decisivo alla vittoria dell'Ulivo, nauseata da come è stata
trattata, a vittoria avvenuta, se ne è stata e se ne sta sulla riva del
fiume a guardare scorrere i cadaveri delle Fed, delle Bici, dei Tricicli,
delle Liste uniche, plurime, singole, ammogliate, spaiate, fidanzate,
Pacsate e concubinate. Nel centrosinistra gli ultimi fuochi di società
civile si sono visti spegnersi nel tentativo, prematuro e fallito, di
riunire postcomunisti e socialisti nella "Cosa 2", l'antenata
dell'odierna a Fiuggi! a Fiuggi! la cui novità è l'alleanza tra
socialisti e Radicali. Rilancia Francesco Merlo: "E intellettuali e
società civile della Cdl e della "Destra pensante e laica" dove
sono finiti?" Esimio Merlo, tranne pochissimi, tra cui l'ottimo
Teodori, se ne so' iti schifati. A comincià da Lucio Colletti, pacs
all'anima sua, e se ne stanno sulla riva del fiume de Arcore ad aspettà
de vede passà li cadaveri der Berlusca, dei Sor Casini e del Sor Ruini.
Una immane Ruina Arruinata. Na' tragggedia. Na' vera tragggedia. Na'
tragggedia generale insomma. Na' vera pacchia, invece, per er popolo de le
partite IVA per er quale popolo er Sor Palazzo Chiggi, perchè se doveva
sdebbità der voto, ha mannato a puttane un terzo de popolazione italiana
che nun po' fa' manco la spesa e manco po' comprà li libbri de scola a le
creature sua. Na' trgggedia. Na' tragggedia grande. N'antra tragggedia su
la tragggedia grande è er Leggionario de Cristo, er Governatore Fazzio,
quello che Sant Agostino, na' notte sì e l'artra pure, se veste da
Leggionario de Cristo, se pija la figlia monega e la moje devota,
Leggionarie de Cristo pure loro, va dar Sor Fazzio e je dice: Nun te n'annà
nun te n'annà nun te n'annà! A quelli grandi rompicojoni che vojono li
sordi de Parmalat, de l'Argentina e de Cirio falli schiattà falli
schiattà falli schiattà! E ce se metteno pure San Tommaso, er Sor Ruini
e il Sciur Bossi che je dicono Sor Fazzio a quelli gran rompicojoni de
maggistrati che te fanno l'intercettazzioni a te e a tu moje, e pure a
quelli grandissimi svergognati rompicojoni del Corriere della Sera che te
pubblicheno l'intercettazzioni tue e de tu moje falli fallì! falli
fallì! falli fallì!! Domanda: Ma perchè la supermiliardaria famiglia
del Governatore di BanKitalia Antonio Fazzio, il quale dichiara che nei
suoi atti e nelle sue decisioni "colloquia" e viene
"ispirato" nientepopodimeno che da Sant Agostinio e da San
Tommaso d'Aquino e gode di specialissima premurosa e vigile attenzione da
parte di un "Tutor" del calibro del Cardinal Ruini, si è
associata ai Legionari di Cristo elargendo beneficenza proprio a questa
"Congregazione"? Ce lo si chiede, increduli e sconcertati, anche
dopo avere letto l'articolo, qua in calce, di Sandro Magister "I
Legionari di Cristo e Marcial Maciel". E allora, a Fiuggi! a Fiuggi!
corre, spontanea, la parola d'ordine che spinge la folla inferocita a
cercare una casa governata negli interessi del popolo, come a Fiuggi hanno
ben chiarito l'ex Segretario aggiunto Cgil, Ottaviano Del Turco,
Governatore della Regione Abruzzo, ed Emma Bonino creatura che pare nata
da un Pacs tra Jolanda la figlia del Corsaro nero e Madre Teresa di
Calcutta e testa politica femminile più rispettata all'estero e dagli
italiani. L'unica che ed ogni suo intervento riscuote ovazioni da stadio.
Ben ritrovati cari lettori e grazie per le sollecitazioni, davvero
tantissime e affettuose, a scrivere sulle istanze che più interessano noi
cittadini contribuenti. Tutto il resto è fuffa & muffa. Giuliana D'Olcese
www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm A Fiuggi a Fiuggi! allora?
"Sarà la lista della Rosa nel Pugno radical-socialista la nostra
unica alternativa? Non so. Sono perplesso. E' dal 99 che teorizzo
un'alleanza radical-socialista. Nell'agosto 99, in piena campagna
referendaria (dei referendum radicali liberali e liberisti) sul Messaggero
Veneto di Pordenone mi pubblicarono un intervento in II^ pagina:
"Base per il Partito Democratico" in cui teorizzavo un'alleanza
fra le forze radicali, socialiste, liberali, antiproibizioniste ed
ambientaliste riprendendo le storiche battaglie sui diritti civili ed
antiburocratiche. Un Partito Democratico antiberlusconiano ed antiulivista
contro la destra corporativa e la sinistra istituzionale e conservatrice.
Dal '99 ad oggi ho continuato quel progetto che avrebbe potuto contenere
socialisti, liberali, laici d'ogni schieramento nonché personalità
liberali e riformiste dei Ds e di Forza Italia. Sarà la lista della Rosa
nel Pugno radical-socialista la nostra unica alternativa? Certamente non
moriremo né democristi, né comunisti, né fascisti. Vivremo, questo è
certo. Certamente saremo sempre degli arguti osservatori e, alla Nicola
Terracciano, al momento preferiamo, da azionisti liberalsocialisti,
occuparci delle nostre realtà locali. Al nazionale ci penseremo nel 2006.
Luca Bagatin - Segretario del Partito d'Azione Liberalsocialista del
Friuli Venezia Giulia". A Fiuggi! a Fiuggi! sembra evocare Luigi
Castaldi che, viste le particolareggiate cronache apparse sui giornali,
scrive: Ratzinger apre la caccia al ricchione. E riporta dal sito web di
un grande quotidiano: "Il Vaticano ha avviato un'indagine sui 229
seminari cattolici degli Stati Uniti alla ricerca di "prove di
omosessualità fra preti e seminaristi e per scovare eventuali allievi che
dissentano dagli insegnamenti della Chiesa cattolica". Castaldi
conclude: "Se questo non fosse un editoriale racconteremmo della
volta che il fratello di Prodi e un comune amico sacerdote volevano
portare l'onorevole Franco Grillini, Arcigay, da un eminente esorcista per
liberarlo dal demone. Poi non se ne fece nulla". Meno male che l'ammerikani
so' realisti e pragmatici e ar posto der Sor Ruini c'hanno ggente come er
Reverendissimo Lininger e na' trecentina de Vescovi che mo' arriveno dagli
USA a dispensà un sacco e na' sporta de cazziatoni a li inquilini der
Cupolone che ce l'anno a morte co' li preti ricchioni. Corano docet. A
Fiuggi! a Fiuggi! grida Pannella che sul matrimonio tra Gay prevede:
"Tra 30 anni potrò dire: ma che ve siete sposati a fa'? Che froci
siete?!" mentre Castaldi, mai pago di piaceri, riporta la cronaca,
dal vero, della Corrida del Sor Ruini, eccola: A las cinco de la tarde -
del 19 settembre si è aperto a Roma il Consiglio Episcopale Permanente.
Per la prolusione di Sua Eminenza, il presidente della Conferenza
episcopale italiana, cardinal Camillo Ruini, v'era attesa fremente, como
en las plaza de toros por el momento de la verdad. Da grande artista, il
cardinale ha lavorato a lungo il toro, vi ha danzato a lungo intorno. Solo
dopo 38.205 delle 44.757 battute che componevano il testo del suo
intervento, ha snudato il ferro e l'ha puntato contro il Pacs: "In
questa materia l'insegnamento della Chiesa è chiaro ed è offerto a
tutti". "Offerto"? E nel caso, allora, tanto per dire,
grazie tante, non si volesse favorire? "Un oscuramento della natura e
del valore della famiglia è un gravissimo danno al popolo italiano".
Che offerta è? Se veramente così stanno le cose, non c'è che da far
tesoro di questo insegnamento, altro che stare lì a perdere tempo inutile
a far leggi in Parlamento. Ma stanno davvero così le cose? A Fiuggi! a
Fiuggi! gridano famiglie e famigliole, diciamo perplesse, davanti a questo
comunicato ripreso dalla stampa: "Il Dipartimento di Stato americano
ha accolto oggi la richiesta, avanzata dalla Nunziatura apostolica, di
concedere l'immunità diplomatica a Joseph Ratzinger in quanto capo di uno
Stato sovrano. Il provvedimento è stato adottato in seguito al
coinvolgimento dell'attuale Papa Benedetto XVI in un processo civile per
pedofilia in corso dal gennaio 2005 a Houston in cui Ratzinger era stato
chiamato a rispondere di disposizioni da lui emanate nel 2001 e volte a
sottrarre alla giustizia i preti responsabili di violenze sessuali, anche
su minori". Te capì come va la giustizia in casa del Sor Ruini?
Quello che ha steso un vero e proprio programma legislativo e di governo,
stabilendo ciò che esecutivo e legislativo possono o non possono, debbono
o non debbono fare. A Fiuggi! a Fiuggi! esclamano destri e sinistri
apprendendo da Corsera e Stampa che er Sor Ruini acchiappa il telefono,
chiama Palazzo Chigi se fà passa' er Sor Supersegretario Letta e intima:
"Per difendere le nostre posizioni siamo pronti a qualsiasi
guerra". Ruini da Letta ha steso il programma di governo stabilendo
ciò che Governo e Parlamento possono o non possono, debbono o non debbono
fare? La guerra, "santa", sarebbe contro la candidatura di Fini
(Forza Fini!) a Premier perchè macchiatosi del delitto di essersi
espresso a favore dei Referendum di giugno e ora dei Pacs. "Peccati
mortali" che Sor Ruini non perdona a Fini e alla sinistra. Corano
docet. E vuole pure la legge elettorale proporzionale. Pure lui. E' na'
mania! Che sia la volta buona che, finalmente, destra e sinistra, si danno
na' sveglia e si liberano in un colpo solo del ricatto dei voti che er Sor
Ruini tira e molla da sotto la tonaca? S'è visto come er Sor Ruini, alla
prova dei voti, ha sfrantumato sotto er deretano del simpatico Epurator la
carega del Lazio e ha portato na' venticinquina de voti alla perpetua dei
Comitati contro i Referendum nonostante le "beneficenze"
elargite via SbanKoc & Family Legionaria di Cristo. Chi paga per gli
innumerevoli scandali finanziari Cirio, Parmalat, MyWay-4You, etc. che
hanno rovinato i risparmiatori? Li risarciscono i Leggionari de Cristo e
er Sor Ruini er Santo Protettore del Sor Fazzio? A Fiuggi! a Fiuggi! A
Fiuggi! a Fiuggi! è il grido di indignazione di quanti sono discriminati
e ghettizzati dalla "Guerra Santa" mossa ai Pacs dal Sor Ruini.
"Guerra Santa" ai Pacs dei poveracci perchè, come una star
della Cafe Society, chiama l'amichetto Presidente della Camera Casini, si
prende un passaggio, nell'areo di Stato?, e si reca al matrimonio di un
Vip italiano che vive a Beirut. Ottima occasione, politica, per
santificare il "Pacs" ad personam di Casini: ovverosia il più
eclatante esempio di convivenza, generandi, che er Califfo-Presidente
pratica da anni ma predica agli italiani che è peccato. E er Sor Casini
chiama pure "una indegna gazzarra" i fischi beccati a Siena dal
Sor Ruini benedicente il suo Pacs personale? Corano docet. A Fiuggi! a
Fiuggi! A Fiuggi! a Fiuggi!? scrivono lettori allarmatissimi dal mio
silenzio. "D'Olcese, sei morta? Nel grande casino dei Casini italiani
il tuo silenzio è assordante. Perchè taci da tanto?! Vedi, il problema
è che Berlusconi ha fatto il caudillo per fare i suoi affari, le leggi ad
personam e per favorire il popolo delle partite iva contro la classe media
dei lavoratori dipendenti che è stata derubata dai commercianti dopo
l'ingresso dell'Euro. Non regolato, prima, come doveva fare, il governo
dell'Ulivo. Ma nessuno fa notare che nel 1993 l'87% degli elettori ha
scelto il maggioritario nel referendum Pannella-Segni-Pds? D'Olcese fatti
sentire, non mollare. A Fiuggi! a Fiuggi! sembra il consiglio a Davide
Giacalone che scrive: "Vi sembra un Paese normale dove accade che
Telecom Italia si vanta di avere realizzato un centro, grande, unico ed
efficiente, per le intercettazioni telefoniche, affidandone la cura ad un
ex carabiniere? Vi sembra una cosa normale? A me no, e men che meno mi
sembra normale che gli artefici del grande orecchio si facessero ritrarre
in posa tronfia e soddisfatta. Ma i presidenti, Casini & Pera, non
fiatarono. Si dirà: essi reagiscono quando sono violate prerogative
parlamentari. E fanno male, molto male, perché dovrebbero reagire ogni
volta che è in pericolo la libertà dei cittadini. Libertà, si badi
bene, che non è pregiudicata dalle intercettazioni, ma da chi le fa e
come le usa. Le intercettazioni dovrebbero svolgersi sotto il controllo
diretto della giustizia, e dato che le compagnie telefoniche sono
compartecipi di quel lavoro si deve stabilire che il primo a permettersi
di approfittarne, per quale che sia motivo, ad uso di quale che sia
sicurezza interna, perde la concessione e finisce in galera. E i
responsabili della fuga di notizie, un vero e proprio crimine, non possono
restare sempre ignoti. Queste cose dovrebbero essere scritte nelle leggi,
e le leggi le fa il Parlamento". A Fiuggi! a Fiuggi! consiglia un
lettore a Paolo Sassetti: "Vi sembra serio un Paese dove la
Magistratura sciopera, dove il Presidente della Camera fa politica a
favore del suo Partito? dove il Presidente del Senato se ne esce con dei
discorsi a "pera"? dove si moltiplicano i posti di sottogoverno
in tutte le Amministrazioni? dove la Chiesa svuota le chiese e riempie le
piazze come la buonanima? dove i Sindacati vanno a braccetto con i
Montezemolo e i De Benedetti? Ma vi sembra un Paese normale questo? Vi
sembra questo un Paese dove il Popolo aneli alla propria educazione ed
aspiri al Progresso generale? A me pare proprio di no". A Fiuggi! a
Fiuggi! scrive Daniele Capezzone segretario di Radicali italiani. "A
Monsignor Betori dico che non esiste nessun paese del mondo occidentale
dove una, una sola) confessione religiosa disponga di straordinari
privilegi concordatari da una parte, l'8x1000, gli insegnanti scelti dalle
gerarchie e pagati dallo stato, ecc.) e dall'altra entri "a gamba
tesa" nell'arena politica, arrivando addirittura a prescrivere le
scelte di voto. Delle due l'una: se si vuole il Concordato con i suoi
privilegi, lo si rispetti, e si rispettino i paletti che impediscono di
intervenire e interferire nell'arena politica. Altrimenti si scelga la
chiarezza del modello americano, dove ognuno può dire e fare quel che
crede, ma nessuno può vantare né privilegi concordatari, né prerogative
speciali, né "otto per mille". Ciò che che non si può fare è
volere tutto, e tutto insieme: la botte piena, la moglie ubriaca, e l'uva
nella vigna". a Fiuggi! a Fiuggi! l'8x1000 alla Chiesa Valdese! A
Fiuggi! a Fiuggi! sembra dire, replicando alle dichiarazioni di monsignor
Betori, segretario della Cei, il presidente di Arcigay Sergio Lo Giudice.
"Se i vescovi italiani sono liberi di fare politica opponendosi
all'uguaglianza di diritti dei cittadini, le organizzazioni politiche sono
libere di contestarli ed opporsi promuovendo proposte di legge, come
quella sul Pacs (Patti civili di solidarietà) che riaffermino la dignità
di ogni persona e di ogni relazione d'amore, e sulla dignità delle
persone non si tratta: per questo non rinunciamo a chiedere all'Unione che
si dia vita al Pacs come contratto pubblicamente registrato". O
Corano docet? A Fiuggi! a Fiuggi! Giuliana? Spero di poterti incontrare un
giorno e farti i complimenti per i tuoi fantastici articoli che apprezzo
molto e leggo sempre con enfasi. Devo dire che hai la capacità di
turbarmi. Con la tua simpatia senza frontiere, nel vero senso della parola
e poi da quel che ho capito dai tuoi articoli sei davvero una persona
solare, intelligente e a dir poco speciale. Grazie per i tuoi complimenti
ma non sono certo "Carol Alt", anzi, sono pure abbastanza "Bass".
Che dirti, se sono carina o meno? Eccchheeennèèsssòòòò?!?!? Non sono
un cesso ma non sono nemmeno una star di Hollywood. So' normale, un pò
cicciottella ma non troppo, bionda ossigenata (nasconde i segni della
maturità) e riguardo al carattere mi dicono che ho una personalità
adorabile e poi sono una pacifista per "Pigrizia". Mi spiego:
pacifista per pigrizia significa che evito ogni scontro solo perchè non
ho mai voglia di litigare e poi dico quasi sempre "Si" per non
dover discutere su un mio eventuale "No", la riterrei una
perdita di tempo, di energie e uno sforzo eccessivo. Non sono
caratterialmente così carina come pensi, solo che sono un'indolente nata,
eternamente stanca e che non mi stanco solo di scrivere. E' l'unica cosa
che mi gratifica solo nel farla. Di dove sei? Carla Liberatore del gruppo
Gaya CsF A Fiuggi! a Fiuggi! sembra esclamare Imma Battaglia del Direttivo
e Soci di Di' Gay Project Onlus. "C'è bisogno di laicità in questo
paese per non cadere nella trappola del Vaticano. Noi gay, lesbiche e
transessuali rifiutiamo di divenire un campo di battaglia strumentale su
cui si giocano le sorti del Paese. La destra sa bene che il PACS
garantisce solo i diritti minimi e nulla ha a che fare con il matrimonio.
Come alcuni "centristi" dell'Unione che farebbero qualsiasi cosa
pur di assecondare i diktat della Chiesa Cattolica ed ottenerne così i
favori. I PACS supportano il concetto di famiglia, permettono altri
modelli di convivenza, il rispetto e la reciproca solidarietà, estendono
prerogative, diritti ed opportunità oltre il nucleo familiare
tradizionale prendendo atto di quello che accade nella società. Da
cittadini chiediamo fermezza nella difesa della laicità dello Stato
italiano e dello stato sociale". Bibbia docet o Corano docet, allora?
I Legionari di Cristo e Marcial Maciel. Il dominio di gente trista è
dovuto unicamente alla viltà di chi si lascia soggiogare. Plotino La
moglie di Antonio Fazio è affiliata ai Legionari di Cristo, la figlia è
suora Laica nella stessa organizzazione, ma chi sono i Legionari di
Cristo? sito ufficiale www.legionariesofchrist.org. Lo scrisse Sandro
Magister su l'Espresso Online il 19 gennaio 1999. Legionari. Quello che
l'Espresso di carta non vi ha rivelato. Sull'Espresso del 15 gennaio si
dà conto, tra l'altro, delle gravi accuse che 8 ex Legionari hanno
rivolto al fondatore dell'ordine, padre Marcial Maciel. Gli 8 suoi ex
discepoli l'accusano di abusi sessuali, compiuti ai danni loro e di altre
decine di giovanissimi Legionari tra gli anni 40 e 60. E chiedono alle
autorità vaticane di accertare la verità e di prendere le misure
conseguenti. Ma quale è la denuncia? E come si difende padre Maciel? Gli
accusatori. Eccoli: Felix Alarcon, sacerdote, Venice, Florida. José Barba
Martin, Città del Messico. Saul Barrales Arellano, Città del Messico.
Alejandro Espinosa Alcala, imprenditore agrario. Arturo Jurado Guzman,
Monterey, California. Fernando Perez Olvera, Monterrey, Messico. José
Antonio Perez Olvera, avvocato, Città del Messico. Juan Vaca, dirigente
scolastico, Holbrook New York, ex sacerdote ed ex presidente dei Legionari
di Cristo negli Stati Uniti. Juan Manuel Fernandez Amenabar, Città del
Messico. Miguel Diaz Rivera, ex sacerdote Legionario oggi professore a
Oaxaca, Messico. Le accuse sono state raccolte nel 96-97 da Gerald Renner,
specialista in religioni per il quotidiano "The Hartford Courant",
Connecticut, e da Jason Berry, autore nel 93 di un libro-inchiesta "Lead
Us Not Into Temptation. Catholic Priests and the Sexual Abuse of Children"
pubblicate il 23 febbraio 97 sull'"Hartford Courant" in un ampio
servizio d'apertura. E rilanciate, tra il 14 e il 17 aprile dal "La
Jornada", Città del Messico in 4 servizi di Salvador Guerrero
Chiprés. Alcuni degli accusatori le hanno ribadite, con affidavit
giurati, davanti a pubblici ufficiali, negli Stati Uniti. E José Barba
Martin e Arturo Jurado Guzman le hanno ripetute all'inviato
dell'"Espresso". L'accusa contro il fondatore dei Legionari è
di innumerevoli, continuati abusi sessuali compiuti su più di 30 suoi
giovanissimi seminaristi, spesso minorenni. La modalità più ricorrente
nelle denunce è la seguente: Padre Maciel chiamava la vittima nella sua
stanza, mentre lui era a letto, nudo, e lamentava forti dolori; la
induceva a massaggiargli il ventre e poi i genitali, e tutto finiva con
una masturbazione reciproca. Jurado Guzman riferisce che quando era nel
seminario di Roma dei Legionari, tra il 55 e il 56, passava parte del suo
tempo accudendo i malati nell'infermeria. Un giorno vi trovò padre Maciel.
"Era a letto, nudo, e volle che io gli applicassi una lozione alle
cosce e ai genitali. Mi diceva che svolgevo il mio compito con grande
professionalità...". Eccetera. Jurado entrò nella Legione ad 11
anni. Ne aveva 16 quando padre Maciel lo chiamò nella sua stanza a
compiervi gli atti sopra detti. "La cosa si ripeté circa 40 volte.
Ma quando rifiutai di sottopormi a una penetrazione anale lui rivolse le
sue attenzioni a un altro seminarista". Jurado aggiunge che spesso
padre Maciel, per tranquillizzarlo, gli diceva d'avere "una personale
dispensa di Pio XII per compiere questi atti sessuali, a causa d'una
malattia". Juan Vaca entrò nell¹ordine a 10 anni e asserisce che
padre Maciel cominciò ad abusare sessualmente di lui 2 anni dopo.
"Gli dicevo che ero turbato, che volevo andarmi a confessare. Ma lui
mi rispondeva: "Non c'è nulla di male. Se proprio vuoi, ecco, ti dò
io l'assoluzione". E mi impartiva un segno di croce". Alejandro
Espinosa Alcala ricorda che certe volte padre Maciel chiamava lui e un
altro ragazzo assieme, nel suo letto, per una mutua masturbazione.
"Non riuscivo a nascondere la mia ripugnanza. Ma padre Maciel mi
assicurava che tutto era moralmente corretto, che il mio compito era
quello puramente tecnico d'un infermiere e che il papa gli aveva dato lo
speciale permesso di far svolgere questo compito professionale a ragazzi
invece che a donne". Miguel Diaz Rivera, nella deposizione che poi ha
ritrattato, ha specificato che padre Maciel gli diceva di "soffrire
d'una ritenzione di sperma nei testicoli, con dolori insopportabili che
potevano essere alleviati solo da uno specifico farmaco o da una
masturbazione, che egli mi chiese in più occasioni e che io naturalmente
gli praticai". Fernando Perez Olvera aveva 14 anni quando decise di
non subir più gli abusi sessuali di padre Maciel. "Feci di tutto per
farmi espellere dal seminario. E ci riuscii". José Antonio Perez
Olvera, suo fratello, rimase invece molti anni ancora tra i Legionari.
Oggi racconta: "Qualche tempo dopo, verso la metà degli anni 50,
padre Maciel mi chiamò nella sua stanza. Mi disse d'aver saputo che mio
fratello Fernando si masturbava di continuo ed era urgente strapparlo da
questo peccato. Aggiunse che a Madrid conosceva un rispettabilissimo
endocrinologo, l'unico che avrebbe potuto guarirlo dalla sua sessualità
sfrenata, ma che allo scopo aveva bisogno di un campione di sperma.
Ebbene, essendo io il fratello di Fernando ed avendo le medesime
caratteristiche genetiche, un campione del mio sperma avrebbe potuto
servire alla bisogna e far di me... un eroe anonimo. All'inizio rifiutai,
dissi che non volevo commettere un peccato proibito dalla Chiesa. Ma padre
Maciel insisteva, mi diceva che il fine era buono. Cedetti. Padre Maciel
mi abbassò i pantaloni e le mutande e cominciò a manipolarmi, come fosse
un esperto. Quando stavo per eiaculare prese una fiala e lì raccolse il
mio sperma. Alla fine mi sentii umiliato. Ma anche soddisfatto per essermi
messo alla mercè di colui che giudicavo un santo, che aveva santificato
con le sue mani e dato valore divino a un atto che i semplici mortali e la
stessa Chiesa considerano peccaminoso. Padre Maciel mi congedò
raccomandandomi di andare a far la comunione. Mi fece promettere di non
rivelare a nessuno questo mio atto eroico, nemmeno al confessore".
José Barba Martin ha dichiarato: "Padre Maciel sembrava dissociare
se stesso, la propria attività di sacerdote, dagli atti sessuali che
compiva. Dopo un incontro con lui nel suo letto, ricordo che egli si
rivestì e uscito fuori benedì un pranzo all'aperto, tra i suoi giovani.
Come niente fosse accaduto". La difesa. Una settimana dopo l'uscita
del servizio sull'"Hartford Courant", padre Maciel ha
indirizzato al direttore del giornale, Clifford L.Teutsch, la seguente
lettera: "Roma, 28 febbraio 1997 "Caro signor Teutsch, riguardo
alle accuse contro di me sull'"Hartford Courant" di domenica 23
febbraio, tengo a dichiarare che in ogni caso esse sono calunniose e
false, senza nessun fondamento, dal momento che negli anni in cui questi
uomini erano nella Legione mai in alcun modo io commisi con loro questi
atti, né feci mai approcci di questo tipo con loro, né a simili atti fu
mai fatta allusione. Nel tempo in cui questi uomini erano nella Legione di
Cristo e anche dopo che se ne erano usciti, io non risparmiai alcun
sacrificio per aiutarli per quanto potevo - così come ho sempre fatto con
ogni persona che il Signore ha affidato alla mia cura. Io non so che cosa
li ha indotti a produrre queste accuse totalmente false 20, 30 e 40 anni
dopo aver lasciato la congregazione. Io sono ancor più sorpreso dal
momento che conservo lettere scritte da alcuni di essi fino a tutti gli
anni 70 in cui esprimono la loro gratitudine e la nostra amicizia
reciproca. "Nonostante la sofferenza morale che ciò ha causato in
me, non porto nessun rancore contro di essi. Offro piuttosto il mio dolore
e le mie preghiere per ciascuno di loro, nella speranza che essi ritrovino
la loro pace dello spirito e rimuovano dai loro cuori ogni risentimento
che li abbia mossi a portare queste false accuse. Vostro rispettosamente
in Cristo Marcial Maciel, L.C.". Fin qui l'unico testo autografo
pubblico che padre Maciel ha prodotto in sua difesa. Lo ritrovavate fino a
qualche settimana fa in Internet, nel sito dei Legionari di Cristo assieme
ad altre repliche e puntualizzazioni degli uffici centrali dell'ordine,
volte a invalidare la credibilità dei testimoni e l'accuratezza della
ricostruzione dell'"Hartford Courant". Alle quali hanno
controreplicato, a loro volta, gli otto autori delle denunce. Ma
l'essenziale l'abbiamo riportato. Troppo poco per giudicare. Abbastanza
per saperne di più. (4.10.05 ore 6:33)
prima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |