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PAESE ITALIA   

Secondo uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, sarebbero in  calo il numero delle aziende di autoriparazione italiane.

di Maresa Calzone

Sono 81.725 le aziende italiane del settore dell’autoriparazione, circa l’1,1% in meno rispetto al 2002, numero che è destinato a ridursi ulteriormente nei prossimi anni. La rete italiana è costituita da 28.000 meccanici, 8.200 elettrauto, 18.500 carrozzieri, 6.600 gommisti, 16.500 stazioni di servizio attrezzate e 3.925 concessionari. Questi dati emergono da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, diretta emanazione della più importante rassegna espositiva mondiale di attrezzature, ricambi e prodotti per l’autoriparazione, la cui prossima 21° edizione si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 18 al 22 maggio 2005. Come si è accennato, secondo l’Osservatorio Autopromotec, il numero degli operatori dell’autoriparazione è destinato a ridursi ulteriormente nei prossimi anni in quanto nel settore è in corso una profonda ristrutturazione legata in parte all’entrata in vigore della nuova regolamentazione europea per la vendita e l’assistenza agli autoveicoli che sta progressivamente eliminando gli operatori marginali. In particolare stanno calando gli indipendenti (meccanici, elettrauto, carrozzieri e gommisti), mentre aumenta sia il numero delle aziende affiliate a network (soft-franchising) che quello delle stazioni di servizio attrezzate, cioè equipaggiate per garantire interventi di routine sulle auto. Al di là della attuale tendenza alla diminuzione molti analisti ritengono però che nei prossimi cinque anni gli indipendenti accelereranno i processi di specializzazione in atto da qualche tempo e riusciranno a contrastare efficacemente la marcia delle reti ufficiali, conservando almeno il 50% del mercato dell’autoriparazione. Le aziende che rimarranno sul mercato saranno più grandi e meglio attrezzate per soddisfare le esigenze del pubblico. Le reti ufficiali e quelle indipendenti continueranno dunque a convivere a lungo sul mercato dell’auto disputandosi un mercato dell’assistenza in cui sarà però sempre più difficile competere, anche per la crescente complessità degli interventi di manutenzione e riparazione derivante dalla forte innovazione tecnologica che ha già interessato e che ancor più interesserà l’auto in futuro. Le aziende di autoriparazione per rimanere competitive dovranno quindi rinnovare sistematicamente le proprie dotazioni tecnologiche ed adeguare le competenze professionali degli addetti attraverso la formazione. E proprio sui temi dell’innovazione di prodotto e di processo al servizio dell’assistenza agli autoveicoli si incentrerà la prossima edizione di Autopromotec 2005, che consentirà agli operatori provenienti da tutto il mondo di fare il punto su tutto quanto di meglio offre l’industria internazionale per il settore delle attrezzature, della ricambistica e dei prodotti per l’autoriparazione. (3.11.04 ore 5:39)

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