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PAESE ITALIA
Taormina: assemblea dei ricostruttori
di pneumatici. Dai ricostruiti un importante contributo alla
salvaguardia dell’ambiente e all’economia
Nel
2004 la ricostruzione di pneumatici ha consentito un minor consumo di
petrolio greggio di 170 milioni di litri, un minor consumo di altre
materie prime di 48.000 tonnellate, una minor spesa per gli
automobilisti di 280 milioni di euro ed ha evitato l’invio in
discarica di 47.000 tonnellate di un prodotto potenzialmente inquinante
come il pneumatico usato. Il 16 e il 17 settembre i ricostruttori
italiani, rappresentati dall’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori
Pneumatici), si riuniranno in assemblea a Taormina per discutere i
problemi del settore. Il ruolo ecologico e sociale della ricostruzione
dei pneumatici è stato pienamente riconosciuto in tutto il mondo ed
anche nel nostro Paese che, con la Legge Finanziaria per il 2002, ha
stabilito, tra l’altro, la riserva del 20% per i pneumatici
ricostruiti negli acquisti di pneumatici di ricambio delle flotte
pubbliche. Occorre però che, analogamente a quanto si è fatto in altri
paesi, anche in Italia si adottino provvedimenti per far si che tutti i
pneumatici ricostruibili vengano effettivamente ricostruiti, con grandi
benefici per l’ambiente e per l’economia e ciò date anche le
tensioni sui prezzi delle materie prime che caratterizzano il mercato
internazionale sia per problemi geopolitici sia per l’affacciarsi
sulla scena mondiale di nuovi produttori come la Cina e l’India. L’assemblea
dell’Airp si aprirà con una relazione del presidente Stefano Carloni,
sullo stato dell’arte del settore, sia dal punto di vista tecnico che
normativo. Il presidente Carloni ribadirà ancora una volta al Governo
la richiesta di rendere obbligatori anche in Italia, come è già
avvenuto in altri paesi europei e come dovrebbe avvenire tra breve in
tutta Europa, i regolamenti ECE ONU 108 e 109 sull’omologazione dei
pneumatici ricostruiti. Si tratta di una condizione essenziale per
garantire l’affidabilità e la sicurezza dei pneumatici ricostruiti e
per tutelare i produttori che già oggi seguono queste normative (la
maggior parte di quelli italiani). L’assemblea vedrà anche l’intervento
di esponenti di un importante costruttore di pneumatici nuovi e verrà
conclusa dall’on. Tommaso Foti, che ha sostenuto in Parlamento l’obbligo
di riservare ai ricostruiti almeno il 20% degli acquisti di pneumatici
di ricambio delle flotte pubbliche e la necessità di esentare i
pneumatici da ricostruire dalle farraginose procedure previste dal
decreto Ronchi sull’ambiente. (15.9.05 ore 5:56)
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