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'Informazione on line prospettive evolutive e nuove opportunita'' organizzato dall'Ansa e dall'istituto di ricerche Isimm. I new media.

I cambiamenti dell'informazione e del giornalismo nel nuovo quadro multimediale e' stato il tema sul quale oggi pomeriggio si sono confrontati i partecipanti al convegno 'Informazione on line prospettive evolutive e nuove opportunita'' organizzato dall'Ansa e dall'istituto di ricerche Isimm. Boris Biancheri, nella doppia veste di presidente della Fieg e di presidente dell'Ansa, ha ricordato come l'agenzia sia stata ''l'unica grande azienda editoriale italiana che abbia fatto investimenti significativi'' nei new media e nell'informazione on line. Un ambito in continua trasformazione che cambia anche il lavoro dei giornalisti. Non tutti gli intervenuti hanno le stesse valutazioni. Emilio Carelli (Sky) ricorda che con il ''reporter diffuso'' (cioe' quello che con la telecamerina riprende casualmente il grande evento) e la disponibilita' di numerose fonti on line, il ruolo del giornalista ''deve essere ripensato''. Vincenzo Di Vincenzo (Ansa) sostiene che ''le regole per farsi capire e farsi leggere bene sono sempre quelle'' a prescindere dal mezzo che si usa. Secondo quanto emerso dal convegno, il ruolo del giornalista diventa quello del certificatore della completezza e correttezza del grande flusso di notizie facendo attenzione, come ha sottolineato Andrea Pamparana (Mediaset) a ''non diventare dei postini, o peggio dei buchi della posta''. C'e' chi come Edgardo Gulotta (La 7) ha sottolineato il valore del Marchio sotto il quale le notizie vengono diffuse per dargli garanzia. Roberto Morrione (direttore di Rainews24) ha sottolineato che con i new media ''aumenta la liberta' di sapere cosa accade nella realta'''. Per Roberto Seghetti (Fnsi), ''la funzione del giornalista resta sempre la stessa'' e ridimensionando l'entusiasmo per la figura del 'reporter diffuso' o del 'giornalista non professionista' ha osservato che ''le immagini raccolte da queste persone assumono valore di notizia e vengono percepite come tali solo se vengono diffuse da aziende editoriali che le certificano. Se mai quindi - ha affermato - nell'era digitale il lavoro del giornalista sta diventando piu' complicato. Il lettore da' grande valore all'informazione giornalistica perche' la considera un'informazione certificata''. ''Mi sento come un ufficiale zarista nel soviet con Trotsky, Lenin, Proscian...'' esordisce Boris Biancheri, intervenendo come presidente degli editori nel ruolo di difensore della vecchia, cara, carta stampata di fonte all'on-line che avanza. ''Di giornali si e' parlato in termini archeologici'', ha detto riconoscendo che i giornali non possono dare quel flusso di notizie e quella trasformazione dell'informazione che piu' dare internet e l'informazione digitale ma ha sottolineato l'importanza dei giornali che selezionano le notizie per ''l'importanza che queste hanno nella vita e nell'esistenza''. Insomma i giornali sono quelli che, dall'immenso flusso di notizie, selezionano le ''notizie che contano''. ''E' vero - ha proseguito Biancheri - i giornali sono inchiodati ai 6 mln di lettori dai quali non si muovono. Gli stessi dal 1935. Ma i 6 mln di oggi - ha osservato - non sono gli stessi di quelli di allora. Oggi chi legge il giornale non e' la stessa persona che lo faceva nel 1935, perche' allora non c'erano alternative al giornale, se si voleva essere informati. Adesso chi legge il giornale fa parte d'elite che ha piu' influenza nella vita culturale e sociale nel paese, quelli che di fatto gestiscono la societa'''.

QUASI 31 MLN DI INTERNAUTI, CRESCE IL MERCATO ''Siamo on line da sempre, lo siamo nei cromosomi, da molto prima che arrivasse internet''. Cosi' Michele Gatta, vicedirettore generale dell'Ansa, per spiegare come la prima agenzia d'informazione italiana abbia ''saputo rapidamente - come riferisce il rapporto Isimm presentato oggi - adottare una strategia ad hoc adeguando la propria offerta introducendo nuovi servizi e nuovi prodotti rivolti sia ai siti web sia all'utenza internet''. ''Nel 1995 - ha ricordato Gatta nel corso del seminario 'Informazione on line. Prospettive evolutive e nuove opportunita' organizzato da Isimm e Ansa' - abbiamo sperimentato il primo notiziario su internet. Nel '97 abbiamo lanciato i primi sms a pagamento e poi associati alla pubblicita'. Nel 2002 abbiamo creato una societa' specializzata per l'informazione multimediale on line Ansa Web. Ora il mondo degli utenti riconosce l'Ansa come operatore globale dell'informazione''. Internet e' un mercato in continua crescita sia per l'aumento dei navigatori sia per la crescita del mercato pubblicitario. Secondo i dati del panel Audiweb citato dal rapporto Isimm, nel gennaio 2005 in Italia l'universo degli utenti internet e' stato di 30,7 mln (+6% rispetto al gennaio 2004) e nello stesso periodo il tempo medio mensile trascorso in internet e' passato da 9 ore e 36 minuti a 10 ore e 30 minuti. Sul fronte del mercato pubblicitario, secondo l'Upa, i tassi di crescita della pubblicita' on line nel mercato italiano sono stati dell'11% nel 2004 e le previsioni parlato di un +17,6% nel 2005 e del 6,8% nel 2006. Il quadro offre grandi opportunita' ma, - come e' stato sottolineato anche dall'amministratore delegato dell' Ansa, Mario Rosso - vi sono alcuni nodi da affrontare. Internet - e' stato sottolineato da piu' parti, in particolare dal sociologo della comunicazione Enrico Menduni - ha moltiplicato in modo esponenziale la quantita' di informazione che circola in rete, modificando anche il ruolo del giornalista ''sempre piu' comunicatore'' capace di usare contemporaneamente diversi media. L' iperproduzione di informazione on line e la relativa facilita' di accedere alle notizie rendono di contro sempre piu' importante la notizia 'buona', quella 'certificata', garantita. ''Oggi la racconta di notizie e' cambiata - ha osservato Mario Rosso - L'importante non e' solo acquisire l'informazione, ma certificarla, interpretarla, personalizzarla nell'occasione d'uso, farne un differenziale competitivo''. ''La notizia - sottolinea Rosso - e' valore'', ma d'altra parte ''ha un costo'' che le notizie non certificate non hanno. ''Ansa - afferma Rosso - fornisce un'informazione certificata''. Da qui il problema di tutelarla con il copyright. ''Un problema serio - ha sottolineato Gatta - E' piu' difficile nel concreto applicare i diritti di copyright sull'informazione e in particolare su quella on line, ma se non si riesce - ha avvertito - si rischia di distruggere valore''. Su questo fronte e' positivo il dato del rapporto Isimm secondo in quale il 49% degli inernauti sarebbe disposto a pagare l'informazione on line, una parcentuale che sale al 78% se si affiancano incentivi come l'accesso all'Adsl. INFORMAZIONE: 49% INTERNAUTI PAGHEREBBE QUELLA ON LINE Il 49% degli internauti sarebbe disposto a pagare l'informazione on line e il 78% sarebbe disposto a farlo se all'offerta fossero aggiunti incentivi, prima di tutto il collegamento all'Adsl. E' quanto risulta da un'indagine condotta dall'Isimm e presentata al convegno 'Informazione on line prospettive evolutive e nuove opportunita'' organizzata insieme all' Ansa. E proprio Internet e' il settore dove il mercato pubblicitario cresce di piu'. Secondo dati Upa, nel 2004 il mercato pubblcitario su internet e' cresciuto dell'11%, ma nel 2005 la previsione Upa e' del 17,6%. Una crescita ancora piu' significativa se la si confronta con gli altri settori. La pubblicita' su radio, ad esempio, registra una crescita del 5%, quella sui quotidiani tradizionali del 3%, la pubblicita' in tv del 3,5%. Secondo un'indagine Istat, riportata dal rapporto Isimm, i quotidiani on line in italia sarebbero 145. L'84% di questi sono generalisti, il 15,2% sono specialistici con una netta prevalenza di informazione economica (36,4%) e sportiva (22,7%). Nel biennio 2003-2004 l'incremento delle testate giornalistiche esclusivamente on line (cioe' senza il corrispondente cartaceo) e' stato del 27% mentre i blog italiani al febbraio 2005 sarebbero 146.254 (secondo quanto affermato dalle principali piattaforme che ospitano blog). Al convegno hanno partecipato, fra gli altri, il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, l' amministratore delegato di Ansa, Mario Rosso, il vicedirettore generale, Michele Gatta, i professori Enrico Menduni e Stefano Gorelli. (10.3.05 ore 21:03)

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