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PAESE ITALIA
Aeronautica Militare. Il centro di
medicina aerospaziale dell’Aeronautica Militare Italiana è stato
candidato a centro d'Eccellenza.
di Giovangiuseppe
Palumbo
Il
centro di medicina aerospaziale dell’Aeronautica Militare è stato
candidato quale centro di eccellenza a livello internazionale per l’addestramento
di astronauti e per lo studio degli effetti sulla salute delle missioni
umane nello spazio. Ha avuto inizio il 20 ottobre scorso a Pratica di
Mare una collaborazione tra Aeronautica Militare, università e agenzie
spaziali europea (ESA) e italiana (ASI). Esperti di medicina
aerospaziale si sono riuniti presso il Centro Sperimentale Volo di
Pratica di Mare per discutere di programmi e possibili strategie future.
Nel suo discorso di benvenuto il generale di brigata aerea Mario Renzo
Ottone, Comandante del Centro Sperimentale Volo, ha affermato che lo
spazio avrà sicuramente un ruolo determinante nel futuro dell’Aeronautica
e del Paese. Nella medicina spaziale hanno conquistato una competenza
unica i tre medici dell’Aeronautica che durante la scorsa primavera,
presso il centro russo per l’addestramento degli astronauti sito a
Mosca, hanno seguito il corso per medici spaziali e gli ultimi
addestramenti del Col. Vittori nella missione Eneide. Infatti il
Maggiore Torchia Francesco, il Capitano Verde Paola e il Capitano
Landolfi Angelo sono i primi in Europa ad avere conseguito la qualifica
di medici spaziali, una specializzazione che oggi possono vantare di
avere solo alcuni specialisti russi ed americani. Competenze uniche in
Europa, ha osservato il generale medico Enrico Tomao responsabile del
Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale di Pratica di Mare. La
collaborazione fra ESA e Aeronautica potrebbe essere firmata entro la
fine dell’anno all’interno dell’accordo fra ESA stessa e Stato
Maggiore della Difesa, ha dichiarato la portavoce dell’Agenzia per l’Italia
Simonetta Cheli. Favorevole alla collaborazione anche il responsabile
dell’ASI per la biomedica, Vittorio Cotronei il quale ha affermato che
ci sono tutte le premesse e le strutture affinché si possa realizzare
una sinergia. Interessati alla collaborazione anche i rappresentanti
dell’università di Roma La Sapienza, di Udine e Padova che sono
coinvolte in progetti relativi allo studio di microgravità di
invecchiamento cellulare, osteoporosi, disturbi del sistema motorio e
cardiaci. Strutture avanzate e sofisticate presenti presso il Reparto di
Medicina dell’Aeronautica a Pratica di Mare come una camera ipobarica
di ultima generazione, un simulatore di volo per lo studio del
disorientamento spaziale, un laboratorio per l’addestramento alla
visione notturna saranno messe a completa disposizione degli enti
civili. Una “camera del sonno”, completamente isonorizzata, potrebbe
essere usata per simulare le condizioni che l’astronauta potrebbe
trovare durante lunghe permanenze ed isolamenti come ad esempio la base
lunare. (28.10.05 ore 14:52)
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