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PAESE ITALIA
Il relitto del DC9 precipitato ad
Ustica oltre un quarto di secolo fa trasloca a Bologna.
di Giovangiuseppe
Palumbo
Il
relitto del DC9 Itavia precipitato la sera del 27 giugno del 1980
davanti all’isola di Ustica con 81 persone a bordo cambia sede. I
resti dell’aereo che si trovano da anni in un hangar sulla base dell’Aeronautica
di Pratica di Mare saranno trasferiti a Bologna e posizionati in un
luogo denominato “Museo della memoria”. L’accordo è stato siglato
dal responsabile dei lavori pubblici Raffaela Bruni con il Comune di
Bologna. L’obiettivo principale è quello di riuscire a portare l’aereo
a Bologna entro il 27 giugno prossimo in occasione del ventiseiesimo
anniversario della strage. Le operazioni inizieranno tra la fine di
maggio e gli inizi del mese di giugno quando l’aereo, che fu
ricostruito pezzo per pezzo durante le indagini, verrà completamente
smontato e posto all’interno di containers, i quali a loro volta
saranno caricati su convogli speciali. I Vigili del fuoco, incaricati
dal Ministero di Grazia e Giustizia, hanno compiuto a Pratica di Mare
vari sopralluoghi confermando di lavorare alacremente per trasferire il
DC9 entro giugno. A Pratica di Mare, durante i sopralluoghi, insieme
alla responsabile dei lavori pubblici era presente anche Daria Bonfietti
presidente dell’associazioni dei familiari vittime di Ustica la quale
ha visto per la prima volta i resti dell’aereo sul quale perse la vita
il fratello. “E’ stata un’esperienza tremenda, ha confessato la
Bonfietti, trovarsi davanti a quei resti e sentire dentro di te qualcosa
che si smuove, ma non sai cosa esattamente sia. Era una cosa che
comunque andava fatta”. Le operazioni di trasporto non saranno
comunque semplici, perché trasportare un aereo di 15 tonnellate
richiederà l’utilizzo di due convogli di mezzi speciali e la relativa
chiusura, in diversi tratti, dell’autosole probabilmente per due
notti. Il calendario completo delle operazioni potrà essere fissato
solo tra qualche settimana e andrà concordato con la Società
Autostrade. Si conclude forse in questo modo una delle tante storie
italiane durate anni. Il relitto del DC9 resterà nel “Museo della
memoria” come uno dei simboli delle tante stragi italiane forse ancora
incompiute. (4.6.06 ore 11:26)
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