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PAESE ITALIA
Presentazione del primo volume della
collana 'Travelers': "Polacchi a Firenze". Viaggio inedito
alla scoperta di una Firenze cosmopolita.
Nascere
polacchi vuol dire, in un certo senso, nascere già grandi viaggiatori”
scrive il cardinale Paul Poupard nella „Porta d’Italia”. Da secoli
l’Italia costituisce la meta dei viaggi dei polacchi, anche se nel
corso del tempo mutavano le ragioni che li spingevano a intraprenderli.
Che cosa cercavano in Italia, che cosa ne riportavano in patria, come
percepivano i polacchi questo paese che spesso diventava la loro seconda
patria? Viene presentato oggi Istituto Polacco di Roma il primo volume
della collana Travellers, una nuova collana di studi pubblicata con il
patrocino della Fondazione Romualdo Del Bianco e del Gabinetto
Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, diretta da Maurizio Bossi ed
edita da Nardini Editore e Fleming Youth. All’incontro parteciperanno:
Andrzej Litwornia – autore, insieme a Lucia Burello, del libro „La
porta d’Italia. Diari e viaggiatori polacchi in Friuli-Venezia Giulia
dal XVI al XIX secolo” pubblicato dall’Editrice Universitaria
Udinese “Forum”; Luca Bernardini – autore del libro „Polacchi a
Firenze” pubblicato dalla Nardini Editore, collana “Travellers”;
Jerzy Stuhr – regista di cinema e teatro, attore, uno dei protagonisti
di „Polacchi a Firenze”; Anton Maria Raffo – docente dell’Università
di Firenze; Conduce Pietro Marchesani – docente dell’Università di
Genova. Interverranno inoltre: Maurizio Bossi – direttore scientifico
della collana “Travellers” e direttore del Centro Romantico del
Gabinetto G.P. Vieusseux; Paolo del Bianco – Presidente della
Fondazione Romualdo del Bianco “Polacchi a Firenze: Viaggiatori e
residenti” è il primo volume della collana Travellers, che si apre
con una serie di saggi dedicati ai viaggiatori dell’Europa Centrale e
Orientale e al loro ruolo nella storia della cultura di Firenze. La
scelta di dedicare la prima serie della collana a questi Paesi, all’indomani
del rapido processo di apertura dei confini, viene incontro alle
esigenze di rinnovato confronto che tale processo porta con sé. Una
scelta perfettamente in linea con i principi ispiratori della Fondazione
Romualdo del Bianco, che la collana promuove insieme al Gabinetto
Vieusseux: la Fondazione infatti, il cui progetto è nato nel 1992 a
Firenze, opera per favorire la reciproca conoscenza tra le diverse
civiltà. Nel volume “Polacchi a Firenze: Viaggiatori e residenti”
si illustra come dal Medioevo a oggi, attraverso il sedimentarsi delle
esperienze delle missioni diplomatiche, dei viaggi d’istruzione, dell’esilio,
della tensione verso un ideale passato o la creatività artistica, lo
sguardo dei polacchi fosse per lungo tempo caratterizzato, rispetto a
quello di altre culture, da una profonda venatura critica, all’interno
di una ricerca che entro una realtà diversa privilegiava la visione di
se stessi e del proprio paese. Sarà possibile acquistare il volume
telefonando al numero (+39) 055 23 82 762 oppure scrivendo all’indirizzo
e-mail: info@flemingyouth.it.
La Fondazione Romualdo Del Bianco è un Ente no profit che svolge a
Firenze una missione a carattere sociale sintetizzata dal motto: “Per
la Pace nel Mondo, fra i giovani di Paesi diversi, con la Cultura:
incontrarsi, conoscersi, comprendersi per sviluppare l’Amicizia tra i
Popoli”. Oltre alla realizzazione di seminari internazionali per
giovani studenti di università straniere, la Fondazione contribuisce
alla realizzazione in Firenze di iniziative di carattere culturale e
scientifico, sempre e comunque volte a promuovere in Firenze l’incontro
e la conoscenza di culture diverse. In Firenze, la catena alberghiera
Vivahotels – ART IN OUR HEART da sempre sposa i principi ispiratori
della Fondazione Romualdo Del Bianco:” l’integrazione
internazionale, senza competizione, nel rispetto delle singole
identità, per una loro valorizzazione” ed è l’unico marchio
alberghiero che da oltre 15 anni sostiene iniziative culturali e a
favore di giovani talenti a livello nazionale ed internazionale,
coinvolgendo 76 nazioni e ben 8 diversi alfabeti. Un marchio che nella
conservazione delle radici, nella cultura e nel talento dei giovani
fonda la propria essenza: “ART IN OUR HEART”. (10.10.05 ore 13:47)
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