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INTERNET &
INFORMAZIONE
L’Agenzia di Stampa “Teleradio News
costretta a divulgare notizie “in differita”. Il 'copia e incolla'
impazza su Internet alla faccia della deontologia e del sudato lavoro.
di Giovanni De Luca
IL COPIA E INCOLLA DI
ALCUNI “GIORNALISTI” CASERTANI
Il responsabile Gianni
Gosta: “I direttori di alcuni giornali casertani, l’Assostampa e l’Ordine
dei Giornalisti su cosa vigilano? gli scopiazzatori saranno anche dei
prossimi iscritti all’ordine?”
Il
copia e incolla, nelle redazioni di alcuni giornali casertani, è pratica
quotidiana. Un fenomeno che nessuno tenta di arginare- nonostante le
numerosissime denuncie a quanto si vocifera presentate ai Carabinieri, all’Ordine
dei Giornalisti e per conoscenza ai direttori dei giornali che vivono del
copia e incolla. Una casta (l’Ordine dei Giornalisti) che forse ha l’unico
scopo di rastrellare, da chi paga, la tassa annuale d’iscrizione.
Articoli clonati, fedelissime riproduzioni- con una sola variante: la
firma, che è dell’articolista “copione”; giornali casertani che
pubblicano tranquillamente articoli fotocopiati -senza citare la fonte- e
senza corrispondere i dovuti compensi. Con le testate -agenzie on line- lo
scippo è notevolmente agevolato. Basta, infatti, selezionare, cliccare
copia, poi incollare e l’articolo è redatto in due secondi. Alla faccia
di chi ha fatto ricerche, interviste, chilometri per documentarsi. Vittima
prediletta di questo sistema, ormai giunto all’esasperazione, è Gianni
Gosta, responsabile della prolifica Agenzia di Stampa “Teleradio News”-
giornalista costretto da qualche tempo ad inviare in differita le notizie
raccolte in varie province campane. “Una situazione che ha raggiunto
ormai il top. Da anni i miei articoli vengono sistematicamente
saccheggiati e scopiazzati, senza indicazione della fonte. Anzi, il più
delle volte -oltre al danno- c’è pure la beffa di vedere i miei pezzi
travisati, infarciti di errori, anche gravi, e inesattezze. Articoli
firmati da altre persone- che, probabilmente, con i miei pezzi
guadagneranno l’iscrizione all’Ordine- che è beato spettatore della
vergogna in atto in diverse redazioni casertane. Negli ultimi tempi sono
stato costretto a non mettere subito in rete le news - per evitare scippi
in tempo reale -consumati sul pianeta Internet- che è un angelo e al
tempo stesso un diavolo”. Nomi dei giornali che saccheggiano i pezzi?
“Quasi tutti i giornali casertani riportano testualmente e con tacito
accordo le mie news, ma alcuni scopiazzano le notizie con fare arrogante”.
Secondo attendibile fonte, anche quelli che credono di scrivere per il “Times
casertano” (Mattino) predicano bene e razzolano male; anche il Corriere
del Mezzogiorno pare abbia attinto alle news di Gosta senza citare la
fonte. Un modo davvero formidabile di “fare” informazione, con news
riciclate e “incollate”, talvolta in modo orrendo. I direttori
responsabili e gli stessi editori di tali giornali ne sanno niente; cosa
controllano; leggono i vari giornali? L’Ordine dei giornalisti non
ritiene di dover intervenire o anche lì nessuno si sarà accorto di
niente? Possibile che si debba ricorrere alla Magistratura anche per
questo? Prodezze che -se tutto funzionasse a dovere- dovrebbero far
saltare i responsabili di alcune redazioni. (Nell’altra Italia, se mai
vengono scoperti articoli “clonati”, i direttori responsabili si
dimettono senza esitazioni). Vita dura quindi si prospetta per i “giornalisti”
amanti del copia e incolla: un fenomeno che ultimamente ha visto “protagonista”,
in negativo, anche un cronista di “Repubblica”, che ha copiato e
incollato magnificamente l’articolo di un noto giornalista freelance di
Caiazzo. La correttezza professionale non è una protesi che si può avere
o non avere. Forse è arrivata l’ora che l’Ordine e i direttori dei
giornali si sveglino dal torpore. (28.2.06 ORE 14:52)
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