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INTERNET &
TECHNOLOGY
Causa alla Siae per le copie private
L'Asmi ha intrapreso un'azione legale perché l'aggiuntiva tassa sui
supporti di riproduzione aumentata a dismisura sia dichiarata
incostituzionale
Causa
alla Siae per le copie private L'Asmi ha intrapreso un'azione legale
perché l'aggiuntiva tassa sui supporti di riproduzione (cassette,
videocassette, CD, DVD e memory card), aumentata a dismisura sia
dichiarata incostituzionale. L’Associazione Sistemi e Supporti
Multimediali Italiana (ASSMI) insieme ad alcune aziende che producono
supporti multimediali, come Computer Support Italcard, Datamatic, Imation,
TDK Marketing Europe, TX Italia, Verbatim, ha denunciato la Siae. Lo scopo
dell'azione è riconoscere l’incostituzionalità dell’equo compenso,
la tassa introdotta circa un anno fa in recepimento della direttiva
comunitaria 2001/29. Le azienda lamentano infatti una riduzione del loro
mercato (-40% nelle vendite)a seguito di questa tassa che impone a
chiunque acquisti una cassetta vergine, un CD o un DVD registrabile o una
memory card di pagare, con il prezzo, anche una quota alla Siae. Il
presupposto di questa legge è che il supporto serva per fare una copia
(legale) di un prodotto acquistato perciò anch'esso va tassato: quello
che viene definito "equo compenso" per la copiatura. Il punto è
che, inoltre, a circa un anno dall’entrata in vigore del decreto in
materia di diritto d’autore e copia privata, il compenso è stato
maggiorato e calcolato in misura fissa per ogni tipologia di supporto. A
tale proposito, l'associazione rivendica "l'esistenza sia del
compenso che della sua entità in una normativa preesistente".
L'aumento del compenso in alcuni casi pare sia cresciuto del 3000%,
producendo a sua volta un aumento dei prezzi di vendita, dell'ordine del
60% circa."Nonostante continue richieste - ha spiegato l'ASMI - ci
siamo trovati nella spiacevole situazione di non essere stati interpellati
prima della definizione del decreto. Inoltre, siamo il comparto che,
unitamente al consumatore finale, subisce le conseguenze di un decreto mal
concepito e strutturato per colpire inesistenti, in merito alla copia
privata, fenomeni di pirateria di massa. Crediamo ci siano tutti gli
elementi perché la Corte di giustizia della Comunità Europea possa
riconoscere l'illegittimità di una normativa non conforme ai principi
dello Stato e ad avere una disapplicazione di quanto da essa
stabilito". (30.3.05 ore 19:16)
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