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INTERNET &
NEW MEDIA
Giornalisti e Internet. Sempre più
diffuso nelle redazioni, ma per l'82% conta ancora molto il faccia a
faccia.
di Antonio Saracino Internet
cambia il lavoro all' interno delle redazioni, ma non lo stravolge: lo
strumento fondamentale per il giornalista rimane la conversazione faccia a
faccia, ma l' uso della rete - in base a una indagine dell' Universita' di
Udine che ha coinvolto 34 giornalisti di quotidiani e siti italiani - e'
molto sostenuto nelle redazioni, tanto che il 61,8% dichiara di
connettersi alla rete piu' di una decina di volte al giorno. Il dato
emerge dalla sezione relativa all' Italia della ricerca ''Il giornalista
europeo e internet'', promossa da John O' Sullivan della Dublin City
University e da Ari Heinonen dell' University of Tampere, Finland all'
interno del progetto europeo ''COST A20'', che ne ha diffuso oggi una
sintesi. Gli intervistati non temono internet, pensano che il giornalismo
online apra nuove possibilita' comunicative ai quotidiani e che esso
rappresenti una strategia sia migliorativa che necessaria per i giornali.
Una larga maggioranza dei professionisti della carta stampata, inoltre, e'
convinta che una combinazione tra il quotidiano in edicola e quello sul
web migliori il rapporto con i lettori. Molti dei giornalisti europei
intervistati dubitano pero' della veridicita' delle notizie sul web e sono
preoccupati che l' accuratezza dell' informazione perda il passo e venga
sacrificata alla velocita' nel giornalismo on line. Lo strumento
fondamentale rimane per l' 82,4% degli intervistati la conversazione
faccia a faccia. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, sono i
professionisti in la' con gli anni ad avere maggiore familiarita' con le
web-notizie. L' uso di internet e' molto sostenuto nelle redazioni: il
61,8% dichiara di connettersi alla rete piu' di una decina di volte al
giorno. A livello nazionale i due anni ''cruciali'' dell' online sono il
1995 e il 2000. La maggioranza dei giornalisti (88,5%) e' a conoscenza
dell' esistenza del sito web del proprio giornale e tra i giornalisti
nazionali piu' della meta' (52,9%) sa che il proprio giornale ha attivato
una radio. Sul fronte del rapporto tra giornalisti e lettori, piu' della
meta' degli intervistati (58,8%) a livello nazionale dichiara che la
direzione non fornisce alcuna informazione a proposito, mentre il 32,4%
dei giornalisti dei quotidiani nazionali sostiene che essa da'
informazioni a grandi linee. Solo un giornalista per testata dichiara di
ricevere informazioni dettagliate. Internet e' considerato un mezzo
importante per rafforzare il rapporto con i lettori, mantenendo e
ampliando i contatti con essi, dando loro l' opportunita' di esprimere le
proprie idee nei forum e intrattenendoli, ma non e' visto ne' come uno
strumento capace di potenziare la politica nei suoi vari aspetti, ne' come
un mezzo adatto al business, capace di creare, ad esempio, un buon
ambiente per i pubblicitari. Solo l' 8% infine ritiene che il giornale
online disturbi la distribuzione all' estero dell' edizione cartacea. Per
quanto riguarda il futuro della professione, il 71,3% degli intervistati
e' convinto che il giornalista stia diventando sempre piu' multimediale e
quasi l' 80% pensa che i giornalisti siano destinati ad avere
caratteristiche sempre piu' tecniche. (ANSA). (21.11.06 ore 21:54)
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