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I FATTI  

In occasione della Quaresima la Caritas diocesana lancia un forte messaggio: la carità diventa coraggio nei quartieri difficili di Napoli

di Anna Civitillo

“Nel cuore della Missione, il coraggio di restare”: questo il tema dell’incontro di Quaresima che si è tenuto lo scorso sabato a Napoli, organizzato dalla Caritas Diocesana. “La foresta che cresce è silenziosa, fa rumore solo la quercia che cade: così l’azione dei volontari fa poco rumore mentre il male ne fa troppo”. Queste le parole con le quali Monsignor Vincenzo Mango, Direttore della Caritas Diocesana di Napoli, ha voluto mettere in evidenza il coraggio di tanti volontari che decidono di restare nei quartieri difficili di Napoli, o nel carcere, accanto a donne e uomini che vivono realtà di disagio e di emarginazione, per far emergere quanto c'è di positivo in ognuno. Così, nel corso dell’incontro, sono stati ricordati i luoghi ed i progetti in cui la Caritas diocesana di Napoli è presente con azioni di carità concreta. Tra questi il carcere di Secondigliano, alla periferia nord della Città, dove la Caritas, da qualche anno, ha attivato il progetto Tonino: un progetto che punta ad offrire ai bambini che ogni giorno entrano nel carcere per far visita ai genitori detenuti un’oasi protetta, fatta su misura per loro, che li aiuti a comprendere, giocando, la realtà penitenziaria in cui si trovano a crescere. Esemplificativa anche la testimonianza diretta di Suor Rosetta Colombo e Maria Domenica Palombo, che hanno raccontato le difficili realtà che incontrano il Centro di ascolto dell’Oasi del Buon Pastore a Scampia e lo Sportello Sociale della parrocchia Santa Maria nel quartiere della Sanità. “Il rione Sanità - ha spiegato Suor Rosetta Colombo - conta 15.180 abitanti, con un tasso di disoccupazione del 67%. Ci sono ragazzini costretti dai padri detenuti a spacciare e per vivere in un “basso” si pagano anche 400 euro. Ma oltre a tutto questo ci sono anche tanti volontari, tutti del rione, che costituiscono il volto buono che le telecamere non vengono mai a filmare”. (8.3.06 ore 16:18)

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