|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
I FATTI
“Spegni le luci accendi le lucciole”.
Nel Parco Regionale dei Campi Flegrei si festeggia l’arrivo del piccolo
insetto luminoso
di Anna Civitillo
“Nei
primi anni Sessanta, a causa dell’inquinamento dell’aria, e,
soprattutto, in campagna, a causa dell’inquinamento dell’acqua, sono
cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e
folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c’erano più. Sono ora un
ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia
un tale ricordo, non può riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane,
e dunque non può più avere i bei rimpianti di una volta”. Questo l’allarme
lanciato da Pier Paolo Pasolini nel 1975 dalle colonne del Corriere della
Sera, in un articolo in cui il letterato criticava il repentino sviluppo
degli anni Sessanta. Il Parco Regionale dei Campi Flegrei promuove anche
quest’anno (dal 6 maggio al 5 giugno) la campagna “Spegni le luci
accendi le lucciole”: escursioni notturne per osservare i piccoli
insetti e il sempre curioso fenomeno della loro illuminazione. La
campagna, attuata dall’Associazione cultuale “Le ali di Dedalo onlus”
(che da anni si batte per la salvaguardia e la promozione del patrimonio
ambientale e culturale dei Campi Flegrei), coinvolge sia gli studenti
delle scuole, impegnati a ricostruire una “mappatura storica” della
presenza degli insetti nei Campi Flegrei, sia gli operatori commerciali,
che hanno firmato un disciplinare col quale si impegnano ad abbassare le
luci nel periodo di riproduzione delle lucciole. La luce artificiale,
infatti, è, insieme all’uso diffuso dei fitofarmaci, la principale
causa della scomparsa della specie: poiché il buio è essenziale per l’intercettazione
dei segnali luminosi, la luce artificiale diventa un limite per l’incontro
dei due sessi e quindi per la riproduzione. Francesco Escalone, presidente
del Parco Regionale, ha annunciato con orgoglio l’avvistamento delle
prime lucciole a Baia e Lucrino nei giorni scorsi: “Le lucciole sono
bioindicatori che ci danno informazioni sulla qualità del nostro
ambiente. Questi piccoli insetti vivono infatti solo in assenza di
inquinamento ottico e luminoso e in aree non contaminate dai fitofarmaci.
Averle sul territorio di un Parco fortemente antropizzato come quello dei
Campi Flegrei è un importante segnale”.(5.5.07 ore 22:43)
prima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |