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I FATTI
Ad un anno dal patto di Sanremo,
Altroconsumo diffida Sony e Emi. Illegali i sistemi abusivi anticopia
contenuti nei cd musicali.
di Alfonso Tortora
La
diffusione dei contenuti digitali attraverso Internet, come i file
musicali, segna il passo: ad un anno esatto dalla firma del Patto di San
Remo da parte di major e Governo italiano niente è stato fatto di quanto
promesso. Nel frattempo, solo note stonate per il diritto dei consumatori
alla fruizione dei contenuti: il Governo ha giorno dopo giorno stravolto
la legge sul diritto d'autore, riducendo sensibilmente i diritti dei
consumatori. In compenso le major osano: sono ancora sul mercato CD audio
contenenti sistemi abusivi di Digital Rights Management (DRM) che rendono
impossibile al consumatore l’effettuazione di una copia privata e che,
molto spesso, impediscono addirittura la riproduzione del contenuto su
lettori CD da auto e computer. Per cercare di riportare equilibrio tra i
diritti delle major e quelli dei consumatori, Altroconsumo ha diffidato ai
sensi del Codice del Consumo Sony ed EMI dal proseguire la distribuzione e
commercializzazione di CD musicali contenenti sistemi abusivi
antiriproduzione, una vera e propria lesione dei diritti e degli interessi
dei consumatori alla fruizione privata. Questo nonostante le major
continuino a ricevere ingenti introiti grazie alla tassa sui supporti
vergini imposta per legge – il cosiddetto equo compenso, che tutti
paghiamo, indistintamente, per compensare i pretesi mancati introiti dalla
riproduzione privata del CD. I sistemi applicati in alcuni CD musicali
impediscono l’utilizzo del prodotto, il CD, per la finalità per cui è
stato acquistato e ledono il legittimo diritto del consumatore alla copia
privata. Con la diffida Altroconsumo ha anche invitato le due major a
informare immediatamente e adeguatamente i consumatori sull’eventuale
presenza del sistema anticopia e dell’impossibilità di utilizzare certi
CD su supporti ben definiti. Se Sony ed EMI saranno sordi a tali
richieste, Altroconsumo porterà in giudizio le due major. L’associazione
indipendente di consumatori sta valutando di allargare tale azione
inibitoria ai venditori che mettono in commercio tali prodotti di cui
conoscono i limiti di utilizzo. Prova ne sia il fatto che è sempre più
diffusa nei negozi l’esposizione di cartelli con l’avvertenza: “tutti
i CD che riportano il marchio Copy Controlled sono dotati di un meccanismo
antiduplicazione che potrebbe non farli funzionare in alcuni lettori cd da
auto e computer”. (6.3.06 ore 14:12)
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