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I FATTI
Grottaminarda (AV) Convegno su “I
nuovi autori per una comunicazione di qualità: tutele e prospettive” L’obiettivo:
insegnare agli alunni ad usufruire di una comunicazione autentica.
di Maria Ianniciello
Il
18 marzo 2006 alle ore 10:00, presso l’auditorium dell’ IIS “Ettore
Majorana “ di Grottaminarda (AV) si è tenuto un convegno su “I nuovi
Autori per una comunicazione di qualità: tutele e prospettive”. Dopo i
saluti ed una breve introduzione del dirigente Catia Capasso e del
vicesindaco di Grottaminarda Paola Flammia sono intervenuti il console
americano Anthony A. Deaton (nella foto insieme ad un gruppo di alunni);
il direttore del NUCT di Cinecittà Giampiero Antonioli; il vicedirettore
RAI notte Carlo Arichuia, il direttore TV Leonardo World Giacomina Valenti
ed infine Francesco Dainotti, autorità per le garanzie nelle
comunicazioni.. Ha fatto da moderatore il regista Pino Tordiglione. “ L’Italia
e gli Usa- ha esordito il console Deaton- sono impegnati da molti anni
nella lotta alla pirateria…soprattutto a Napoli. Gli Stati Uniti- ha
continuato, dopo aver ricevuto una targa, in segno di amicizia tra l’Irpinia
e gli Usa- nel 1980 approvarono uno stanziamento finanziario per la
ricostruzione dei paesi distrutti dal terremoto. Siamo perciò molto
legati a queste zone. Le vicende degli ultimi anni- ha detto- hanno
cambiato il mondo, ma noi dobbiamo impegnarci a lottare per la democrazia,
in modo che tutto questo finisca.” Interessante è stato anche il
discorso di Giampiero Antonioli, il quale ha sostenuto che, come affermava
Aristotele, la comunicazione è vita, in quanto senza di essa non
esisterebbe razza umana. Gli utenti debbono essere accorti ed intelligenti
a saper distinguere la buona dalla cattiva comunicazione. La comunicazione
universale- ha asserito Antonioli- si fonda su tre principi: 1) Verifica
2) Non uccidere 3) Non mentire. Questi postulati, lanciati da Immanuel
Kant, sono alla base dell’etica ed accomunano tutte le civiltà.
Antonioli ha invitato i presenti a sapersi difendere dal marketing. Anche
al cinema è necessario imparare a comprendere ciò che si guarda e si
ascolta, senza prendere tutto sul serio. Si è discusso anche della
comunicazione online. Internet- si è detto- ha fatto crollare i canoni
della vecchia comunicazione, poiché ognuno diventa il critico di se
stesso. Molte persone, attraverso questi nuovi mezzi, sono riuscite ad
emergere. Inseguito, Giacomina Valenti ha asserito che la TV satellitare
ha tanti meriti , poiché offre, senza la pubblicità, programmi ad alto
contenuto educativo. I canali satellitari puntano sulle idee e non sul
marketing. Vari ed interessanti sono stati anche gli interventi del
pubblico. Un docente dell’istituto ha chiesto ai relatori quale metodo
usare per far capire ai ragazzi che il possesso della tecnologia non
equivale al possesso della cultura. Giampiero Antonioli ha sostenuto che
è di fondamentale importanza “insegnare agli insegnanti ad insegnare”,
in modo che essi possano interagire con gli altri esseri umani,
trasmettendo loro emozioni, pathos. Così come facevano gli antichi greci
nelle loro accademie. Infine si è discusso sul motivo per cui i programmi
culturali vengono trasmessi nelle ore dedicate alle fasce non protette.
“ La tv- ha detto il vice direttore di Rai Notte- non è solo pedagogia,
perciò bisogna fare anche intrattenimento. Se io avessi i soldi della BBC
rinuncerei alle pubblicità e farei più programmi culturali ed educativi.”
Il dibattito si è concluso tra gli applausi e la soddisfazione generale.
In sala erano presenti, oltre ai docenti, agli alunni, alla stampa, alle
tv locali, a rai 1 e a rai 3, personalità ed istituzioni di forte
rilievo. (19.3.06 ore 15:14)
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