|
QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE |
|
| |
Attualità - Cronaca - Politica - Fatti - Eventi - Cultura - Spettacolo -Sport- Benevento - Regione - Italia - Speciali - Internet |
|
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
I FATTI Una stupida provocazione che rischia di finire in Tribunale. Il Quotidiano di Caserta pubblica un millimetrico stralcio di un articolo/analisi “La Promozione sociale , uno scoglio sul quale prima o poi si arenano tutte le buone intenzioni”, troncandolo nel senso. di Paolo Bettini D’Avico Una stupida provocazione che rischia di finire in Tribunale, quella messa in atto, non si sa per quali motivi, da Il Quotidiano di Caserta, reo di aver pubblicato un millimetrico stralcio di un articolo/analisi “La Promozione sociale , uno scoglio sul quale prima o poi si arenano tutte le buone intenzioni”, troncandolo nel senso, in modo da non affrontare, né lambire il problema trattato nell’articolo. In questo modo è apparso evidente che il box da noi riportato in basso non ha alcun significato rispetto a ciò che intendeva sottolineare l'autore. Il redattore dell’articolo in questione, il giornalista Rosario Lavorgna, reporter di RaiNews24, oltre ad essere direttore responsabile del quotidiano on line valtelesinanews.com che riportava l’articolo in link al blog personale dell’autore, è andato su tutte le furie dopo aver appreso della sciagurata iniziativa editoriale. Abbiamo raggiunto il noto giornalista che ci ha spiegato i motivi della sua ira.
“ Inanzitutto ringrazio il collega ed amico D’avico che ha voluto interessarsi ad una questione che sinceramente non mi sarei mai aspettato dagli amici del Quotidiano di Caserta. E’ ovvio che sono stati altri i motivi che hanno condotto la redazione a pubblicare un box a mia firma senza nemmeno chiedermene l’autorizzazione, o la classica telefonata come è d’uso tra amici. Ma a prescindere da questa mancanza di sensibilità, oltre che di professionalità, e mi rammarica dirlo poiché raramente mi esprimo nei confronti di colleghi, esiste il dato eclatante che poi rappresenta il reato editoriale in se per se: la pubblicazione di un articolo analisi su due realtà dell’alto Sannio, fatto passare come una notizia di cronaca inserita in un’area editoriale del casertano che nulla ha a che vedere con la provincia di Benevento, e per giunta puntando i riflettori della critica sulla sola San Lorenzello, paese che amo e nel quale risiedo. Sono onestamente sconcertato , suppongo, o almeno mi auguro, che il direttore della testata non si sia accorto, prima di dare il placet per l’invio del giornale alla rotativa, di questo maldestro esempio di etica professionale. Un fatto è certo né il titolo, né il testo corrisponde a ciò che avevo intenzione di sottolineare, in quanto pubblicare di un articolo solo il prologo e titolarlo in modo tale che sia camuffata l’intenzione originaria, senza che nemmeno l’autore lo sappia, questo penso sia materia ghiotta per la magistratura”. “ Nei prossimi giorni – ha concluso il giornalista - valuterò la possibilità di dare mandato al mio legale di agire nei confronti del Quotidiano di Caserta". A questo punto, e per dovere di cronaca, oltre che per etica professionale alla quale teniamo tutti, pubblichiamo per intero l’articolo analisi del collega Lavorgna, che è anche consultabile sul suo blog personale all’indirizzo: http://rosariolavorgna.splinder.com , tanto per rendere chiara la differenza abissale con quello pubblicato dal Quotidiano di Caserta. La promozione sociale, uno scoglio sul quale prima o poi si arenano tutte le buone intenzioni La promozione sociale è uno scoglio sul quale prima o poi si arenano tutte le buone intenzioni, anche quelle sostanziate dalla credibilità di un luogo magico e suggestivo e dal lavoro di tanti che, pur nell’isolamento dovuto alla mancata considerazione istituzionale, continuano a contribuire, per le loro competenze, alla divulgazione di realtà tanto prestigiose, quanto virtuali. In un discorso di questo tipo, orientato a capire i meccanismi che legano la politica alla promozione sociale, l’appartenenza ideologica alla valorizzazione dei singoli e delle loro azioni mirate alla divulgazione di eventi e circostanze, ci imbattiamo in realtà che sconcertano. Un esempio tra tutti, (mi auguro, per motivi di campanile, che in Italia ce ne siano altri) è l’area geografica dell’alto Sannio dove sorgono due cittadine Cerreto Sannita e San Lorenzello. Oltre alla grande tradizione ceramica che accomuna i due paesi, vi è anche il comune denominatore di essere le quasi sole realtà comunali ad essere oggetto, spesso e volentieri, delle molto poche note “Città della Domenica”, una rubrica edita nelle pagine campane del quotidiano La Repubblica. Poniamo l’accento su ‘una rubrica edita nelle pagine campane…’, per far capire ai non pochi sprovveduti che se il blasonato quotidiano nazionale lo andassero a comprare a Campobasso, o a Candela, ad esempio, non avrebbero modo di trovarci la rubrica, il cui servizio viene effettuato direttamente dalla redazione di Napoli, e quindi regionale, della testata giornalistica diretta da Ezio Mauro. E’ ovvio che non stiamo adesso qui a contare in quanti in Campania comprano la Repubblica, perché il dato statistico che potrebbe scaturirne, forse, contribuirebbe a perorare il nostro discorso a scapito del festoso sbandieramento di migliaia di volantini bianchi e rossi sui quali si pubblicizza il grande servizio giornalistico reso alla collettività da una redazione decentrata di un quotidiano nazionale, sui cui compensi non ci esprimiamo. Lo stesso lavoro, ma molto più particolareggiato e corredato da immagini e commenti lo fanno anche altri, peccato però che questi altri, che noi chiameremo gli Untori, se da una parte del Titerno sono affetti da lebbra, dall’altra parte hanno la pesete bubbonica. Alla faccia della promozione; meno male che all’inizio di quest’analisi abbiamo provveduto ad indicare una virtualità, così forse adesso sarà più chiaro il discorso promozione e valorizzazione locale. Mettendo da parte gli altri, tutte quelle persone che, a vario titolo ed a varie competenze, sono in grado di alimentare il motore promozione diecimila volte meglio di due paginette regionali, non si va da nessuna parte, si resta isolati e schematizzati sui soliti ostracismi e le medesime ipocrisie. E’ questa la virtualità di cui parlavamo prima, la quale non potrà mai tridimensionarsi proprio perché figlia di questa mentalità ostruzionista che in ogni singola parola o respiro deve intravedere un tornaconto. Avete visto come la promozione sociale diviene uno scoglio sul quale prima o poi si arenano tutte le buone intenzioni? Sarà mica colpa della politica?. Ebbene si, qui da noi, nell’alto Sannio, non esistono più i belli e i brutti, i bravi ed i cattivi, gli imbroglioni e gli onesti, gli intelligenti ed i fessi, esistono solo gli onorevoli ed i capricciosi. http://rosariolavorgna.splinder.com 27.11.05 ore 13:36 |
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
|
Editoriali - Opinioni - Reportage - Approfondimenti - Scuola - Università - Costume - Sanità - Enti Locali - Curiosità |
|
Valtelesinanews 2000. Tutti i diritti riservati. Reg. trib. di Benevento n. 2/01 del 19.1.2001. Direttore resp. Rosario Lavorgna |
Fondatore, editore e direttore responsabile: Rosario Lavorgna - Redazione: Via Telese, 214, 82030 San Lorenzello (BN) 333.5929734
scrivi alla redazione - Scrivi al direttore - contatta il Magazine - invia un comunicato - Pubblicità - servizi foto giornalistici