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EVENTI Fede e leggenda riprendono vita a Cusano Mutri (BN) in occasione della tradizionale processione della Spina Santa al monte Calvario. di Anna Civitillo L’appuntamento è all’alba di giovedì 3 agosto 2006: si parte dalla chiesa di San Giovanni Battista, dove è conservata la “Spina Santa”, da sempre ritenuta provenire dalla corona di Cristo, e si procede scalzi fino alla sommità della collina del monte Calvario, dove viene officiata la messa. Una tradizione che viene perpetrata ogni anno, nella stessa data, per il voto solenne fatto dopo il terremoto del 3 agosto 1805 in nome di sette generazioni. In quell’occasione, infatti, la preziosa Reliquia fu soggetto dell’ennesimo miracolo: si racconta che al termine della benedizione più cittadini si accorsero che la punta della Spina era diventata bianca, sulla punta sporgeva una gemma bianca, come se stesse per fiorire. A testimonianza della devozione che il popolo di Cusano ha sempre mostrato nei confronti della Spina Santa, ci sono i manoscritti conservati nella chiesa: qui è scritto che ci si rivolgeva a Lei nei momenti di maggiore pericolo, terremoti in particolare, con adorazione e solenni processioni penitenziali. E numerose sono le descrizioni di miracoli che l’hanno vista protagonista, anche anteriori a quello del 1805. Del resto la tradizione vuole che sia stato proprio un miracolo a decidere che la Spina dovesse restare proprio nel paesino ai piedi del monte Mutri. Si dice, infatti, che il crociato che portava con sé la sacra Reliquia, di ritorno dalla Terra Santa, rimase incolume precipitando dal “Tratturo delle Puglie” che stava percorrendo, nonostante l’altezza; poi, ripreso il cammino verso Cusano, al suo arrivo in paese sentì improvvisamente suonare le campane. Tutte queste circostanze lo convinsero, appunto, che la Spina Santa avesse trovato la sua degna dimora. La messa è celebrata nella chiesa della Santa Croce, eretta dagli abitanti del paese sulla collina del Calvario proprio in segno di ringraziamento per lo scampato terremoto del 5 giugno 1688, in cui furono distrutte Cerreto Sannita, Pietraroja e Civitella Licinio. (1.8.06 ore 15:56) |
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