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EVENTI
Evento NEC al Sannio Film Fest:
proiezione digitale de “La Sposa Cadavere”di Tim Barton. A seguire
anteprima nazionale di Allusive Tracks.
di Angela Pietronigro
La
proiezione digitale è il futuro del cinema. Niente più pellicole, niente
più proiettori. Un file verrà avviato da un computer centrale, il
segnale recapitato via satellite ai cinema. Nelle sale tutto procederà
come prima fatta eccezione per la qualità. Il sistema di proiezione
digitale 2K offre immagini e suoni spettacolari, dando quasi la sensazione
allo spettatore di essere immerso nel film. Venerdi 7 luglio al Sannio
Film Fest, la dimostrazione del futuro che ci aspetta è stata firmata NEC:
uno schermo di circa 8 metri di ampiezza, proiettori digitali ed un audio
dolby digital hanno reso emozionante e coinvolgente “La Sposa Cadavere”di
Tim Barton, un vero e proprio capolavoro di animazione. Un intreccio tra
il mondo dei vivi e quello dei morti segnato da un terribile errore. Il
protagonista Victor, figlio dei cosiddetti nobili arricchiti della città,
è promesso sposo di Victoria, giovane dal sangue blu ma squattrinata. L’emozione
dello scoprirla cosi bella vince la delusione di un matrimonio combinato.
Ma Victor, che combina un pasticcio dopo l’altro si trova a recitare la
formula nuziale e ad infilare la fede al dito di un’altra sposa…
morta. Molte le peripezie per liberare Victor dal vincolo che lo lega alla
sposa cadavere. Simpatico ed interessante notare i colori vivi dell’aldilà
contrapposti al clima tetro e scuro del mondo dei vivi. Tutto si
risolverà per il meglio anche grazie all’arrivo in scena del cattivo
Lord Barkins. Sul palco, a seguire, il regista Peter Dalle, la costumista
Anna Hagert e Patrick Ryborn del film in anteprima nazionale Allusive
Tracks. Il giallo in bianco e nero ambientato nel 1945, rappresenta per
loro, una vittoria del cinema svedese. Grande successo prima in Germania e
poi nel resto dell’Europa, il film promette di stupire anche il pubblico
italiano. Il regista dichiara che girare una pellicola in bianco e nero
nel 2005 era apparsa, inizialmente, come una scelta rischiosa. La sua
fonte di ispirazione è stata Alfred Hitchcok, anche se, in realtà, il
suo modo di girare è molto diverso. Allusive Tracks ha, invece, ottenuto
molti consensi e risulta nel complesso brillante. Anche il lavoro della
costumista è stato difficoltoso, non solo per la fatica di ricreare i
costumi dell’epoca. Il compito più arduo? Far emergere il suo lavoro in
una pellicola in bianco e nero. Pare che l’impresa sia riuscita perché
secondo il parere dei più, si ha quasi l’impressione di percepire il
colore dalle immagini. (9.7.96 ore 14:12)
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