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La Morte di Carnevale secondo l'interpretazione dell'associazione culturale ‘N’Ata Storia'. In scena l'ultimo atto con la rappresentazione dei mesi.

Dopo aver anticipato ieri a Santa Maria AV all’interno di una manifestazione locale che ha accolto il nostro lavoro con tanti onori ‘’N’Ata Storia decreta la morte di Carnevale con la “rappresentazione dei mesi” domani pomeriggio partendo con il corteo che tempo permettendo trasporterà i 23 personaggi su carri trainati da cavalli da Via San Giovanni fino a raggiungere P.zza Cupa alle 15,00 e successivamente spostandosi con gli stessi mezzi di trasporto in P.zza Carcarella alle 16.00 per poi chiudere nella piazzetta a Pastorano alle 17.00.Volevo soprattutto soffermarmi sui personaggi l’associazione ricerca da sempre e prima di pronunciarsi si accerta sempre che quanto fa passare corrisponde al vero..ebbene da ricerche sul campo nonché consultando fonti bibliografiche autorevoli su tutte il testo che fa da bibbia al carnevale non solo campano di Roberto De Simone e Annabella Rossi “Carnevale si chiamava Vincenzo” De Luca Editore ’77 possiamo affermare definitivamente che la rappresentazione nostrana è quella che presenta il maggior numero di parti Infatti nel testo dianzi menzionata vengono documentate rappresentazioni risalenti al 1973 a Galluccio –CE- 6 marzo con 15 personaggi;nel 1974 a Olevano –SA- il 26 febbraio con 14 personaggi e a S,Croce del Sannio –BN- il 26 marzo ’74 con 12 personaggi ..nanche a Sant’Agata de ‘Goti la farsa conta i personaggi che ritroviamo nella versione uccianese. Inoltre va sottolineata che quelle descritte da De Simone sono parti composte da pochissimi versi solo quelli riproposti da Carlo RUSSO (carissimo amico dell’associazione tutta ed estimatore delle nostre attività ..fondatore del Museo della civiltà contadina a Somma Vesuviana non più tra noi dal 2003) a Somma Vesuviana e Sisciano nel 1986 dopo 36 anni presentano un testo di gran lunga superiore a quelli nostri ma anche qui i personaggi sono solo 15 . Tutto questo prologo per sottolineare l’unicità di questa nostra tradizione e non sappiamo se sia solo a livello regionale o sull’intero territorio nazionale che spero ci accerteremo al più presto. La rappresentazione dei mesi è “una delle forme drammatiche popolari che scaturiscono dalle feste di inizio ciclo annuale” (come afferma lo stesso Paolo Toschi nel libro” le origini del Teatro Italiano” ) è un almanacco drammatizzato si fanno parlare i personaggi dei dodici mesi ; il rappresentante;il trombettiere;Volante; Capodanno;Calendario;Barbanera le 4 stagioni e Pulcinella nel giorno che inizia il dramma che li avrà protagonisti. I mesi rappresentano dunque una materializzazione del tempo, una sorta di viaggio figurato all’interno di un anno, nel quale, con un rituale che si perpetua nel tempo, la comunità cerca di indicare alla natura un percorso che, pur nel rispetto del “carattere” di ogni mese. I mesi vengono rappresentati da personaggi che, impersonati da soli uomini (la presenza della donna -uomo mascherato- nei rituali carnevaleschi è fondamentale Connessione tra il principio femminile e la rinascita della natura)..questi per tradizioni sono interpretati dalle stesse persone ma forza causa maggiore nella rappresentazione di questo 2006 ne contiamo ben 13 su 23 .Una delle cause fondamentali della disgregazione in atto che si rileva è la perdita delle connessioni magiche della rappresentazione e dei suoi segni, almeno ai livelli di coscienza.Pertanto attenuatesi la necessità della presenza di certi segni, vi è la rifunzionalizzazione del fenomeno in termini di fruizione spettacolare La rappresentazione dei mesi presenta un doppia lettura il doppio livello della rassicurazione magico -rituale Infatti pur essendo una manifestazione stagionale, di rifondazione carnevalesca, funzionalmente legata al momento del mascheramento,del riso(rituale), del cominciamento (il vero inizio dell’anno), essa ripete il ciclo stagionale annuale, lo ripercorre drammaticamente, esorcizza i rischi connessi ai vari passaggi,annuali,dal rischio fondamentale della rinascita..in essa trova eco la garanzia contro i rischi di smarrimento, dell’incertezza concreta di non poter mangiare, di non poter pagare i debiti..altro aspetto presente nella rappresentazione è l’offerta reciproca come ad es capodanno(e io che farò da capo a tutti assaggiate e raccogliete sti miei frutti)aprile(Tengo sta mia rosetta e la dono a maggio più giovanetto) e maggio(faccio addurà stu milo cutugno e così ascoltate il mese di Giugno) Una caratteristica generale della “rappresentazione dei mesi” è un atteggiamento di aggressività di alcuni personaggi Pulcinella viene minacciato di essere bastonato dal Rappresentante se non farà largo al passaggio dei personaggi della farsa e da Volante se non si cura dei mesi che gli ha affidato ….Gennaio si proclama nemico dei pastori ed invidioso dei potatori e minaccia di malattia coloro che lo bestemmiano il Trombettiere sparla della moglie e in generale di tutte le donne e in particolare inveisce contro il pubblico dando della vecchia scazzata a una in particolare delle spettatrici ..Febbraio prima minaccia l’uomo e poi ritratta dichiarando di non essere pazzo (… ma se i giorni miei fossero tutti io ve farria ferrà a vuie ‘e ‘u’ vino rinde’ e botte, ma io non lo faccio perché non son pazzo) anche Marzo se la prende con i pastori .e non solo …Maggio si lamenta ancora con l’uomo accusandolo di avere snaturato l’amore dalla semplicità e dall’onestà (Però st'ammore oggi non è chiù onesto;a sera quanno ‘a chiuso ‘a finesta, non si sa, se è riso o è chiagne, accusì non è cchiù festa). Giugno minaccia di uccidere la vecchia con la serrecchia (falce) se riesce ad incontrarla (da sottolinear che quyi la vecchia in realtà è la madre del grano la rustica dea del grano e in generale una delle personificazionii dello spirito del grano.Si crede che essa sia presente nel fascio di spighe che rilascia per ultimo in piedi sul campo e, tagliandolo,essa viene presa, cacciata via o uccisa ..)Dicembre afferma che i mesi che l’anno preceduto ben niente sanno inoltre accusa gli ascoltatori di essere per niente garbati infine l’inverno che minaccia di far stringere la cintura(…. e si me grugne ve facci’e asstregnere ‘a curreje) etc etc Il senso dell’aggressività nella rappresentazione dei mesi concordando con Toschi si capisce solo approfondendo la base magica e rituale dice Mannhardt “uomini animali e piante in varie epoche dell’anno vengono percossi o frustati con un ramoscello verde( oppure una bacchetta ) affinché diventino sani e robusti..battere i mesi significava soprattutto liberare i mesi reali dalle influenze negative Da sottolineare che non mancano le note positive Aprile che vede nel matrimonio la festa più bella per le donne Barbanera che tra i tanti consigli affinché si possa avere una vita longeva invita a non impicciarsi tanto delle cose degli altri (Se una lunga vita tu vuoi fare, non t'intriga', non t'impiccia' ri' fatti i late. Fai chello che viri viri e chello che sienti sienti, e non dire mai chelle che tiene a mente).L’Estate che invita a cogliere le occasioni al volo della vita che non torneranno più ESTEMPORANEE ALLA RAPPRESENTAZIONE DEI MESI IULIUCCI NUNZIO’94 e MAIONE FRANCESCO’94 CI PRESENTANO DUE MONOLGHI SU DUE MESTIERI RISPETTIVAMENTE IL CANTINIERE E IL RICOTTARO tratti da scritti di Carlo Russo

La conoscenza del mondo popolare parte dalla osservazione diretta dei suoi fenomeni. La mancata ricerca segnA inconfondibilmente un tradizionale modo di approccio a questi problemi, non scomparso oggi, alla cui base , al di là di distinzioni formali, vi è una tendenza a considerare la cultura folklorica non come una cultura delle classi subalterne, con tutte le possibili valenze contrappositive implicite in essa, ma come un blocco immobile, pur se in disgregazione, che viene ridotto nelle categorie e negli schemi dominanti, senza nessuna possibilità di ribaltamento, in un limbo dove la storia è assente. QUESTO è QUANTO L’ASSOCIAZIONE SVOLGE NELLE SUE ATTIVITÀ a partire da maggio ‘95

RAPPRESENTANTE MAIONE FRANCESCO ‘88 1 IL TROMBETTIERE MASSARO LUIGI 2 VOLANTE moglie di Capodanno FALCO GIUSEPPE 3 CAPODANNO PERROTTA GIUSEPPE 4 GENNAIO NAPOLITANO ALFREDO 5 FEBBRAIO GIAQUINTO ADRIANO 6 MARZO LANDOLFI ANGELO 7 APRILE GIAQUINTO ANTONIO 8 MAGGIO NAPOLITANO CIRO 9 GIUGNO D’ONOFRIO ANTONIO 10 LUGLIO PACE STEFANO 11 AGOSTO CIAMBRIELLO RAFFAELE 12 SETTEMBRE MASSARO GENNARO 13 OTTOBRE ARGANESE GIUSEPPE ‘75 14 NOVEMBRE PERROTTA SALVATORE 15 DICEMBRE FALZARANO SABATINO Junior 16 CALENDARIO RUGGIERO CLEMENTE 17 BARBANERA ARGANESE GIUSEPPE ‘74 18 VIERNO IODICE SALVATORE 19 PRIMAVERA FALCO FRANCESCO 20 ESTATE MAIONE FRANCO 21 AUTUNNO FALZARANO SABATINO 22 PULCINELLA PAOLA SALVATORE 23

27.2.06 ore 15:18

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