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EVENTI
Presentata la IX edizione del Sannio
FilmFest. Nardone annuncia un finanziamento di 600.000 euro per il museo
dei costumi cinematografici
Presentata
a Benevento, presso la Biblioteca Provinciale, la nona edizione del Sannio
FilmFest (www.sanniofilmfest.it), a tutt’oggi l’unico festival in
Europa dedicato al cinema in costume, che si svolgerà nel suggestivol
borgo medioevale di Sant’Agata dei Goti (in provincia di Benevento), dal
1° al 9 luglio. Anche quest’anno il Sannio FilmFest conferma la propria
identità, l’attenzione rivolta esclusivamente alle categorie dei
costumisti e degli scenografi, premiati con i Capitelli d’oro e, tra
proiezioni stage retrospettive e mostre, accentua il suo ruolo di polo
culturale d’incontro e confronto tra autori, registi, scenografi e
costumisti, studenti e amanti di cinema. ”Devo confessare che sono da
sempre innamorato di Giulia Mafai – ha dichiarato il presidente della
Provincia di Benevento, Carmine Nardone, riferendosi al presidente del
festival-. Grazie a lei il Sannio FilmFest si presenta come una sorta di
cenacolo di grande qualità, in assoluta sintonia con un luogo
meravigliosorendendo omaggio a ciò che, nel cinema italiano, non è di
solito molto valorizzato, e cioè i costumi. Per questo sono felice di
annunciare che, come Provincia, abbiamo ottenuto in queste ore un
finanziamento di circa 600.000,00 euro per realizzare a S. Agata de’
Goti un polo museale sulla storia dei costumi nel cinema. Si tratta di un
omaggio alla Mafai, che da anni coltivava questo sogno”. Il sindaco di
S. Agata de’Goti, Alfonso Cervo, ha anticipato che “il polo museale
comprenderà anche degli spazi riservata al Laboratorio di Alta Formazione
sul Costume e la Scenografia cinematografica e teatrale”. La notizia del
finanziamento ha colto di sorpresa il presidente del festival, Giulia
Mafai, che ha ringraziato Nardone, dandogli atto a di “aver tenuto fede
all’impegno assunto lo scorso anno”. La Mafai ha poi sottolineato l’impegno
di Paolo Petti a favore della realizzazione del polo museale ed ha
auspicato l’apertura di una prima sezione il prossimo anno, in occasione
del decennale del Sannio FilmFest. L’assessore provinciale alla Cultura,
Giorgio Nista, a sua volta, ha suggerito un “maggiore coinvolgimento del
territorio provinciale nel Sannio FilmFest” ed ha assicurato “che si
farà promotore di “un’iniziativa affinché il festival del cinema in
costume di S. Agata de’ Goti venga inserito tra gli appuntamenti di
rilevanza nazionale della Regione Campania”. Il direttore dell’Ept,
Giuseppe Gatti, ha sottolineato infine l’impegno del suo ente per la
promozione del Sannio FilmFest ed ha ricordato le numerose collaborazioni
in atto, “tra cui quella relativa alla sezione cinematografica del
Premio Strega, che quest’anno è stata particolarmente apprezzata dal
pubblico”. Il direttore artistico del Sannio FilmFest, Remigio Truocchio,
ha ribadito l’assoluta unicità di un festival che fa del fattore
estetico la sua arma migliore: “Proprio per valorizzare le figure dei
costumisti e degli scenografi (basti pensare al ruolo capitale svolto da
importanti autori italiani quali Danilo Donati e Dante Ferretti, lavoro
oggi finalmente riconosciuto e premiato con l’Oscar), il Sannio FilmFest
ospiterà come sempre la sezione a concorso, i cui candidati, per questa
edizione, sono, per la sezione italiana, “Il resto di niente” di
Antonietta De Lillo (costumi di Daniela Ciancio, scenografie di Beatrice
Scarpato), “La vita che vorrei” di Giuseppe Piccioni (costumi di Maria
Rita Barbera, scenografie di Marco Dentici), “L’amore ritrovato” di
Carlo Mazzacurati (costumi di Gianna Gissi, scenografie di Giancarlo
Basili), “E ridendo l’uccise” di Florestano Vancini (costumi di Lia
Francesca Morandini, scenografie di Giantito Burchiellaro), “Lavorare
con lentezza” di! Guido Chiesa (costumi di Lina Taviani, scenografie di
Sonia Peng), “Il magico natale di Rupert” di Flavio Moretti (costumi
di Patrizia Ciaraino, scenografie di Giuseppe Garau) e, per la sezione
internazionale, “Vanity Fair” di Mira Nair (costumi di Beatrix Aruna
Pasztor, scenografie di Maria Djurkovic), “Il mercante di Venezia” di
Michael Radford (costumi di Sammy Sheldon, scenografie di Bruno Rubeo),
“La caduta” di Oliver Hirschbiegel (costumi di Claudia Bobsin,
scenografie di Bernd Lepel), “Neverland” di Marc Foster (costumi di
Alexandra Byrne, scenografie di Gemma Jackson), “Stage Beauty” di
Richard Eyre (costumi di Tim Hatley, scenografie di Jim Clay), “Il
fantasma dell’opera” di Joel Schumacher (costumi di Alexandra Byrne,
scenografie di Anthony Pratt)”. I premi consisteranno nei prestigiosi
Capitelli d’oro che, dopo il verdetto della Giuria composta da
giornalisti del direttivo del Sindacato Nazionale Giornalisti
Cinematografici Italiani (Sngci), verranno consegnati nella serata finale
del 9 luglio; a parte, saranno previsti anche altre premi speciali, come
il Gladiatore Sannita o il curioso Premio Mustilli (dal nome della
prestigiosa azienda vinicola del luogo, benefattrice munifica del
festival) consistente in una “scorta” di 365 bottiglie di
pregiatissimo vino doc. Per gli eventi speciali sono invece previsti due
omaggi alla Spagna: uno attraverso la presentazione, in anteprima
nazionale, di tre opere cinematografiche; l’altro al più grande
scenografo iberico, Gil Parrondo, attraverso una retrospettiva di tre film
di José Luis Garci, autore peraltro del tutto inedito in Italia. A fianco
della selezione rappresentativa di pellicole cinematografiche concernenti
il campo del costume e della scenografia storica, sarà presente anche una
preziosa esposizione di più di cinquanta costumi autentici provenienti
dalla celebre sartoria Farani di Luigi Piccolo (dagli abiti di Jacques
Fonteray e Carlo Rambaldi per il film culto “Barbarella” a quelli
recentissimi di Alessandra Torella per “Tosca e le altre due” passando
per gli abiti creati da Ezio Altieri per il film “Non ci resta che
piangere” di Troisi/Benigni), La mostra, denominata simpaticamente “Buon
Costume. La sartoria Farani ieri, oggi, domani” verrà allestita all’interno
della chiesa di San Francesco e sarà affiancata dall’allestimento
temporaneo di alcune opere dell’artista Mimmo Paladino realizzate per l’opera
lirica “Tancredi”, melodramma eroico in due atti di Gioacchino Rossini
andato in scena al Teatro San Carlo di Napoli nel febbraio del 2002 per la
regia di Roberto Andò. L’artista Mimmo Paladin! o in persona, evento
attesissimo vista la sua ritrosia a mostrarsi in pubblico, inaugurerà la
mostra venerdì 1 luglio, in coincidenza con la serata d’apertura della
nona edizione del festival. Remigio Truocchio ha infine annunciato che
saranno organizzati frizzanti incontri-aperitivo tra scenografi,
costumisti e i loro registi (fra tutti, gli incontri con Ferzan Ozpetek e
Andrea Crisanti e fra Paolo Sorrentino e Ortensia De Francesco) e che
verrà proposta, come evento collaterale, una tavola rotonda fra
rievocatori storici e prodottori di film e fiction in costume dal titolo
“Rievocatori per il cinema” finalizzata a evidenziare l’esperienza
dei re-enactors come valido supporto per i film a carattere storico. Per l’occasione,
saranno presenti i gruppi storici Armata del Duca (XVIII sec.), Cisalpina
III Praetoria (Antica Roma), I Fanteria di linea (Napoleonico), Cavalieri
del Tau (XIII sec.), Sentinelle del Lagazuoi (I Guerra Mondiale) che
mostreranno al pubblico i vari aspetti della ricostruzione storica, dall’abbigliamento
alle armi, dalla vita civile a quella militare. (30.6.05 ore 7:53)
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