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ENTI LOCALI
Protesta del Sindaco Capasso a
Trenitalia: “Esprimo profondo rammarico per la politica di
ridimensionamento messa in atto da Trenitalia"
Telese
Terme BN). A seguito della paventata ulteriore penalizzazione ai danni
della stazione di Telese-Cerreto con la soppressione, con il nuovo orario
che entrerà in vigore dal 13 dicembre pv., dell’intercity “Sannio”
delle 5.54 con destinazione Roma e di quello proveniente da Roma e in
arrivo a Telese alle ore 18.01, il Sindaco dr.Gennaro Capasso (nella foto)
ha espresso il disappunto suo e della comunità telesina che rappresenta,
in una missiva indirizzata alla Direzione Generale e a quella regionale di
Trenitalia. “Esprimo profondo rammarico – si legge nella lettera –
per la politica di ridimensionamento messa in atto da Trenitalia nei
confronti degli utenti della valle telesina”. Dopo aver fatto
riferimento ai due treni per e da Roma che saranno soppressi, il primo
cittadino di Telese Terme, fa presente che queste “continue soppressioni
ai danni della stazione di Telese-Cerreto, iniziate nel 2002, producono
ripercussioni negative, davvero notevoli, sui potenziali viaggiatori, in
considerazione dei tanti pendolari, studenti e lavoratori, che
quotidianamente hanno necessità di raggiungere Napoli e Roma e dei
turisti che, al contrario, giungono a Telese Terme per le cure termali e
per recarsi nei centri della valle telesina, rinomati per le ceramiche e i
prodotti eno-gastronomici”. Infine sottolineando il progressivo
impoverimento dei servizi offerti alla clientela dalla stazione di
Telese-Cerreto, il Sindaco Capasso si augura che Trenitalia possa rivedere
questa scelta che apporterebbe ulteriori disagi ai viaggiatori. “Questa
lettera indirizzata alla Direzione Generale di Trenitalia – dichiara il
dr. Capasso – è solo il primo atto di una protesta che deve vedere
impegnati in prima fila tutti gli abitanti della valle telesina. Rivolgo
un appello ai colleghi Sindaci del comprensorio per essere pronti anche a
porre in atto forme di protesta più eclatanti per scongiurare questa
ulteriore, ingiustificata, penalizzazione ai danni di una valle che ha
bisogno, al contrario, di maggiori e sempre più efficienti mezzi di
collegamento”. (10.11.06 ore 10:27)
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