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ENTI LOCALI
Faicchio (BN). Celebrata la “Giornata
nazionale per un’informazione e comunicazione di pace” Presenti gli
studenti delle scuole locali
E’
stata celebrata questa mattina – venerdì 10 marzo - presso la sala
consiliare del Comune di Faicchio, la “Giornata nazionale per un’informazione
e comunicazione di pace” promossa dal coordinamento della Tavola della
Pace, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dal sindaco dei
giornalisti della Rai e da numerose altre organizzazioni. All’iniziativa,
cui la locale amministrazione comunale presieduta dal sindaco Mario
Borrelli ha aderito con un atto di giunta comunale adottato su proposta
dell’assessore Amedeo Ginepri, hanno partecipato diversi studenti sia
della locale scuola media che dell’Istituto Tecnico per il Turismo i
quali, dopo la proiezione di un documentario specifico, hanno incalzato
con precise e significative domande, sui temi della guerra, della pace e
della comunicazione, Filiberto Parente, vicepresidente Provinciale dell’ACLI,
che nel corso del suo intervento ha cercato di sviscerare nel dettaglio il
significato dello slogan “Diamo voce alla Pace” coniato dai promotori
dell’iniziativa per lanciare l’appello a promuovere una campagna per
una informazione e comunicazione di pace. “Chi governa la comunicazione
oggi? Chi dovrebbe governarla? Siamo certi che le informazioni che ci
raggiungono mantengono un adeguato grado di oggettività o piuttosto sono
“indirizzate” dai grandi interessi economici che ci stanno dietro e
che lo influenzano attraverso il sostegno pubblicitario?” Questi i
principali interrogativi lanciati da Parente. “E’ difficile – ha
precisato Parente - dare una risposta univoca e adeguata però è anche
importante porre dei dubbi e ricercare una maggiore consapevolezza
riguardo al funzionamento del mondo della comunicazione e di tutto ciò
che vi ruota intorno”. Presenti all’iniziativa anche diversi
rappresentanti della locale amministrazione comunale: “Aderendo a questa
iniziativa – ha affermato l’assessore Amedeo Ginepri - abbiamo voluto
gettare un seme di speranza volto a dar voce alla pace affinché maturi
una nuova cultura politica che rimetta al centro i diritti della persona,
soprattutto quelli dei bambini e dei più deboli”. (10.3.06 ore 20:14)
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