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CURIOSITA'
Il Personal Computer compie 25 anni. Il
PC il 12 agosto 2006 ha spento ben 25 candeline.
di Maria Pezzillo
Forse
molti non ci avranno fatto caso in questo agosto vacanziero, ma lo
strumento elettronico che stanno utilizzando per visualizzare questa
pagina web, il PC tanto per essere più chiari, il 12 agosto 2006 ha
spento ben 25 candeline. Il 12 Agosto 1981, infatti, i vertici della IBM
convocarono all’hotel Waldorf-Astoria di New York una conferenza stampa
per un centinaio di giornalisti in cui fu presentato il primo Personal
Computer, destinato a rivoluzionare l'informatica. Era l'IBM 5150, un
computer con una potenza che oggi fa sorridere: era infatti quasi mezzo
milione di volte più lento dei computer attuali. Ma già allora aveva una
potenza di calcolo e una capacità di memoria superiori a quelle
utilizzate, poco più di un decennio prima, per mandare l'uomo sulla Luna.
Si basava su un processore Intel 8088 con clock a 4,77 MHz, capostipite
della famiglia x86 che tuttora viene utilizzata nei PC di tutto il mondo
(ovviamente evoluta nel tempo), aveva a bordo 16K di Ram, due floppy disk,
e una scheda video CGA (il tutto pesava ben 14 chilogrammi!). La IBM aveva
puntato molto sul progetto del Personal Computer per contrastare Apple,
società allora nata da poco, che aveva già prodotto con un certo
successo un computer destinato alle singole persone. In realtà, non tutti
erano consapevoli che fosse iniziata una vera e propria rivoluzione nel
mondo dell’informatica. Il presidente della Digital Equipment, infatti,
aveva rifiutato l'incarico di scrivere il sistema operativo del nuovo
computer, affermando che “Non esiste ragione al mondo per la quale una
persona dovrebbe mettersi un computer dentro casa”. L'incarico era stato
quindi affidato dalla IBM a una certa Microsoft, che aveva sviluppato il
Disk operating system (Dos). Il proprietario della minuscola società, il
giovane Bill Gates, grazie alla scelta della IBM e al successo del PC,
sarebbe poi divenuto uno dei più ricchi uomini al mondo. Per realizzare i
vari componenti hardware, IBM si era rivolta ad aziende esterne per
accorciare i tempi ed arrivare sul mercato il prima possibile. Questo in
seguito sarebbe rivelato uno svantaggio per la stessa IBM, poichè gli
stessi componenti sarebbero stati acquistati da altre aziende per
realizzarne cloni: i PC IBM compatibili che, diffondendosi rapidamente in
tutto il mondo, hanno dato effettivamente inizio alla cosiddetta “Era
dei Personal Computer”. (14.8.06 ore 13:56)
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