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CURIOSITA'

Occhi bionici per i ciechi. Londra: presto i test sui pazienti Un rivoluzionario occhio bionico potrebbe restituire parzialmente la vista ai non vedenti. 

E' questa l'ultima novità in campo medico svelata a Londra nel corso di una conferenza internazionale organizzata dalla Royal Institute for the Blind (Rnib). Testato entro la fine dell'anno per la prima volta su un gruppo di pazienti, l'innovativo dispositivo nanotecnologico si avvale di un microchip e di una videocamera in miniatura installata su uno speciale paio di occhiali. Tecnicamente parlando, il sistema per non vedenti aziona i nervi ottici facendo credere al cervello che l'occhio funziona regolarmente. Filmate dalla telecamera, prima di essere inviate via wireless al microchip inserito all'interno del bulbo oculare, le immagini vengono codificate da un computer montato sugli occhiali. Al microchip, secondo quanto riferito dagli scienziati, spetta invece il compito di stimolare le terminazioni nervose dell'occhio, attraverso le quali, infine, il cervello ricostruisce approssimativamente l'immagine originariamente catturata dalla lente della telecamera. Sebbene le figure "ricreate" non siano particolarmente esatte - sottolinea il pomeridiano Evening Standard -, sono comunque sufficientemente chiare per consentire il riconoscimento di volti e oggetti. "Per noi queste immagini possono apparire approssimative, ma per chi non vede rappresentano comunque un passo in avanti enorme - ha spiegato il professor Gislin Dagnelie della Johns Hopkins University, che ha collaborato al progetto per conto della società Second Sight - Stiamo effettivamente restituendo la vista a chi soffre di totale o parziale cecita". Il principale problema, secondo quanto riferito invece invece da uno specialista della Rnib, è come addestrare il cervello a riconoscere determinati messaggi. "Si tratta di una rivoluzinaria conquista tecnologica, potenzialmente destinata a cambiare la vita a migliaia di persone - ha concluso Anita Lifestone della Rnib - Ma dobbiamo anche essere consapevoli che siamo ancora lontani dalla soluzione finale". (10.4.05 ore 6:38)

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