QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE

 

Attualità - Cronaca - Politica - Fatti - Eventi - Cultura - Spettacolo -Sport- Benevento - Regione - Italia - Speciali - Internet

Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità

i nostri prezzi

CURIOSITA'URBANE

Le Città del futuro: l'Uomo Talpa. Non è un caso di “fanta-geologia”, saranno proprio sotterranee le città del futuro.La loro funzionalità già verificabile in Canada.

di Maria Teresa Calzone

Se per tutto questo tempo la scienza aerospaziale si è prodigata nello studio di altri pianeti, nell’eventualità di “alleggerire” il carico terrestre , trasferendo in un ipotetico futuro intere metropoli super tecnologiche magari su marte o perché no anche sulla luna…arriva una sorta di contro tendenza, quindi sfuma l’idea delle “spedizioni” a spasso nel sistema solare in cerca di una casetta “hi-tech” su un altro pianeta, non inquinato, senza traffico, e senza l’euro!...Restiamo con i piedi per terra…o per meglio dire…”sotto terra”. Ebbene si, non è un caso di “fanta-geologia”, saranno proprio sotterranee le città del futuro. La cosa sembra fare scalpore , come ogni novità del resto, ed immaginare di vivere “intanati” sembra più una trovata “Spilbergriana” che una possibile realtà scientifica. Intanto le prime bozze dei progetti, risalgono a 50 anni fa, ma solo adesso si comincia a prendere in considerazione l’idea, da realizzarsi concretamente. Già in Canada, e per l’esattezza a Montreal, è possibile verificare la funzionalità dello spazio sottostante la metropoli, attraverso una vera e propria città parallela, che si estende per circa 30 chilometri, corredata di negozi, uffici, parcheggi e ristoranti. Di progetti come questo , se ne è discusso a Firenze, al congresso mondiale di Geologia, nel cui ambito sono stati presentati anche dei progetti tridimensionali del sottosuolo di grandi città italiane, quali Napoli e Torino. Niente paura, claustrofobici del pianeta Terra non allarmatevi, non bisogna trasferirsi ..domani…anche se l’idea delle città sotterranee sembra aver accolto il parere positivo della comunità scientifica, che riconoscerebbe nei modelli, dei potenziali riferimenti, per la realizzazione delle “subcittà”, ad affermarlo è stato il geologo Giuseppe Nardi, del dipartimento di Scienze della Terra dell’università Federico II di Napoli. Ma come viene in mente un’idea simile..?.. La domanda è legittima, la risposta…trova le sue ovvie ragioni, tutto nasce dal problema del sovraffollamento delle città, sempre più sature, sempre meno dinamiche, assumono un andamento “pigro “ e rallentato per via delle troppe auto, in transito, o parcheggiate in “doppia fila a pagamento”ormai ci si inventa di tutto!...(ma è la follia derivante dallo stress che conduce a questo”, per ovviare al problema dei parcheggi inizialmente si è pensato ai garage su più livelli, edificati su più piani, stessa strategia salvaspazio adottata per le abitazioni, palazzi sempre più alti, grattacieli, forniti di tutto un po’, scuole , uffici, negozi, ristoranti. E’ facile fare una ricognizione storica della morfologia delle città, in un primo momento l’espansione latitudinale, poi non è stato più sufficiente e si è pensato bene di estendere le metropoli in maniera longitudinale.. ma anche in questo caso si è andati incontro ad una saturazione ..e allora ..? Vedete che tutto torna? Mancava solo “l’internazione” e ci siamo quasi…infatti in risposta ai problemi di spazio e di espansione, che caratterizzano le grandi città, il sottosuolo potrebbe rappresentare per il futuro una valida alternativa , e quanto afferma Edoardo De Mulder , Presidente dell’Unione internazionale Scienze Geologiche, uno dei massimi esperti internazionali di sviluppo sotterraneo delle città. L’esperto sostiene , che “scendere” nel sottosuolo rappresenta una soluzione ideale per ovviare ai disagi legati al traffico, in più così facendo si potrebbero salvaguardare aree di interesse naturalistico senza contare poi il risparmio energetico, sembrerebbe che a 2 metri di profondità la temperatura sia costante a 10 gradi. Pensare ad una città dislocata su più livelli, in profondità anche fino a 18 chilometri non è fantascienza, ne esistono esempi riportati già nel passato, rispolverando la storia, come la città irachena di Najaf, realizzata su tre livelli sotterranei, e non bisogna dimenticare i sotterranei di storiche città europee come Napoli, Palermo, Orvieto,Roma, Bologna, Parigi nel cui sottosuolo si aprono cunicoli lunghissimi fino a 50 metri di profondità. A limitare il progetto delle città sottoterra a semplici plastici tridimensionali, è in primo luogo il costo elevato per la realizzazione, e non vanno scartati poi i problemi di natura psicologica a carico degli esseri umani, non abituati a vivere senza la luce del sole, si potrebbe infatti andare in contro a patologie sempre più frequenti come la sindrome depressiva , anche se l’esperto De Mulder rassicura, sostenendo che nel giro di mezzo secolo una persona su 4 si troverà a proprio agio, trascorrendo la maggior parte del tempo sotto terra...non gli si può dare proprio torto, almeno se si guarda ad alcune strutture sorte negli USA , adibite a magazzini, o ad archivi, soluzione adottata da alcune banche, che hanno sfruttato delle vecchie miniere. Infondo senza accorgercene abbiamo fatto l’abitudine ad un mezzo di trasporto che viaggia sottoterra…la metropolitana, e prima che esistesse sembrava un progetto assurdo…eppure oggi milioni di persone si spostano nelle” viscere della terra” accorciando i tempi e le distanze.Intanto sono in preparazione diversi modelli tridimensionali del sottosuolo di città italiane come Bologna, Firenze, Genova, coinvolte nel progetto pilota partito nel 1996, a cura del Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR), sulla Geologia delle grandi aree urbane. Nello stesso ambito , di notevole interesse appare anche il modello della città di Avellino, caratterizzata da un alto rischio sismico…insomma il futuro dell’urbanistica sembra marciare verso orizzonti non troppo distanti da noi…anzi potremmo dire quasi “al piano di sotto”…se davvero dovessero realizzarsi città sotterranee l’uomo entrerà nella storia come un mutante , appartenente ad una civiltà “forzatamente cieca”,un “uomotalpa”, costretto a vivere un esistenza a luci artificiali, senza il sole, e allora pallidi come piccole larve ci aggireremo per i nostri ipermercati a quaranta metri sotto terra…felici per aver trovato subito il parcheggio…ma afflitti da una nuova “malattia”… (20.9.04 ORE 8:26)

prima pagina

Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità

i nostri prezzi

Editoriali - Opinioni - Reportage - Approfondimenti - Scuola - Università - Costume - Sanità - Enti Locali - Curiosità 

Per la tua pubblicità    

Valtelesinanews 2000. Tutti i diritti riservati. Reg. trib. di Benevento n. 2/01 del 19.1.2001. Direttore resp. Rosario Lavorgna

Fondatore, editore e direttore responsabile: Rosario Lavorgna - Redazione: Via Telese, 214, 82030 San Lorenzello (BN) 333.5929734

scrivi alla redazione - Scrivi al direttore - contatta il Magazine - invia un comunicato - Pubblicità - servizi foto giornalistici