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CURIOSITA'

Vesuvio,entro 2100 una nuova Pompei. L'allarme viene dal Congresso geologico. Tra circa un secolo il vulcano partenopeo potrebbe seppellire l'intera metropoli.

Entro il 2100 il Vesuvio potrebbe essere protagonista di un'eruzione della portata di quella che distrusse Pompei. L'allarme arriva dal 320simo Congresso geologico internazionale che ha definito il vulcano napoletano il più pericoloso del mondo. Franco Barberi del Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università di Roma ha spiegato quali sono i rischi per le popolazioni e ha illustrato i piani delle autorità per la gestione di questa emergenza. Il Vesuvio è nel mondo il vulcano con la maggiore densità abitativa nelle vicinanze. Portici, ad esempio, ha una densità abitativa maggiore di Hong Kong. Nella zona rossa, quella più esposta, abitano più di 500 mila persone che avrebbero meno di ventiquattr'ore per evacuare, prima che un'eventuale eruzione distrugga tutto. A queste si aggiungono altre 200 mila persone che verrebbero investite da una pioggia di cenere capace di sfondare i tetti delle case ed altre centinaia di migliaia di residenti nelle aree più distanti sarebbero coinvolte nel disastro. Secondo Barberi "le amministrazioni hanno finalmente deciso di prendere provvedimenti concreti. La regione Campania ha stanziato 700 milioni di euro per costruire nuove case alle famiglie che abbandoneranno la zona più a rischio, per rimborsare ogni famiglia che si trasferisce con 30 mila euro e mettere a punto un piano di monitoraggio ed emergenza. I comuni si sono accordati, inoltre, per vietare ogni ulteriore costruzione nella zona più esposta. Ad ottobre le amministrazioni faranno il punto per determinare l'efficacia del piano di riduzione della densità abitativa". Ma per poter funzionare, ha rilevato Barberi, i piani di emergenza hanno bisogno delle capacità predittive dei vulcanologi. Oggi, ha assicurato, "esistono le conoscenze per sapere quando sta per avvenire un'eruzione, ma ancora non possiamo determinarne il tipo. L'Italia è comunque un paese all'avanguardia nel mondo nella modellizzazione numerica, i sistemi computerizzati che in base ad un insieme molto vario di dati come pressione, temperatura ecc. riescono a simulare il tipo di eruzione che ci si può aspettare". (26.8.04 ore 8:48 Tgcom.it)

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