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CULTURA Si apre domani il convegno "Due Francesi a Napoli". Inizierà alle 16 il primo convegno internazionale per le celebrazioni del bicentenario del Decennio Francese a Napoli. di Maria Pezzillo
Nota storica: Con l’arrivo sul trono di Napoli di Giuseppe Bonaparte nei primi mesi del 1806 si completa il quadro di un’Italia napoleonica che altrove nella penisola si era già affermato con cadenze temporali diverse tra loro ma tali, comunque, da configurare ormai per la parte centro-settentrionale della penisola un disegno sufficientemente unitario. Con l’inizio di quello che verrà poi chiamato il “Decennio francese”, anche il Mezzogiorno d’Italia viene investito da un impetuoso processo di modernizzazione che investe sia la struttura politico-istituzionale che quella economico-sociale delle regioni meridionali, così come induce e accelera processi significativi di innovazione nell’ambito delle forme artistiche e architettoniche, nonché del disegno urbano di molti centri maggiori o minori. Per un verso, questa stagione appare come il concretizzarsi di progetti a lungo coltivati nell’ultimo tratto del riformismo settecentesco, ma per altro verso essa si mostra come il laboratorio di una nuova classe dirigente, di nuove attese che potranno tradursi in realtà solo nel successivo processo di formazione dello Stato nazionale. Un estensivo e approfondito programma di lavoro sul “Decennio francese” appare, quindi, grazie anche all’occasione del Bicentenario, un appuntamento fondamentale per la comprensione dei meccanismi di nascita, crescita e stabilizzazione di una identità nazionale. Una identità che si determina allora non solo sul terreno più noto e tuttavia largamente ancora da esplorare della cultura e dei ceti intellettuali, ma anche su quello dei sistemi normativi, amministrativi, educativi, assistenziali. Dopo il 1815 l’Italia appare assai più sostanzialmente unita di quanto di essa non potesse dirsi alla vigilia dell’esperienza napoleonica; ma di questa condizione è elemento determinante il fatto che a partire dal 1806 anche l’Italia meridionale abbia potuto condividere, dall’eversione della feudalità all’adozione del Codice civile, all’introduzione degli ordinamenti amministrativi, i principali aspetti di quella modernità che la Francia rivoluzionaria e napoleonica aveva già fatto conoscere alla più gran parte delle realtà centro-settentrionali del paese. Senza il “Decennio francese”, in altri termini, la storia della nazione italiana, le forme che avrebbe assunto una sua eventuale strutturazione unitaria, sarebbero stateprofondamente diverse. E ancor più diversa di quanto, comunque, apparirà ne i decenni successivi, sarebbe stata la fisionomia assunta dalle differenti articolazioni politico-territoriali della penisola.
Programma Giovedì 23 marzo 2006 PALAZZO SERRA DI CASSANO ore 16.00 Apertura del Convegno e indirizzi di saluto delle Autorità ore 16.30 Inizio dei lavori Presiede ROSANNA CIOFFI ore 16.30-18.00 relazioni GIUSEPPE GALASSO Il Decennio erede del 1799: sic et non EDOUARD POMMIER Napoli e l’invenzione del Patrimonio alla fine del Settecento MICHEL VOVELLE Naples aux marges ou au coeur de l’ébranlement révolutionnaire DISCUSSIONE Venerdì 24 marzo 2006 PALAZZO SERRA DI CASSANO Presiede ANGELO VARNI ore 9.30-11.00 relazioni MICHEL KERAUTRET Entre l’Italie et l’Allemagne. Napoléon et la Bavière en 1806 ANTONINO DE FRANCESCO Il volto oscuro del Decennio. La Sicilia di fronte alla tradizione napoleonide a Napoli, 1806-1860 ZEFFIRO CIUFFOLETTI “La massoneria napoleonica” in Italia THIERRY LENTZ Rencontre d’un homme du nord avec le Royaume de Naples: Pierre-Louis Roederer DISCUSSIONE Sabato 25 marzo 2006 SOCIETÀ NAPOLETANA DI STORIA PATRIA - CASTELNUOVO Presiede PASQUALE VILLANI ore 10.00 tavola rotonda Il Decennio francese a Napoli: cantieri di ricerca Partecipano: ROSANNA CIOFFI RENATA DE LORENZO ALDO DI BIASIO LUIGI MASCILLI MIGLIORINI ANNA MARIA RAO ANGELO VARNI ore 16.00 - ripresa dei lavori Presiede CARLO CAPRA ore 16.00-17.30 relazioni Fernando Mazzocca Arti, propaganda e promozione nel Regno d’Italia GIANNI VENTURI Leopoldo Cicognara da giovane: un intellettuale in cerca d’identità ANDREA EMILIANI Le Accademie settentrionali, Bologna e Pietro Giordani 22.3.06 ore 18:17 |
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