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CRONACA
Dopo la strage in contrada Santa
Colomba, a Benevento, Edoardo Iannace è stato arrestato. L’uomo si
trovava in Grecia. Questo l’epilogo di una tragedia.
di Angela Pietronigro
Contrada
Santa Colomba, Benevento. Sono le 21.00 del 20 luglio. Dal pian terreno
del suo palazzo, Edoardo Iannace (nella foto), un uomo di 40 anni, sale al
primo, dove abitano i genitori e bussa alla porta. Ad aprire il padre.
Sembra l’inizio di una tranquilla serata familiare.. in realtà tutto si
tramuterà, nel giro di pochissimi minuti, in una tragedia. Colto da un
raptus di follia, Iannace ferisce il padre con una serie di coltellate. L’uomo,
nonostante le ferite, riesce a scappare e si rifugia nell’appartamento
di una vicina per dare l’allarme. Spaventata dall’accaduto, anche la
badante rumena Ana Petra, 47 anni, tenta la fuga saltando da una finestra
e riuscendo a rifugiarsi a casa di una vicina. Parte, dunque, la seconda
chiamata al 112. Nel frattempo l’uomo si avventa sulla madre Lina
Catalano di 63 anni. La rincorre nel salotto, dopo averla ferita una prima
volta, per finirla. Poi uccide la nonna Olimpia Furno, di 101 anni. E’
il turno di Mirella Iannace, la sorella paraplegica di 38 anni. Nessuno
scampo per le donne della famiglia che la polizia troverà in una pozza di
sangue in tre stanze diverse della casa. Il padre Giovanni Iannace, 75enne
viene trasportato d’urgenza all’ospedale Rummo di Benevento, per
motivi di sicurezza è tenuto sotto stretta sorveglianza dalle forze dell’ordine.
Qui inizia la fuga del triplice assassino che procede quasi parallelamente
alle indagini e alle ricostruzioni dei carabinieri. Dopo giorni e giorni
dell’uomo non si hanno tracce. Intanto, il medico legale Fernando
Panarese, esaminati i corpi delle vittime, parla di un vero e proprio
raptus di follia. Le numerose coltellate inferte alle donne sul viso e sul
collo sarebbero il segnale di un malessere di natura psicologica. Pare che
Edoardo Iannace, sposato e padre di due figli, non avesse un buon rapporto
né con la moglie ed i suoceri né con la sua famiglia. Da lungo tempo non
viveva più con la moglie e circa un mese fa, un gesto simile l’aveva
costretto ad un trattamento sanitario obbligato per un mese. Le ricerche,
scattate immediatamente, continuano senza sosta anche su base nazionale.
Elicotteri ed unità cinofile pattugliano la zona. L’unità
investigativa del Comando Provinciale dei carabinieri di Benevento allerta
i comandi di Brindisi e Bari, varchi aperti per la costa balcanica,
sospettando che l’uomo possa essersi rifugiato in Grecia. L’assassino,
vi era già stato per una vacanza ed aveva espresso il desiderio di
espatriare: queste le ragioni che hanno spinto i carabinieri a seguire la
pista greca. Stamane, Edoardo Iannace è stato arrestato ad Atene.
Recatosi al Consolato per chiedere un aiuto finanziario, ha destato i
sospetti dei funzionari che hanno contattato l’Interpol. Repentino l’intervento
di una pattuglia della polizia greca. Accertata la presenza del ricercato
in territorio greco, i carabinieri hanno richiesto un mandato di arresto
europeo emesso dalla Procura della Repubblica, presso il tribunale di
Benevento. Nei prossimi giorni Edoardo Iannace sarà estradato in
territorio italiano per essere sottoposto alla giustizia nazionale.
Secondo le forze dell’ordine, la fuga in Grecia è stata favorita da
controlli meno rigidi applicati in seguito agli accordi di Schengen che
permettono una circolazione più libera nell’area dell’Unione Europea.
(25.7.06 ore 16:24)
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