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CRONACA 

Caiazzo. Gianni Gosta ringrazia per la solidarietà. E il sindaco Giaquinto: "La geografia del crimine non include Caiazzo". 

Caiazzo. Gianni Gosta (nella foto) ringrazia per la solidarietà. E il sindaco Giaquinto: "La geografia del crimine non include Caiazzo". Continuano ad arrivare attestati di solidarietà al collega Gianni Gosta, vittima del raid notturno - messo in atto l'altra notte da sconosciuti- che ha praticamente distrutto la sua auto parcheggiata lungo la centralissima Via Latina. Tantissime telefonate, messaggi ed anche visite ricevute dal giornalista caiatino. Amici, parenti, conoscenti, politici e amministratori della cosa pubblica stretti intorno al "cronista scomodo", reo di evangelizzare verità amare. "Dopo il deprecabile episodio dell’altra notte- sottolinea Gosta- ho ricevuto gradite visite di conoscenti ed amici, diverse telefonate e, soprattutto, tantissime e-mail, anche da persone che non ho il piacere di conoscere ma accomunate nell'intento di darmi coraggio e sostenermi nel continuare la lotta al malaffare. Intendevo rispondere privatamente ma ho dovuto abbandonare il proposito perché le e-mails, piuttosto che diminuire, col passare dei giorni continuano ad aumentare ne è arrivata una poco fa, assieme ad altre, dagli Stati Uniti). Nell’impossibilità di farlo singolarmente, voglio ringraziare di cuore tutti i lettori che mi hanno voluto esprimere solidarietà coi loro messaggi ma anche qualche grand'uomo che, a quanto appreso, avrebbe commentato la notizia ammiccando beffardamente. Fa piacere sapere che non si è soli in questi difficili momenti ma, per avere il coraggio di andare avanti, è necessario soprattutto lo stimolo di chi, magari, si illude che ti abbiano tacitato. Grazie di cuore a tutti- in particolare al vice sindaco Tommaso Sgueglia; all'assessore Vito de Filio che ha proposto di sostituire in piazza Portavetere i semafori con un sistema di video sorveglianza; al responsabile di Fare Verde nonché esponente della destra storica Giovanni D'Andrea; al commissario cittadino della sezione Udeur Francesco Musco, al responsabile comunale URP Gaetano Chichierchia, alla cantautrice per la pace Agnese Ginocchio, all'editore Franco Falco e, dulcis in fundo, al sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto che, oltre ad aver recepito con entusiasmo l'intelligente proposta di Vito De Filio, in buona sostanza anche sua, è intervenuto sull’allarme lanciato dai media nei giorni scorsi: “Desidero esprimere tutta la solidarietà, personale e dell'amministrazione che mi onoro di rappresentare, al nostro concittadino e giornalista ripetutamente colpito in questi ultimi tempi. Ci tengo però a precisare -ha dichiarato il primo cittadino- che la geografia del crimine non si è spostata certamente nella nostra città: Caiazzo, è una città tranquilla, abitata da gente onesta e laboriosa, che non può essere etichettata in malo modo per qualche atto vandalico- indubbiamente condannabile”. Parole-camomilla, che non possono certamente servire per far abbassare la guardia, anche perché, mentre l'auto di Gosta bruciava, la stessa notte, i balordi hanno tentato di incendiare anche un pubblico esercizio, probabilmente perché, pur di non ospitarli e somministrare loro altri super alcolici, i titolari avevano preferito abbassare la saracinesca. Caiazzo non è Corleone quindi se lo si vuole realmente non può essere difficile fermare mezza dozzina di balordi che, soprattutto di notte, favoriti anche dai troppo frequenti black out elettrici, tengono a scacco la città con il loro sport preferito, purtroppo, in continuo crescendo: danneggiare macchine, spruzzare vernice rossa o nera su facciate e segnali automobilistici, devastare proprietà private, arredo urbano e danneggiare pubblici edifici, senza risparmiare neanche la palestra di recente inaugurata in via Astolfi. Nel migliore dei casi, quindi, se l'incendio della macchina di Gianni Gosta non dovesse rappresentare una dua "lezione" per indurlo a cessare la sua attività pubblicistica, si tratterebbe di vandalismo. Di fronte al dilagare della preoccupante piaga sociale, più di un cittadino sta pensando di arrestare il fenomeno formando ronde notturne. Se cosi fosse, all’ingresso del paese- non resterebbe che mettere un altro bel cartello- con scritto: “Benvenuti nel Far West”. (3.6.06 ore 19:56) 

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