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Alvignano (CE). Tragedia familiare ad Alvignano, nel casertano. Uccide la madre, ferisce il padre e credendolo morto si toglie la vita. Finisce tragicamente l'esistenza di un insegnante di 55 anni.

di Giuseppe Sangiovanni

Ammazza la madre, ferisce il padre e credendolo morto, si spara. Ora è in coma all'ospedale. Protagonista del folle gesto, Luciano Liparulo (foto), insegnante 55enne, di Alvignano, piccolo comune in provincia di Caserta. Un raptus improvviso, che ha sconvolto l'intera cittadina del Medio Alto Casertano- un dramma familiare, che nessuno dei cinquemila abitanti avrebbe mai immaginato. Liparulo, uomo benvoluto e stimato, da tutti, era una persona tranquilla, schivo e taciturno: faceva l'insegnante di sostegno in una scuola media del circondario-un ruolo importante e delicato che svolgeva brillantemente. Dopo il fallimento del matrimonio, avvenuto dieci anni fa, era tornato a vivere nella casa dei genitori: qualche altra storia sentimentale non andata a buon fine e qualche investimento sbagliato, forse avevano segnato la sua esistenza. Problemi economici, accompagnati dalla depressione, male oscuro, causa di innumerevoli tragedie, consumate all'interno delle mura domestiche, la probabile chiave di lettura dell'inaudita furia omicida. Ore 14,30 circa di ieri (lunedì 12) - dopo avere pranzato, il dramma: chissà cosa succede nella sua testa, si dirige nel luogo dove custodisce i fucili da caccia (ne ha diversi, tutti regolarmente dichiarati) - ne imbraccia uno automatico, caricandolo con cinque cartucce. E' l'inferno. La prima a cadere sotto la sua furia, l'adorata mamma, Carmela Caracciolo, 80 anni, malata da qualche tempo, accudita finora amorevolmente dal figlio- uccisa nel suo letto con due colpi sparati al petto- qualche secondo e rimane miracolosamente ferito il padre, Giuseppe Liparulo, 82 anni (foto): poi l'omicida preso dal rimorso di averli uccisi entrambi, spara ancora, stavolta contro se stesso. Punta il fucile al cuore e ha tenta di farla finita: ora è in coma, all'ospedale Cardarelli di Napoli. (14.1.04 ore 8:53) Nelle foto: Luciano e Giuseppe Liparulo; la casa dove è maturata la tragedia

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