|
QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE |
|
|
|
|
Attualità - Cronaca - Politica - Fatti - Eventi - Cultura - Spettacolo -Sport- Benevento - Regione - Italia - Speciali - Internet |
|
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
COSTUME
di Maria Teresa Calzone Caro Babbo Natale....Più o meno inizia così una letterina di un bambino al "nonnino" dal cappottino rosso più famoso del mondo...o forse è più corretto dire cominciava così, in fondo quanti sono i bambini che ancora credono a Babbo Natale e scrivono la vecchia letterina con la lista dei giocattoli da ricevere..? Siamo noi, forse generazione di nostalgici a rimanere ancorati a quella voglia di mistero e di sorpresa che ci portiamo dentro e che vorremmo trasmettere ai nostri figli, ai nostri bambini, ma non ci riusciamo .Non perché non ne siamo capaci, ma perché il loro è un mondo già svelato , e perché in qualche modo la società "hi-tech" ci rema contro con la sua tecnologia, con i Media sempre più sofisticati, non li mettiamo sul patibolo virtuale per carità , guai se non ci fossero...si fermerebbe il mondo,però bisogna pur ammettere che in" dosi eccessive" a lungo andare provocano una sorta di " arresto della fantasia". Video games , ne vogliamo parlare...? Belli, fantastici o come direbbero i bambini " super mega forti"! Dalla grafica perfetta, così reale da trascinare chiunque nel mondo virtuale in cui si crede di giocare...è qui però che la fantasia si ferma , perché il mondo da immaginare è già qui, pronto, vero da vivere e diventa un universo da esplorare che si apre inserendo un dischetto e si ripete ogni volta premendo play...non si rinnova se non cambiando cd, la memoria invece, la nostra memoria apre alla fantasia mondi sempre nuovi e sconfinati...Ma ai bambini piacciono i giochi virtuali,in cui si fanno strani incontri, mostri e zombie con cui combattere ...non è passato molto tempo dalle vecchie favole, anche li c'erano mostri e scheletri da cui scappare...ma li dipingevamo noi nella nostra immaginazione, continuando le scene delle illustrazioni con la nostra fantasia come in un quadro estemporaneo mentre il nonno ci leggeva la storia. Allora forse c'era anche più comunicazione e scambio tra le generazioni, si parlava di più. Ora il video game sigilla il bambino nel suo mondo in cui resta per ore se il genitore lavora o ha poco tempo da dedicargli, e non vuole più altri giocattoli tradizionali... Ma dove sono finite le vecchie macchinine ? Il trenino elettrico e la pista da corsa...almeno li ci si alzava ogni tanto per recuperare l'automobilina finita fuori strada...e se permettete si faceva un po' di movimento , benché il minimo sforzo fisico che permetteva di non restare anchilosati come succede davanti al computer!...E' così che i bambini tendono sempre più ad adattarsi ad una vita via,via più sedentaria, se per loro il quotidiano si apprende attraverso il gioco, allora impareranno a svolgere le loro azioni standosene seduti... se "combattessero" con i loro eroi in maniera reale, giocando, saltando , correndo insieme ai compagni , sarebbero sicuramente bambini più in forma, meno in sovrappeso perché è risaputo il connubio tv- video giochi -merendina, e di sicuro sarebbero più aperti al mondo esterno. Visti i sondaggi che vedono sempre più papà appassionarsi ai giochi dei figli , si evince che la nostra è una società irrecuperabile per quanto riguarda la fantasia ... Si rimproverano i ragazzi di passare troppo tempo davanti alla play station , ma poi sono gli stessi genitori a subirne il fascino lasciandosi tentare per una partitina tra amici...magari a calcio...E se anche Babbo Natale avesse distrutto la sua vecchia buca per le lettere ....sostituendola con un indirizzo e-mail? Mah... l'importante è che arrivi con le renne e passi dal camino...c'è ancora una piccola rappresentanza che vuole credere all'ometto panciuto... in fondo che male c'è a tornare bambini e sognare almeno una volta l'anno... (16.12.03 ore 14:27)
|
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
|
Editoriali - Opinioni - Reportage - Approfondimenti - Scuola - Università - Costume - Sanità - Enti Locali - Curiosità |
|
Valtelesinanews 2000. Tutti i diritti riservati. Reg. trib. di Benevento n. 2/01 del 19.1.2001. Direttore resp. Rosario Lavorgna |
Fondatore, editore e direttore responsabile: Rosario Lavorgna - Redazione: Via Telese, 214, 82030 San Lorenzello (BN) 333.5929734
scrivi alla redazione - Scrivi al direttore - contatta il Magazine - invia un comunicato - Pubblicità - servizi foto giornalistici