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COMUNICATI STAMPA
E’ uscita Collectio prima, la
raccolta antologica dei Musicalia con la nuova versione di Serenata Dall’otto
al 17 settembre negli States (Virginia, Maryland, New Jersey)
Per
i loro trent’anni di attività Amerigo e Marcello Ciervo, iMusicalia,
licenziano, sempre per FolkestDischi, “Collectio prima”, una
raccolta antologica dei brani più significativi tratti dalle loro primi
due produzioni, ormai da tempo esaurite, Magicorò e Campania Infelix.
Alcune copie dei due dischi è possibile ritrovarli solo su alcuni siti
esteri, per lo più americani, tedeschi e giapponesi. I brani contenuti
nella raccolta – diciassette, per la precisione, e senza nessun timore
scaramantico – sono stati tutti rimasterizzati e uno di essi,
Serenata, forse il brano più noto e fortunato del gruppo, viene
presentato in una nuovissima veste: con un elegante arrangiamento di
Angelo Cioffi, e con le voci di Antonella Noviello e del “veterano”
Fabio Crisci che sostituiscono la voce storica, registrata nel 1984, di
Monica Assante di Tatisso. “Essendo un brano che ha avuto, negli anni,
almeno cinque arrangiamenti diversi, abbiamo ritenuto di dire la nostra
su questa canzone”, affermano i Musicalia, che continuano: “E’ un
anno importante, questo, per noi. Trent’anni di attività sono davvero
tanti, forse troppi. Eppure il nostro entusiasmo è ancora quello che ci
spinse, nell’autunno del 1976, ad avviare, insieme a tanti compagni d’avventura,
che per un pezzo di strada ci hanno accompagnato e che oggi ricordiamo e
salutiamo con stima e affetto, un progetto di vita dedicato alla
ricostruzione, attraverso la musica, di brandelli di memoria; alla
memoria viva, s’intende, non alla sua mummificazione, alla sua
facciata ideologica, o, peggio, alla sua strumentalizzazione. Era un
mondo molto diverso, quello in cui demmo vita alla nostra esperienza.
Anche noi eravamo molto diversi. Ma se siamo ancora qui è perché le
motivazioni di fondo di quelle scelte si rivelano tuttora vitali. E ad
esse restiamo fedeli, sempre, senza compromessi perché, per parafrasare
l’espressione di un grande personaggio del Novecento, la memoria,
prima che un “museo da chiudere e conservare” è “un giardino da
curare con amore”. E l’invito che abbiamo ricevuto di portare questi
brandelli di memoria al di là dell’Atlantico, con un concerto e con
le nostre produzioni discografiche in cui quella memoria è racchiusa,
è il segno che la scommessa del 1976 è stata vinta.” Il riferimento
è per il tour negli Stati Uniti che parte il 9 settembre e termina il
17. “E’ per noi un grande onore e una grande soddisfazione. Suonare,
per esempio, al Jefferson Center in Virginia significa essere inseriti
nello stesso cartellone con Pat Metheny e Armando “Cheec” Corea.”
A “Collectio prima”, proprio in prospettiva della trasferta
americana, è stato allegato un libretto, anch’esso interamente
riscritto, con note sui singoli canti con una dettagliata traduzione
inglese a cura di Marina Ricci e Arnaldo Viscardi. Ma prima dell’America,
i Musicalia ( nella consueta formazione: oltre ai Ciervo, Fabio Crisci,
Gina Leo, Michele Iuliano, Elisabetta Landi, Mario Parente, Corrado
Ciervo e Antonella Noviello) dal primo al 4 giugno partecipano al primo
festival del Folk di Sandanski, in Bulgaria, unico gruppo italiano, con
gruppi etnici provenienti dalla Scozia, dall’Inghilterra, dal Giappone
e con le famose “voci bulgare” delle sorelle Bisserov. Qui i
Musicalia suoneranno in alcuni antichissimi monasteri ortodossi
risalenti al medioevo, siti di grande fascino e suggestione. Di ritorno
dalla Bulgaria, a Guardia Sanframondi, parteciperanno allo spettacolo
conclusivo di un progetto di ricerca sulla memoria con i bambini delle
elementari. Un altro aspetto, quello del rapporto con i giovani e i
giovanissimi, sempre presente nei trent’anni di attività del gruppo.
Concludono i Ciervo: “La gioia per il raggiungimento di questo
traguardo la vorremmo condividere con tutti quelli che ci hanno aiutato,
senza dimenticare, ovviamente, prima di ogni altro, tutte le donne e
tutti gli uomini, “senza volto e senza storia”, che in questi trent’anni
abbiamo incontrato e che questi frammenti ci hanno offerto”. (19.5.06
ore 20:36)
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