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COMUNICATI STAMPA
Circoscrizioni: sono utili per la città
? I DS casertani si interrogano sulla necessità ed utilità delle
circoscrizioni anche nella città di Caserta.
Da
diverse parti politiche, soprattutto piccoli partiti dell’Unione di
centrosinistra, in questi mesi, sono arrivate sollecitazioni e proposte
perché anche nella città di Caserta si istituiscano le Circoscrizioni,
come forma di amministrazione intermedia tra i cittadini ed il livello
comunale. Esse sono ritenute utili strumenti per permettere, innanzitutto
ai residenti dei borghi storici del capoluogo, di cominciare ad
autodeterminarsi, diventando soggetto attivo da consultare e coinvolgere
su ogni scelta, ma anche una nuova forma di gestione dei servizi di base e
di esercizio di funzioni delegate dal Comune con un apposito regolamento,
mai approvato. E tuttavia, i dubbi, anche da parte nostra, potrebbero
essere di non poco conto. Certo l’importanza delle frazioni, dei rioni,
dei quartieri è sempre stato un punto di forza della sezione di San
Leucio, che rappresenta l’unica presenza politica storica,
ultradecennale, sui territori circostanti il Belvedere. Dunque non
appartiene a noi la non consapevolezza dei problemi che ci troviamo a
vivere quotidianamente, della lontananza che molto spesso percepiamo
rispetto alla Casa comunale, dei disservizi che sopportiamo, in termini di
cura delle strade, degli spazi pubblici, della viabilità, dei trasporti e
dei collegamenti con il centro, la mancanza di progetti finalizzati a
creare una città policentrica, che si basi molto anche sulle frazioni,
che in questi anni hanno fatto solo da bacino di raccolta di nuovi
residenti, da valvole di sfogo delle nuove costruzioni edilizie, senza
ordine e senza un sistema di contrappesi ed altri servizi che potesse
compensare i disagi derivanti dallo sconclusionato sviluppo indotto dalle
amministrazioni degli ultimi anni. E tuttavia, questa necessaria
centralità politica da ritrovare, non può passare per la creazione di
nuovi organismi, se questi dovessero costituire un ulteriore aggravio
delle casse comunali, già sufficientemente dissestate: ulteriori
elezioni, 15 nuovi consiglieri, ed altrettante indennità in ogni
circoscrizione, da pagare, incarichi e spese per uffici ed altro, che solo
sulle tasche dei cittadini andrebbero a finire. Non vorremmo delle
Circoscrizioni istituite solo come ulteriore strumento di rappresentanza,
in questo caso alternativa a quella più difficile all’interno del
consiglio comunale. Non vorremmo fossero soltanto il luogo dove i partiti
più piccoli pensano di poter ottenere l’ingresso. Ad un’ipotesi del
genere non ci staremmo: solo a parità delle risorse e degli equilibri
attuali si potrebbe avviare una riflessione in grado di arrivare a buon
fine. Altro poi sarebbe rilanciare gli uffici delle delegazioni ed il
ruolo dei delegati di zona, oggi già presenti, e che potrebbero risultare
utili all’avvicinamento tra i cittadini, i territori e l’amministrazione
dell’intera città se solo lo si volesse, se solo gli stessi consiglieri
comunali individuati come delegati lo volessero, se questi sapessero
garantire un continuo confronto con le istanze dei cittadini ed un’informazione
e partecipazione costante alle vicende, ai progetti, all’elaborazione
della Giunta e del consiglio. (1.2.06 ore 15:44)
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