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Il Consiglio provinciale di Benevento,
riunito stamani, dopo la reintegra del consigliere Napolitano, ha
ascoltato alcune importanti comunicazioni del presidente della Provincia
Nardone.
Questi
ha affermato che siamo alla vigilia di una nuova emergenza rifiuti. Il
termovalorizzatore di Acerra, infatti, che doveva procedere alla
distruzione dei rifiuti, è di là da venire ed inoltre l’ATO per i
rifiuti, appena insediato, sta per essere cancellato dalla legge
finanziaria 2008. Secondo Nardone, potrebbe tornare dunque in evidenza la
proposta di affidare la gestione della filiera rifiuti alle Province, che
al momento, però, ha puntualizzato Nardone (nella foto), nominalmente
sono sub-Commissari di governo, ma in realtà non hanno alcun potere. A
ciò si unisce il fatto - ha soggiunto Nardone - che la dissociazione
molecolare che la Provincia sannita voleva realizzare senza pesare sul
denaro pubblico (il Commissariato doveva solo autorizzare a conferire i
rifiuti ad un prezzo inferiore della metà) non ha ricevuto il via libero
sperato, in quanto il Commissariato ha autorizzato il trattamento solo per
5 tonnellate di rifiuti, il che blocca completamente l’intera
operazione. Secondo il Commissariato non si possono fare sperimentazioni
oltre la soglia delle 5 tonnellate; ma secondo Nardone il sistema della
dissociazione molecolare è ben collaudato in molti Paesi nel mondo e
quello che la Provincia sannita considera sperimentale è la gestione
della filiera. Ne discendono, da questa interpretazione del Commissariato,
ulteriori problemi: a Sant’Arcangelo Trimonte dovevano essere interrati
gli scarti inerti e non inquinanti prodotti dalla dissociazione, ma il
blocco da parte del Commissariato della dissociazione apre la strada allo
sversamento in discarica dei rifiuti tal quale nella zona. La Provincia di
Benevento – ha detto Nardone – ha già espresso un netto rifiuto allo
stesso Commissariato Pansa su questa impostazione, ma occorre una
pronuncia netta e precisa anche da parte dell’Assemblea dei Sindaci.
Ognuno - ha detto Nardone - deve assumersi le proprie responsabilità,
senza badare a politiche elettoralistiche: la questione dei rifiuti è
drammaticamente al di sopra di tutte le parti – ha detto Nardone. Il
presidente ha anche affermato che probabilmente saremo chiamati ad una
sorta di solidarietà istituzionale per il termovalorizzatore di Acerra;
inoltre c’è una ulteriore spada di Damocle sulle tasche dei
contribuenti: i debiti dei comuni per lo smaltimento dei rifiuti saranno
risolti con la rimodulazione delle tariffe a carico dei cittadini, pena lo
scioglimento dei Consigli comunali, secondo le impostazioni della
legislazione vigente. E’un problema gravissimo ed inaudito perché
rischiamo di avere tutti Commissari prefettizi – ha detto Nardone. “Io
sono stato l’unico ad aver espresso la più netta contrarietà a questa
legge regionale che è incostituzionale perché esclude da qualsivoglia
decisione le Province: oggi non posso che ribadire i pericoli di questa
norma”. Il presidente ha anche informato che sono ormai molte le
Associazione dei sanniti e degli amici dei sanniti che si stanno
costituendo in USA, Canada, Australia, Argentina, Venezuela e Svizzera. Le
politiche di internazionalizzazione, ha detto Nardone, stanno producendo
frutti sia per quanto riguarda nuovi e più intensi rapporti con le nostre
collettività all’estero, sia per la ricerca scientifica e lo sviluppo.
Infatti, ha detto Nardone abbiamo sottoscritto un accordo per l’utilizzo
delle tecnologie statunitensi per la sicurezza dei cittadini in esclusiva
per l’Europa, nonché un altro per l’accesso ai percorsi turistici di
Padre Pio da parte di comunità italo-americane; un altro ancora per la
realizzazione di film sulla storia di San Pio; un ultimo contratto infine
servirà a regolare i rapporti con le Università americane per il
progetto del Mediterranean Institute of Biotechnology. Dopo tali
comunicazioni il Consiglio ha preso in esame una interrogazione del
consigliere Rubano (FI) finalizzata ad avere assicurazioni circa l’utilizzo
dei fondi stanziati per la realizzazione del “Museo delle streghe”
presso il castello di Ceppaloni. Il presidente Nardone ha affermato che il
Museo si farà, ma il quasi contemporaneo avvio di lavori di restauro al
maniero, finanziati dalla regione, ha consigliato la Provincia a cercare
un sito alternativo e a spostare provvisoriamente l’installazione
museale in un edificio vicino. Naturalmente, ha concluso Nardone, una
volta completato il restauro, nulla vieta alla comunità locale di
trasferire il Museo delle streghe nel castello, come originariamente
stabilito. L’interrogante si è dichiarato parzialmente soddisfatto.
Dopo tale adempimento, il Consiglio si è sciolto per mancanza di numero
legale.
(29.10.07 ore 17:39) home
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