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ATTUALITA'
Una inchiesta di Altroconsumo sugli
ospedali Italiani fa emergere il dato della poca trasparenza. Il dato è
emerso da interviste fatte ad oltre mille medici.
di Alfonso Tortora
Cosa
fare quando si deve scegliere un ospedale dove farsi curare? Dove reperire
le informazioni utili a scegliere la struttura sanitaria più adatta alle
esigenze del paziente? Altroconsumo ha svolto un’inchiesta sulla
reputazione degli ospedali italiani secondo 1000 medici sia di base che
specialisti. Obiettivo: offrire ai consumatori uno strumento di conoscenza
per confrontarsi con il proprio medico curante su quale sia l’ospedale
adatto a offrire l’assistenza sanitaria migliore. L’associazione
indipendente di consumatori ha voluto in questo modo iniziare a colmare la
mancanza di trasparenza su quale sia il livello di qualità dei servizi
ospedalieri: ad oggi infatti non esiste un sistema pubblico che,
attraverso criteri condivisi, sia utile al consumatore per confrontare la
qualità degli ospedali. Un esempio per tutti: i cittadini non hanno
ancora accesso ai tassi di mortalità standardizzati o di infezioni
ospedaliere delle singole strutture mediche. L’inchiesta di Altroconsumo
ha voluto sondare l’opinione di un campione di camici bianchi su tredici
specializzazioni: cardiologia, diabetologia, gastroenterologia,
ginecologia, nefrologia, neurologia, oculistica, oncologia, ortopedia,
otorinolaringoiatria, pediatria, pneumologia, urologia. L’associazione
ha chiesto a 1000 medici di indicare gli ospedali che secondo loro
forniscono le cure migliori per un paziente con un problema molto serio e
difficile. Le classifiche emerse dei migliori ospedali in ciascuna
specializzazione dunque non sono state stilate su elementi puramente
oggettivi, bensì sulla reputazione che le strutture sanitarie hanno nell’ambiente
medico. Questi gli ospedali citati più frequentemente dai medici come i
migliori in ciascuna specializzazione: cardiologia – S. Raffaele di
Milano; diabetologia – S. Raffaele di Milano; gastroenterologia – S.
Orsola-Malpighi di Bologna; ginecologia – S. Gerardo di Monza;
nefrologia - S. Orsola-Malpighi di Bologna; neurologia – Istituto Besta
di Milano; oculistica - S. Raffaele di Milano; oncologia – Istituto
nazionale per la cura dei tumori di Milano; ortopedia - Istituto Rizzoli
di Bologna; otorinolaringoiatria – Spedali Civili di Brescia; pediatria
– Istituto Gaslini di Genova; pneumologia – S. Camillo Forlanini di
Roma; urologia - S. Raffaele di Milano. Altroconsumo vuole così
promuovere il diritto del malato ad avere più informazioni possibili e
poter prendere parte alle decisioni che lo coinvolgono in prima persona,
consultandosi attivamente con il proprio medico curante. L’associazione
indipendente di consumatori invita anche le strutture ospedaliere a
migliorare il grado di trasparenza sulla propria attività, oltre che il
livello di qualità delle proprie prestazioni. L’inchiesta integrale
sarà distribuita ai soci di Altroconsumo attraverso la pubblicazione su
Salutest, bimestrale dell’associazione, diffuso in abbonamento. (26.1.06
ore 20:49)
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